Il lago Bajkal, così trasparente da dare le vertigini. – SIBERIA
Posted by in DAL MONDOCHI: Alice
città: Bajkal
CHE: Il lago Bajkal, in mongolo “Mare sacro”, è un lago della Siberia meridionale, patrimonio dell’umanità dal 1996. È uno dei maggiori laghi al mondo per superficie (2000 km di costa), il lago d’acqua dolce più profondo del mondo e quello con il volume maggiore, costituendo da solo il 20% delle riserve d’acqua del pianeta: basti pensare che tutti i fiumi del mondo ci metterebbero un anno per riempirlo!
Sulle sponde del lago si sono insediate comunità di credo differente. Le religioni principali sono tre: lo sciamanesimo tibetano, il buddismo e il cristianesimo ortodosso che fu portato dai russi una volta scoperto il lago nel 1643. I Burjati, discendenti diretti del popolo nomade dei mongoli, ancora oggi vivono lungo le sponde del lago; una leggenda locale asserisce che la madre di Gengis Khan fosse nata nel villaggio di Barguzin, sulla riva orientale.
L’origine dello sciamanesimo in Siberia risale a circa 3000 anni prima di Cristo. Il termine shaman nasce tra le popolazioni tunguse e manciù e ha il significato di “soffio” e “ispirazione dagli spiriti”. In quelle zone si svilupparono società matriarcali governate ancora oggi dalle Sciamane. La sciamana Nadia Stepanova, nata in Burjatija, regione che costeggia il lago, ha la capacità di mettersi in contatto con gli spiriti e oggi rappresenta una delle donne più importanti dello sciamanismo burjata. Essere sciamani significa arrivare ad avere una conoscenza profonda prima del sé e poi del mondo: la sua cura per le persone è il perdono, un percorso interiore che porta alla leggerezza, all’allontanamento del dolore e della sofferenza legata a sentimenti pesanti.
C’è un masso enorme che spunta appena dalle acque dove l’Angara lascia il Bajkal, è la Roccia dello Sciamano. Secondo una leggenda il Grande Uomo Bajkal giunse in questa regione con le sue 337 figlie e decise di fermarsi per la notte; mentre dormiva una di loro – a cui i gabbiani avevano raccontato le prodezze di Jenisej, l’Uomo-Fiume – decise di fuggire da lui; svegliatosi, Bajkal le scagliò una pietra, la Roccia dello Sciamano appunto. Chi era sospettato di un crimine veniva posto su di essa: se al mattino la corrente non l’aveva portato via, costui era innocente e veniva liberato. Pare che ciò accadesse di rado, in quanto il fiume Angara possiede delle acque tanto rapide che è l’unico fiume della regione a non gelare d’inverno.
Il periodo migliore per un viaggio sul lago Bajkal è la seconda metà dell’estate, quando c’è un tempo caldo soleggiato e dal lago soffia un vento fresco denominato Barguzin che agita le onde che si riversano sulle rive sabbiose. Tra le 22 isole che sorgono nel lago, quella di Yarki in estate è particolarmente bella. Si tratta di un’isola alluvionale, confine naturale tra le acque dell’Angara e quelle del Bajkal. La superficie dell’isola è di circa 4 km quadrati, la lunghezza è di 15 km, la larghezza massima 100 m: in alcuni punti l’isola si fonde con la superficie dell’acqua, che per il fondo basso arriva a riscaldarsi fino a 20°. In questa zona come in nessun altro luogo della Siberia si trova una grande quantità di fonti termali con temperatura dai 36° agli 80°.
La zona settentrionale invece, nonostante sia più fredda, è forse la più bella per la natura quasi primordiale e per la trasparenza dell’acqua. Non ci sono grandi centri abitati, né strade e industrie, e la popolazione si aggira sulle 40mila unità. Un viaggio che non richiede grandi sforzi fisici, ma c’è da superare l’ostacolo psicologico delle grandi distanze, degli immensi territori disabitati, dell’assenza di qualsiasi segno di civiltà. La guida russa Vladimir Almashi descrive così l’esperienza di avere “solo la superficie dell’acqua pura del Bajkal settentrionale che fluttua a pochi centimetri da te: ecco qui inizi ad accorgerti, nei tuoi pensieri, della tua presenza su questa terra, della venuta al mondo, del fatto che tu sia legato al cordone ombelicale del tempo per l’eternità”.
IL LAGO BAJKAL
Da sapere che… per chi ama i viaggi in treno, il Grand Trans Siberian Express collega Mosca e Pechino in un percorso che attraversa i 2 continenti con soste a Ulan Ulde, Vladivostok, Ulaan Baatar, capitale della Mongolia e, ovviamente, il lago Bajkal. Arredi fastosi, servizi privati, ristorante con le varie specialità locali.
A due passi… per soggiornare, verso nord si trova l’isola di Olhon, lunga 71 km e larga fino a 12 km, la maggiore delle isole del Bajkal e la quarta più grande isola lacustre al mondo. Rocce a picco sull’acqua, foreste e acque pulitissime. Ci si può arrivare in traghetto, soggiornando in guesthouse in legno o presso famiglie del posto. Nelle guesthouse ci sono le banya (la sauna russa). Non lontano dall’isola si trova l’area più profonda del lago che raggiunge i 1637 m.
Il lago Bajkal, così trasparente da dare le vertigini suona come Run degli Air.
You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 You can leave a response, or trackback.






Mi hai fatto venire voglia di andarci!