lug 13

CHIcCHE di viaggio da San Pietroburgo.

Posted by CHIcCHE Team in CHIcCHE Bar

CHI: Alice

città: San Pietroburgo

CHE: La prima chicca è vederla con la neve. La seconda, a Capodanno.

SIGHT Fatevi una passeggiata lungo la Prospettiva Nevskij in onore di Battiato (correre verso la mezzanotte del 31 insieme a migliaia di persone, è esaltante); la cattedrale di Kazan ispirata a San Pietro con tanto di colonnato; la Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato con le sue caratteristiche “cupole a cipolla” che simboleggiano la fiamma della fede, ma in realtà sono state ideate per non trattenere la neve. La Chiesa sembra così un miraggio pieno di colori e forme in mezzo a un immobile deserto bianco. Per vederlo, salite sulla cupola di Sant’Isacco che regala un’indimenticabile visuale della città a 360°. To SMELL!

TASTE A – 18° invece fa freddo, quindi, bevete vodka sempre e dovunque! Liscia, alle bacche rosse, al miele e peperoncino, qui la vodka si sorseggia come un whiskey. Ve lo spiega il Museo della Vodka, dove scoprirete anche che nasce dall’acquavite italiana! Secoli fa i russi vollero infatti imitare una bevanda forte come l’acquavite, ma essendo sprovvisti di vigne, utilizzarono patate e frumento, creando così un “bread spirit”, che, perfezionato e regolamentato, è oggi la vodka così come la conosciamo. Ma non dimenticatevi di mangiare! Per i vegetariani: il borsch, zuppa calda di barbabietole rosse e panna acida. Per tutti gli altri: il pollo alla Kiev, coscia di pollo panato senz’osso, con all’interno un panetto di burro. Una volta infornato si mangia con una marmellata di frutti rossi e il fiume di burro fuso che si riversa nel piatto una volta tagliato il primo boccone. Fame?

TOUCH Lungo le strade le bancarelle (non si arrendono di certo di fronte alla neve) vendono ancora oggetti di guerra: bussole, radio, binocoli; mentre le matrioske si sono rivoluzionate: ora vicino alle classiche donnine paffute ci sono calciatori (italiani) e musicisti (i Beatles – Ringo dentro George che è dentro Paul che è dentro John! – e i Rolling Stones).

HEARING Fate un salto al “Sakvoyazh Beremennoi Shpionki”, “la valigia della spia incinta”, uno dei bar ristoranti più bizzarri per le sue stanze a tema, come “la stanza del Kamasutra” o “la sala delle torture”. E poi, chi ha mai mangiato messicano sotto la neve? O passate una serata al “Tunnel”, la prima discoteca sotterranea della città in un vero bunker pulsante musica elettronica.

FIFTH-AND-A-HALF SENSE Per concludere, non dimenticatevi mai, come dice Dylan Dog, il vostro quinto senso e mezzo! In questo caso si tratta di non dimenticare la guida e il vostro senso dell’umorismo! Perché? La Russia appare dura. E grossa. Pesante. Durante i festeggiamenti nell’enorme piazza di fronte al Palazzo d’Inverno, c’erano i militari. Ti perquisivano se volevi avvicinarti al palco dove un gruppo di “Babbo Gelo” (il Babbo Natale russo) stava suonando. Il turista è un po’ visto come un alieno, soprattutto d’inverno. Il leggendario ”inverno russo” scoraggiò perfino Napoleone! Allora è facile sentirsi un po’ soli e probabilmente persi, visto che si è accerchiati solo dal cirillico. Compresi i musei. E quasi nessuno parla inglese. Quindi, se sarete bravi a orientarvi e a gestire il vostro rapporto con i russi, scostanti o adorabili, vi ricorderete soltanto di un paese meraviglioso!

Da sapere che… guardando le architetture bizzarre, piene di colori, non pensereste mai che molte sono progetti italiani (v. Bartolomeo Rastrelli per il Palazzo d’Inverno tutto bianco e verde menta, o Giacomo Quarenghi per il Teatro dell’Ermitage).

A due passi… 700 km. Mosca. E ho detto tutto.

Chicche di viaggio da San Pietroburgo suona come “Katyusha” (aka “Fischia il vento”) – Matvei Blanter.

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