‘u Papadia – La Peronospera
Posted by in CHICCHE'N'ROLLSono stato in Salento diverse volte in vita mia, ed ogni volta è come se fosse la prima. Ho provato a dare una spiegazione a questa mia attrazione: è un legame che deriva da un desiderio di scoperta. Ogni volta che cerco di approfondire la mia conoscenza di questi luoghi, sento di avvicinarmi ad un universo multiforme, di cui scopro componenti ogni volta inediti. Mi sento come un foglio bianco. Ed è la stessa sensazione che sento quando cerco di conoscere meglio la sua musica.
Mi è successo anche qualche mese fa. A Porto Miggiano, non ci ero mai stato. Una cala di roccia, falesie a picco sul mare, e una pioggia di colori, nello smeraldo dell’acqua. Scendo le scale ricavate dalla cala, e mi viene da pensare che qui, in questo angolo di paradiso, potrei viverci. Poi penso a chi ci vive davvero, chi ci ha vissuto e chi ci è passato. E a chi, questi luoghi, ha dovuto abbandonare troppo presto.
In testa ho una canzone che ascoltavo venendo qui. E’ un artista salentino, originario di Alessano, Lecce, e si chiama Umberto U’ Papadia.
Quand’era un bambino, Umberto venne portato in Germania, dove i suoi genitori inseguivano il sogno di una vita migliore. Una fortuna che Umberto ha continuato ad inseguire senza mai trovarla; in compenso però, ha trovato l’amore infinito per la propria terra di origine, sviluppando un talento da musicista e da cantastorie.
Nel suo ultimo album, La Peronospera, canta della sua terra e delle sue storie. Di quello che ha visto, e di quello che sente. Dell’amore e della poesia, della quotidianità e dei personaggi incontrati lungo la strada. Dei mali della sua terra e di quelli del mondo.
E lo fa nel suo dialetto. Quel dialetto che è una lingua a parte, una lingua apparentemente spigolosa, ma che diventa via via più musicale man mano che la si ascolta, fino a sentire le influenze delle lingue romanze, dei messapi, dei romani, dei greci, dei bizantini. Fino a sentire l’atmosfera ed il cuore del Salento: il sapore duro della terra, le strade strette, i colori.
Lascio il compito di descrivere la musica di questo artista al video della canzone Fiuru de chiazza, tratto dal suo ultimo album, dedicata a tutti i “fiori di strada” disseminati lungo i marciapiedi di questo “Bel Paese”, giunti qui con l’inganno della promessa di una vita migliore…. ai loro silenzi….
Per la recensione dell’album a cura di Rock e i suoi fratelli clicca qui.
Ascoltare, suonare, ballare…Nel mese di luglio, a Santa Cesarea Terme e Porto Miggiano, si svolge la Notte Saracena: un viaggio culturale e gastronomico attraverso la storia, la musica, le tradizioni, e i prodotti tipici del Salento.
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