nov 30

Alba fucens: la storia bella anche al tramonto. – MASSE D’ALBE (AQ)

Posted by CHIcCHE Guests in DAL MONDO

CHI: Lucilla

città: Masse d’Albe (L’Aquila)

CHE: Abituati alla grandezza delle cattedrali e dei grandi teatri che popolano le città d’Italia, abituati al turismo da strada principale e da messaggi a reti unificate, spesso dimentichiamo di esplorare i dintorni, percorrere le provinciali e attraversare comuni e frazioni per scoprire quei gioielli un po’ nascosti che rendono unico il nostro territorio.

Alba Fucens è uno di questi: un piccolo sito archeologico, distante solo un’ora dalla Capitale, che si stende ai piedi del Monte Velino tra i 300 e 1000 metri d’altezza.

Alba Fucens (foto di Riccardo Spila)

Fondata da una colonia di 6.000 romani nel 303 a.c, la città aveva una cinta muraria di circa 3 km, un foro, numerosi templi, domus e terme. I resti di questa grandezza sono ancora ben visibili: le mura poligonali, il macellum, il santuario di Ercole e uno splendido anfiteatro. L’evidente ricchezza era legata alla posizione strategica e al forte legame con Roma: Alba Fucens infatti è stata per molti secoli baluardo della romanità in terra d’Abruzzo, e confino di illustri prigionieri di Stato come i re Siface di Numidia e Perseo di Macedonia. Alla sua posizione favorevole è probabilmente legato anche il nome, che richiama i colori di un’alba da ammirare sull’ormai prosciugato Lago del Fucino.

Per apprezzare Alba Fucens però non è necessario essere appassionati di storia antica: insieme alle sue eloquenti rovine il luogo riesce a rapire già solo con la bellezza della natura che lo circonda. Dalla collina su cui sorge la città si ammirano infatti i Piani Palentini, il fiume Imele-Salto, l’imbocco della Valle Roveto, il passo di Fonte Capo La Maina e il passo di Forca Caruso.

La magia del posto è amplificata dalla solitudine che normalmente lo caratterizza: nonostante la bellezza del panorama e il valore storico della sua testimonianza, Alba Fucens infatti è sconosciuta ai più. Anche per questo vale la pena andare alla scoperta di un parco archeologico “recente”, venuto alla luce solo nel 1949 con gli scavi di una missione belga guidata da Franz De Ruyt. E se tentare un ingresso all’alba è difficile, vale la pena salire sulla collina, mettersi comodi e ascoltare il silenzio alla luce del tramonto.


ALBA FUCENS: LA STORIA BELLA ANCHE AL TRAMONTO

Il sito è aperto tutti i giorni fino al tramonto e l’ingresso è gratuito.

Da sapere cheper raggiungere Alba Fucens da Roma e da L’Aquila prendere l’autostrada A25 direzione in Pescara e uscire a Magliano dei Marsi o ad Avezzano per chi viene da Pescara. Seguire poi le indicazioni per Masse d’Albe. È possibile avere informazioni e organizzare una visita guidata chiamando il numero 0863 449642. In alternativa arrivando direttamente al paese potete chiedere del custode della chiesa di San Pietro: un anziano signore prodigo di aneddoti e curiosità che vi accompagnerà volentieri per le antiche strade romane.

A due passi… di fronte la collina di Alba Fucens sorge un borgo medievale, raccolto intorno al Castello Orsini, che oggi ospita un hotel e un ristorante dove assaggiare la cucina tipica abruzzese. Mentre a pochi minuti di cammino, sul colle subito sopra Alba Fucens, sorge la chiesa romanica di San Pietro.  Costruita nel XII secolo sui resti del tempio romano di Apollo, andò quasi interamente distrutta nel terremoto della Marsica del 1915 ma fu ricostruita mantenendo molti elementi della costruzione originale, in particolare il prezioso ambone in stile cosmatesco.

Alba fucens: la storia bella anche al tramonto. suona come Norah Jones – Sunrise.

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