ago 03

Alessandro & Bernadette: dall’Austria alla Siria in bici.

Posted by CHIcCHE Team in FROM AUSTRIA to SIRIA

Come già alcuni di voi hanno letto tra le nostre pagine, CHIcCHE seguirà Alessandro e Bernadette nel loro viaggio in bici dall’Austria alla Siria. I 2 protagonisti della nostra nuova rubrica (AUSTRIA to SIRIA) sono partiti il 30 luglio da Graz, nel sud dell’Austria, e ci terranno aggiornati sui loro spostamenti per regalarci le CHIcCHE che scoveranno durante il loro percorso.

Li abbiamo incontrati pochi giorni prima della partenza per la loro avventura in una serata afosa romana. Loro sembrano abbastanza rilassati. Ma bastano pochi momenti e poche parole per capire che l’eccitazione c’è, e sale. Dalla nostra chiacchierata-intervista ci hanno reso partecipi delle loro sensazioni e propositi pre-partenza. Ma andiamo con ordine e presentiamo come si deve i 2 chicchers in bici attraverso le loro parole:

ALESSANDRO MICOZZI, di Roma, studente, 25 anni.

Alessandro e Bernadette: per noi saranno Sandro e Bernie.

Un aggettivo per descriversi: TENACE.

BERNADETTE WEBER, di Graz (Austria), vive a Roma, studente, 23 anni.

Un aggettivo per descriversi: CURIOSA.

Come nasce il progetto e perché: si sono conosciuti due anni fa, e dal loro primo incontro è nata subito l’idea di fare un viaggio insieme per mettersi alla prova. Sandro: “pensavo fosse una di quelle volte in cui dici, vabbè facciamolo… ma poi si finisce per non fare nulla”. E invece l”idea si è poi concretizzata solo 4 mesi fa quando tempo, risorse e volontà sono stati dalla loro parte.

Il percorso: 5.000 km in bicicletta tra Austria, Slovenia, Ungheria, Croazia, Serbia, Romania, Bulgaria, Turchia e Siria. (Il programma completo su http://www.amicoinviaggio.it/?p=1505). “Io volevo attraversare l’Europa centrale, magari arrivando in Norvegia. Ma Alessandro aveva già percorso queste rotte, per cui la decisione è andata sui Balcani” ci dice Bernadette. ”

In effetti, il mio primo viaggio avventura è stato proprio in Norvegia. La scelta dei Balcani e dell’est Europa deriva dal fatto che per entrambi sono terre inesplorate, affascinanti, diverse. E una volta deciso questo, abbiamo pensato: perchè non provare ad arrivare in Siria?!” Aggiunge Alessandro.

Non sembrano di certo spaventati da una sfida di questo tipo. Hanno le idee chiare, anche se hanno pianificato pochissimo. E hanno già esperienze significative alle spalle. Racconta Bernadette “Per me è il primo viaggio in bici. Ma ho esperienze di trekking abbastanza estreme, fatte soprattutto in Sud America. E’ lì che ho conosciuto una ragazza olandese che stava affrontando una lunga avventura, proprio in bici, dopo che aveva lasciato la sua vita normale in quanto aveva capito che probabilmente qualcosa le mancava. Ed è lì che ho deciso che lo avrei fatto anche io”.

Per me non è il primo viaggio in bici invece, ma probabilmente questo sarà il più lungo e difficile. Con la mia fedele compagna a due ruote sono già stato in Grecia, Croazia, Corsica, Sardegna, e fatto da Bergamo a Berlino. Anche se il mio viaggio più significativo e sfidante è stato a piedi: 300 km percorsi in solitaria in Islanda.” ci dice Alessandro. (I viaggi di Sandro li trovate qui).

Il proposito è di percorrere strade piccole e strette, e mantenere una media di 100km al giorno. L’ultima decisione però spetterà alle loro gambe. La sveglia suonerà  presto la mattina, tra le 4:30-5, per evitare di pedalare durante le ore più calde.

Il traguardo finale: mettere piede, o meglio “ruota”, in Siria tra il 15 e il 20 settembre per poi correre a Siena e partecipare a  Ciclomundi (www.ciclomundi.it), festival nazionale del viaggio in bicicletta per condividere immagini, filmati e prime impressioni della loro esperienza, il 24 settembre, nell’“Oasi dei viaggiatori”. “Speriamo di farcela, speriamo di farcela davvero” ci confida Alessandro.

La preparazione: Alessandro ci tiene a dimostrare e a dire che questo viaggio è alla portata tutti. “Basta la forza di volontà. Se ti trovi in difficoltà rallenti. Per quello che penso io, andare in bici è un pò come camminare… è difficile arrivare al punto in cui proprio non riesci nemmeno più a muoverti. Diverso sarebbe correndo. Al massimo in bici vai a 5km orari, ma il tuo bel numero di km quel giorno lo metti da parte”. Lui non è uno sportivo per vocazione, anzi.  Non abbandona nemmeno prima del viaggio i vizi che uno sportivo vero, all’alba di una sfida importante, metterebbe di certo da parte. “Nemmeno io mi alleno, ma per Roma giro in bici” dice Bernadette. “Ecco, questa è la vera avventura, andare in giro per questa città” scherza Alessandro.

Negli ultimi giorni, comunque, stanno preparandosi su come riparare gli elementi principali di una bici: cambio, freni, ruota. Ma come ci racconta sempre Alessandro, molte cose si imparano nei momenti di difficoltà, come può testimoniare lui stesso nei suoi viaggi precedenti. “Viaggiavo in salita, ma non mi entrava la marcia da montagna. Un tedesco mi fece vedere come fare, ed ora me la cavo da solo” racconta Alessandro di una sua vecchia esperienza.

L’equipaggiamento: parola d’ordine: solo l’essenziale. Pochi indumenti, fornelletto, tenda e sacco a pelo. “In Norvegia andai con uno zaino in cui avevo almeno 10 kg superflui, di roba inutile. Ha reso il tutto davvero difficile. Ed è un errore che ho imparato a non ripetere, anche se poi è sempre difficile preparare uno zaino.

Gli chiediamo dove si informa per capire cosa portare o cosa no. “C’è un forum molto interessante, avventurosamente.it, dove si trovano persona parecchio disponibili”.

Poi continua: “Porterò con me un comunicatore satellitare, già testato in viaggio in Islanda, per inviare via mail le coordinate della posizione in cui ci troviamo ad alcuni indirizzi precedentemente decisi; o per lanciare un help in caso di necessità (eventualità per cui speriamo non debbano usarlo!). E il cellulare per messaggiarsi con CHIcCHE e con pochissimi altri, e solo quando strettamente necessario!”

Bernie: “Assolutamente la macchina fotografica, ben due cavalletti e la videocamera! La fotografia ed il montaggio video sono le mie passioni per cui sto anche studiando all’università. Voglio riprendere tutto: ho addirittura detto a Sandro, scherzando ma non troppo: se dovessi sentirmi male, tu continua a riprendere con una mano, e con l’altra mi aiuti. Non devi perderti nulla!”

Anche se Alessandro fa un’espressione che non sembra troppo convinta.

Oggetti particolari a cui non rinunciano: nonostante tutto, anche loro hanno qualcosa di apparentemente superfluo che però non si sentono di lasciare a casa.

Sandro: “uno specchietto con dedica, un regalo che mi accompagna  sin dal primo viaggio in Norvegia nel 2008, e un taccuino su cui scrivere e annotare le impressioni raccolte durante il viaggio. Ho paura di dimenticare, allora annoto tutto.

Bernie: “una bandiera europea e una italiana da far sventolare sulla bici e come compagno di viaggio, oltre a Sandro naturalmente, “Così parlò Zarathustra” di  Nietzsche.”

Le città che più hanno curiosità di visitare: Troia (“la studi per anni a scuola, ma poi nel tempo ti viene il dubbio di dove sia, o se addirittura esista!”), Pammukale in Cappadocia per le sue cascate di ghiaccio, Istanbul e Belgrado da dove aspettiamo ansiosi le loro impressioni!

In attesa del loro ritorno da questa avventura, Alessandro e Bernadette ci hanno segnalato, invece, una chicca della propria città natale:

Alessandro: beh, è difficile rispondere, poi voi le sapete tutte! Vabbè, dico il ristorante Il quagliaro, ma anche “La locanda dei girasoli”, un ristorante gestito da ragazzi down che cito davvero con piacere.”

Bernie: “Murinsel, “isola delle mura”, piattaforma artificiale a forma di conchiglia costruita nel fiume Mura a Graz, in Austria, dall’architetto newyorkese di origini italiane Vito Acconci.”

Mentre, quando chiediamo loro quali sono le CHIcCHE che più li hanno incuriositi su CHIcCHE.org, rispondono così:

Alessandro: “Tramjazz: un tram diverso dagli altri” (Roma) e “La comunità di Can Masdeu” (Barcellona).”

Bernadette: “tutte le CHIcCHE pubblicate su Genova, posti sconosciuti di una città in cui ho vissuto per un anno.

CHIcCHE, infine, ci raccontano, piace loro perchè “è legato a singoli posti, luoghi, sensazioni… e non basati su generici di luoghi che puoi trovare in ogni dove.” E di questo li ringraziamo.

Complimenti per la vostra avventura, per la tenacia e la determinazione che ci avete trasmesso durante la nostra chiacchierata che sappiamo non vi abbonderanno durante i km che vi aspettano dall’Austria alla Siria.

VN:F [1.9.3_1094]
Dai un voto al post.
Rating: 4.3/5 (6 votes cast)
VN:F [1.9.3_1094]
Rating: +3 (from 3 votes)
Alessandro & Bernadette: dall'Austria alla Siria in bici., 4.3 out of 5 based on 6 ratings
Related Posts with Thumbnails
  • Facebook
  • FriendFeed
  • Twitter
  • Google Buzz
  • LinkedIn
  • Share/Bookmark

You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 You can leave a response, or trackback.

3 Responses



Leave a Reply

CHIcCHE by  wordpress themes