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Ossa misteriose – Almenno San Salvatore (BG)

Posted by Alice in DAL MONDO

CHI: Alice

città: Almenno San Salvatore (Bergamo)

CHE: Vi ricordate della leggenda di San Giorgio e il Drago? Si narrava che in una città chiamata Selem, in Libia, un drago uccideva con il fiato tutte le persone che incontrava. Per placarlo gli abitanti gli offrivano 2 pecore al giorno, ma quando queste cominciarono a scarseggiare furono costretti a offrirgli una pecora e un giovane tirato a sorte. Un giorno toccò alla figlia del re, la principessa Silene, ma fu salvata dal giovane cavaliere Giorgio. Quando il drago uscì dalle acque lo ferì con la lancia, poi disse alla principessa Silene di non aver timore e di avvolgere la sua cintura al collo del drago che prese a seguirla docilmente verso la città.

Che sia una costola del leggendario drago Tarantasio? (foto da satorws.com)

Ad Almenno S. Salvatore, in provincia di Bergamo, c’è una chiesa molto antica, San Giorgio per l’appunto, precedente all’anno 1000, che, all’interno sulla destra, riporta un affresco che riproduce l’uccisione del drago da parte del santo. Ma soprattutto, appeso al soffitto dell’abside ligneo, c’è una gigantesco osso ricurvo lungo 2,60 metri. Si tratterebbe di una costola del leggendario drago Tarantasio del lago Gerundo, nella zona di Lodi, ucciso durante una battaglia presso il fiume Brembo, il fiume di Bergamo. Si riteneva che divorasse i bambini e che frantumasse le barche, inoltre il suo fiato pestilenziale ammorbava l’aria causando una strana malattia, la febbre gialla.

Dalla Libia arriviamo dunque alla leggenda briantina. Nel “Liber Notitiae Sanctorum Mediolanii” si racconta infatti che San Giorgio visse in Brianza. Anche qui si narra di offerte al mostro di giovani dei villaggi estratti a sorte. Tra le vittime designate c’era anche la principessa Cleodolinda di Morchiuso, che fu legata ad una pianta di sambuco, pronta al sacrificio. San Giorgio riuscì ad ammansire la bestia dandogli da mangiare dei petali di fiori di sambuco. Il drago fu decapitato e la testa rotolò nel lago di Pusiano. La tradizione vuole che ancora oggi, tutti gli anni, il 24 aprile, giorno di San Giorgio, in Brianza si preparano i “Pan meitt de San Giorg”, dolci di farina gialla e bianca, latte, burro e fiori essiccati di sambuco.

La chiesa e il cimelio esposto creano un ambiente molto suggestivo, anche se studi scientifici hanno deluso ogni aspettativa, affermando che si tratta dell’osso di una tipica balenottera… padana! Come sarà arrivato lì?


OSSA MISTERIOSE – CHIESA DI SAN GIORGIO IN LEMINE, ALMENNO S. SALVATORE (BG)

Autostrada A4, da Bergamo strada statale SS470 per 11,5 km.

Da sapere che… Almenno S. Salvatore non è l’unico luogo in Italia che conserva “ossa di drago”. Recentemente molte sono state analizzate scientificamente e si è trattato il più delle volte di ossa di balenottere comuni o preistorici mammut. Vicino Grosseto in un convento sperduto nei boschi del monte Amiata è conservato perfino un teschio di drago risalente al 1400, più tardi rivelatosi di coccodrillo. Fatto comunque curioso essendo un animale che normalmente non vive in Italia.

A due passi… Bergamo e la splendida Accademia Carrara, la città alta con tutti i negozietti di prodotti tipici e le birrerie, dopo una passeggiata lungo le Mura Venete.

Ossa misteriose suona come Nightwish – Dark chest of wonders (End of an era).

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Ossa misteriose – Almenno San Salvatore (BG)

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