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Il nodo e il gomitolo.

Posted by Francesca in SIVIGLIA

CHI: Francesca

città: Siviglia

CHE: Aggirandovi tra le strade di Siviglia non potrete far a meno di notare il simbolo della città che si ripete su ogni edificio istituzionale, mezzo di trasporto pubblico, tombino e lampione. L’emblema della capitale andalusa, il NO8DO, è infatti diffuso ed inconfondibile tanto quanto l’SPQR di Roma.

L'emblema storico di Siviglia.

La leggenda vuole che questo logo abbia origine nel XIII secolo nel regno di Alfonso X el Sabio. Quest’ultimo, anche conosciuto come il Saggio, fu un grandissimo intellettuale, letterario e scientifico la cui politica di promozione culturale diffuse in tutto il regno di Castilla un fervore intellettuale mai visto prima. Sotto il suo patrocinio e grazie alle sue opere letterarie, Alfonso diede una svolta progressista in moltissime discipline: dalla giurisprudenza alla storia, dalla religione all’astronomia, fino alla prosa, la musica e la pittura.

Come spesso succede però la grande intelligenza e sensibilità per lo spirito umano non andavano di pari passo con l’abilità di statista. Sotto il suo regno la gestione economica dello Stato fu molto dura, l’intero paese si impoverì e nacque un grande scontento tra la popolazione. Il figlio di Alfonso, Sancho, appoggiato dall madre cavalcò il malessere generale e si pose contro il padre a capo dell’esercito dei ribelli . Il paese si divise in due fazioni, i fedeli del  saggio Alfonso e gli insurrezionalisti guidati dalla moglie e dal figlio Sancho.

Il re ormai vecchio e stanco cercò rifugio dai continui attacchi della sua famiglia e del suo popolo a Siviglia, la città da lui sempre amata e dove decise di rimanere fino alla sua morte. I sivigliani ricambiarono questo grande amore con l’eterna fedeltà per il saggio regnante e  non lo abbandonarono mai, lo appoggiarono in ogni momento, lo difesero e lo servirono fino ai suoi ultimi giorni.

In cambio di questa gratitudine e fedeltà, il saggio Alfonso X onorificò ufficialmente la città con il NO8DO, il simbolo che è in vigore ancora oggi e che rappresenta il comune e la provincia andalusa. Certamente un uomo di tale spessore non poteva lasciare ai posteri un segno di se’ troppo semplice e leggibile, ma fu necessario qualcosa di sofisticato, inconfondibile ed indelebile nel tempo. Il significato nascosto di questo segno è  un po’ complicato da tradurre in italiano… ma ci provo.

La forma ad “8″, tra il NO e il DO, rappresenta in realtà un gomitolo di lana che in spagnolo si dice “madeja”. Se leggiamo quindi  il simbolo in spagnolo abbiamo “NO ma deja DO” che letteralmente in dialetto andaluso significa “non mi ha abbandonato”.

Anche in questo caso l’abilità letteraria del re si fa notare e con un solo gesto ha creato un logo che dura da otto secoli, da far invidia a qualsiasi grafic designer del 2011!


IL NODO E IL GOMITOLO

Ovunque a Siviglia, sugli autobus e sui tram, sui tombini ed i lampioni.

Da sapere che… le teorie sull’origine di questo logo sono diverse. Alcuni dicono si riferisca alla dicitura cristiana Nomine Domine,  nel nome di Dio e che il gomitolo sia solamente un nodo, ma i sivigliani preferiscono all’unanimità la storia di Alfonso X.

A due passi… la Cattedrale di Santa Maria, la Real Alcazar, l’Archivio delle Indie, la Torre dell’Oro, la Cartuja, la Plaza de Espana, il Parco Maria Luisa, il Paseo de la Delicias e tutte le meraviglie di questa città.

Il nodo e il gomitolo suona come Baila Gitana – Guadalquivir.

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