dic 03

Marrakech connection – MARRAKECH.

Posted by Francesca in DAL MONDO

CHI: Francesca

città: Marrakech

CHE: L’ultima volta che sono stata a Marrakech ho avuto una grande sopresa. Era un giovedì mattina e arrivando in taxi dall’aeroporto alla medina mi sono subito resa conto che c’era qualcosa che non andava. Le strade erano vuote e silenziose, i negozi erano chiusi e non c’era il solito traffico di motorini, carretti, asini, camion e biciclette che normalmente invade la città. Chiesi al tassita cosa stava succedendo e mi disse che quel giorno si celebrava la festa del montone, una festa religiosa in cui si ammazza l’agnello e si sta in casa con le famiglie. Tutto sarebbe stato chiuso quel giorno, la medina, i souk, i chioschi della piazza Djema el Fnaa, tutto sbarrato. Impossibile immaginare questa città vuota e ferma. Se c’è qualcosa che caratterizza Marrakech è l’eterno via vai, la confusione, i mille colori dei mercati, le cose bizzarre che ti trovi di fronte come le scimmiette o i serpenti, i cantastorie e i giocolieri. Quel giorno invece tutto era fermo e in religioso silenzio.

Le postazioni mutlimediali del Cyber Park.

Questa atmosfera surreale mi spinse ad uscire dal centro, ad esplorare con più calma la parte moderna della città in cui di solito si passa ma non ci si sofferma più di tanto. Uscii dalla medina e mi diressi verso la Koutoubia, una delle più grandi moschee dell’occidente musulmano, famosa per il bellissimo minareto, simbolo della città. Percorsi l’avenida Mohammed V e senza pensarci troppo mi intrufolai in un parco verde e lussureggiante. Era ora di pranzo e faceva caldo e l’ombra e lo scorrere dell’acqua delle fontane rinfrescavano l’aria in maniera perfetta. Il giardino era molto bello, ben curato, con ulivi secolari, alberi di melograni e mandarini e tantissime piante in fiore. Passeggiando in questo mondo parallelo, qualcosa però mi fece improvvisamente tornare nel 2010.

Notai, sparse qua e là nel parco, delle colonnine con un schermo e vidi alcune persone che passeggiavano e si soffermavano a toccarlo. Mi diressi anche io ad una colonnina e, sorpresa delle sorprese, mi trovai di fronte uno schermo touch con Explorer. Ebbene si, mi trovavo di fronte ad una postazione internet! Il Parco Arsat Moulay Abdeslam, come scoprii successivamente, è infatti un Cyber Park che grazie a chioschi multimediali e hot spots WiFi offre la possibilità  di collegarsi a Internet all’ombra degli ulivi.

Il parco, come molti dei giardini di Marrakech, fu originariamente parte di una principesca casa medievale, ma è stato per lungo tempo lasciato al degrado perchè risultava troppo costoso e difficile da mantenere. Ma ora i suoi otto ettari di terreno sono stati riportati al loro antico splendore e si è scelto di mettere la tecnologia al centro dello spazio verde, rendendolo un luogo da fare invidia ai paesi più industrializzati. Il Cyber Park Arsat Moulay Abdeslam è ora uno spazio pubblico che accoglie, oltre alle postazioni multimediali, un cyber cafè al coperto con postazioni dedicate ai bambini, un anfiteatro per incontri ed eventi serali, uno spazio espositivo e chioschi che offrono una guida virtuale del giardino, per capirne il passato e il presente e conoscerne la flora e la fauna.


MARRAKECH CONNECTION – CYBER PARK ARSAT MOULAY ABDESLAM

www.arsatmoulayabdeslam.ma

Avenida Mohammed V (Guarda la mappa).

Da sapere che… l’attuale regnante del Marocco, Mohammed VI, è giovane e molto aperto mentalmente e la sua politica punta alla creazione di un islam moderno ed avanzato. Con il programma Vision 2010 ha personalmente portato avanti una campagna di promozione turistica che passa anche attraverso la modernizzazione tecnologica e quindi la diffusione di Internet e il Wifi.

A due passi… la moschea Koutoubia, la medina e piazza Djema el Fnaa, praticamente il cuore della città.

Marrakech Connection suone come Cheb Mami & Sting – Desert Rose.


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5 Responses

  • sono stato al parco recentemente anch’io e la cosa mi ha fatto un pò ridere e anche un pò di tenerezza, perché l’attività principale dei ragazzi erano gli incontri online, ma non c’era alcuna privacy! Insomma erano imbarazzati poverini.
    Dai, almeno da loro internet é promosso, mentre da noi in Italia…sembra lo vogliano boicottare no?

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  • Io ho visto un ragazzo che vedeva un video musicale su youtube :) …certo poi ognuno utilizza internet come meglio crede ma come dici tu giustamente, l’importante è che sia promosso e che sia dia possibilità di accesso a tutti. Mi sembra un scelta molto democratica e progressista.
    E’ anche è vero che in Marocco le contraddizioni sono tante. Dobbiamo considerare che mentre a Marrakech c’è un Cyberpark, a 20 km fuori città non ci sono le scuole. O sbaglio?

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  • in effetti é più “furbo” creare un Cyberpark che una scuola.
    Una scuola fuori Marrakech non avrebbe generato lo stesso interesse.
    C’é sicuramente una buona dose di marketing :)

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  • eh si, Mohammed VI ci sa fare!

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