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	<title>CHIcCHE &#187; ROMA</title>
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	<description>L&#039;altro volto delle città.</description>
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		<title>Gli Orti Urbani di Roma.
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 11:53:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Crisi finanziaria, inquinamento, disoccupazione, degrado, delinquenza. Queste sono ormai le parole che sento ripetere più spesso nei discorsi della gente, sulle pagine dei giornali, sulla rete. Ma possibile che questa nostra epoca non ci dia alcuno spunto per parlare positivamente, possibile che la società non riesca più a farci sorridere e sperare? Lasciate perdere ogni pessimismo cosmico, i catastrofismi e la negatività, perché esiste qualcosa di cui gioire e per cui darsi da fare: gli orti urbani. [...] - ROMA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2012/01/05/gli-orti-urbani-di-roma/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>CHI</strong><span style="color: #000000;">:</span></span> Alessandra</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong><em>c</em></strong></span>ittà: Roma</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>CHE</strong></span>: Crisi finanziaria, inquinamento, disoccupazione, degrado, delinquenza. Queste sono ormai le parole che sento ripetere più spesso nei discorsi della gente, sulle pagine dei giornali, sulla rete. Ma possibile che questa nostra epoca non ci dia alcuno spunto per parlare positivamente, possibile che la società non riesca più a farci sorridere e sperare? Lasciate perdere ogni pessimismo cosmico, i catastrofismi e la negatività, perché esiste qualcosa di cui gioire e per cui darsi da fare: gli orti urbani.</p>
<p>Quello degli orti urbani è un mondo quasi surreale &#8211; nato recentemente e cresciuto in breve tempo &#8211; che sta permettendo di rivalutare le nostre periferie e non solo, di affrontare il degrado urbano e il disagio sociale. Roma segue l&#8217;esempio di altre grandi città come Parigi, New York, San Francisco, Londra o – restando a casa nostra – Torino e Parma, per non parlare poi del fantomatico orto “coltivato” da Michelle Obama alla Casa Bianca.</p>
<p>Ma facciamo qualche esempio. A Roma esiste un lembo di terra, un tempo degradato e incolto, vicino a via Crisotoforo Colombo (nei pressi della Regione Lazio, via Rosa Raimondi Garibaldi), strada notoriamente conosciuta per il massiccio flusso di veicoli che la percorre costantemente e per gli elevati tassi di inquinamento – sia atmosferico che acustico – registrati ogni giorno.</p>
<div id="attachment_5429" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/presentazione-orti-urbani-03-0006.jpg"><img class="size-medium wp-image-5429" src="http://chicche.org/wp-content/uploads/presentazione-orti-urbani-03-0006-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Orti urbani - foto di casadelcibo.org</p></div>
<p>Tale terreno compare quasi magicamente tra l’asfalto e il cemento. Si tratta di un’“oasi” di zucchine, melanzane e patate,  pomodori e cetrioli, quasi a formare una barriera verde contro il grigio della Colombo.</p>
<p>Il recupero dell’area è stato possibile grazie all’impegno di varie associazioni attive nel coordinamento di <a href="https://sites.google.com/site/ortigarbati/" target="_blank">Orti Urbani Garbatella</a>, della Provincia di Roma e del XI Municipio che si sono occupati della progettazione e del finanziamento della rivalutazione dell’area. Tuttavia, l’ingrediente fondamentale è stato senza dubbio l’entusiasmo dei cittadini del quartiere.</p>
<p>Da una lembo degli oltre 4 ettari dell’area è stato ricavato un Parco e sono stati bonificati 800 metri quadri circa di suolo, che sono stati appunto adibiti alla realizzazione degli Orti Urbani: 15 orti di 40 metri quadri, ciascuno affiancato da un piccolo frutteto.</p>
<p>Il progetto è partito alla fine del 2009: i coltivatori pagano una quota annuale di 50 euro e si impegnano a gestire l’orto per non più di quattro anni. Pare esista già una lista di attesa lunghissima per accaparrarsi la prossima riassegnazione degli orti, segno di quanto stia dilagando questa attività.</p>
<p>Ma Garbatella non è l’unica zona ospite dei nostri orti: ne esistono a San Lorenzo, a Centocelle, sull&#8217;Ardeatina, vicino al Forte Prenestino, a Fosso Bravetta, a Castel di Leva, solo per citarne alcuni. Il Comune di Roma tempo fa aveva individuato 65 realtà di questo genere, ma sono ben 50 gli ulteriori orti urbani recensiti nel progetto della società di architettura e urbanistica Studiouap, <a href="http://www.zappataromana.net/" target="_blank"> <em>“Zappata romana”</em></a>, una mappa su cui vengono individuate e classificate le attività presenti sul suolo romano.</p>
<p>Questo ritorno di fiamma per il gardening urbano unisce diversi target di persone, al di là di ogni etichetta. Non sembra poi tanto strano che cesoie e zappe siano diventate strumenti di ogni giorno per i cittadini della capitale. Ritmi frenetici di vita e la mancanza di contatto con la natura portano in genere l’uomo a perdere il contatto con la realtà; invece, tramite quest’esperienza, i cittadini possono tornare a scoprire il gusto di creare letteralmente qualcosa con le proprie mani, staccare la spina per un tot di tempo, lasciare che il mondo continui a girare freneticamente al di fuori della propria oasi.</p>
<p>I moderni ortolani ormai si riuniscono come una grande famiglia e capita che organizzino pranzi e cene sociali per condividere il ricavato dei loro sforzi o per raccogliere dei finanziamenti, appuntamenti che ricorrono spesso e a cui non si può mancare vista la fantastica esperienza che permettono di vivere. Solo prodotti biologici, coltivati con cura e passione, sia ben chiaro. E allora, perché non curiosare per il web, cercare un appuntamento di questo genere e farci un salto? Noi lo faremo sicuramente!</p>
<hr /><span style="color: #0000ff;">GLI ORTI URBANI DI ROMA</span></p>
<p>Come arrivare: Metro B, fermata Garbatella</p>
<p>Indirizzo Orti: Via Rosa Raimondi Garibaldi (<a href="http://maps.google.it/maps?q=via+rosa+raimondi+garibaldi+mappa&amp;client=safari&amp;oe=UTF-8&amp;hnear=Via+Rosa+Raimondi+Garibaldi,+00145+Roma&amp;gl=it&amp;t=m&amp;z=16&amp;vpsrc=0" target="_blank">Guarda la mappa</a>)</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/profile.php?id=100001620871662" target="_blank">Profilo Facebook Orti Urbani Garbatella</a></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Da sapere ch<span style="color: #0000ff;">e</span></strong></em></span><span style="color: #0000ff;">…</span>20 ex lavoratori dell&#8217;Eutelia, un&#8217;azienda italiana di telecomunicazioni i cui vertici sono stati arrestati per bancarotta fraudolenta, dopo alcuni mesi di cassa integrazione hanno fondato la cooperativa agricola Eut-Orto (l’orto dell’Eutelia) e coltivano un orto comunitario condiviso con 700 alunni dell&#8217;Istituto Agrario Garibaldi di Roma.</p>
<p><em><strong><span style="color: #0000ff;">A due passi…</span></strong></em>punto di riferimento della Garbatella è il Teatro Palladium, vecchio cinema-teatro, in piazza Bartolomeo Romano, ora gestito dall’Università di Roma Tre e dalla fondazione Romaeuropa, in cui potete assistere ad una ottima programmazione di concerti, festival, spettacoli teatrali.</p>
<p><em><span style="color: #0000ff;">Gli Orti Urbani di Roma</span></em> suona come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=phEnpdDusss" target="_blank">Lemon Tree dei Fool’s Garden</a></p>
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		<title>N&#8217;Importe Quoi.
</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 08:59:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CHIcCHE Guests</dc:creator>
				<category><![CDATA[CITTÀ]]></category>
		<category><![CDATA[ROMA]]></category>
		<category><![CDATA[libreria cafè]]></category>
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		<description><![CDATA[Il N'Importe Quoi -per gli amici NPQ- è una vera e propria officina di spunti gradevoli per ogni gusto. L'atmosfera è quella calda e familiare di un rifugio fra amici, sbarazzina ma che non scivola mai addosso, il nome scelto e la parlata francese di Hélène – la proprietaria – illudono chi si trovi al NPQ di aver fatto un salto in Francia, i libri proposti sono perlopiù di case editrici piccole e medie,ma mai di scarsa qualità.
Ogni settimana c'è la conversazione in lingua, le presentazioni di libri, il live [...] - ROMA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2011/11/24/nimporte-quoi/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHI</span></strong>: Leyla</p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">c</span></em></strong>ittà: Roma</p>
<div><strong><span style="color: #ff0000;">CHE</span></strong>: Il N&#8217;Importe Quoi -per gli amici NPQ- è una vera e propria officina di spunti gradevoli per ogni gusto. L&#8217;atmosfera è quella calda e familiare di un rifugio fra amici, sbarazzina ma che non scivola mai addosso, il nome scelto e la parlata francese di Hélène – la proprietaria – illudono chi si trovi al NPQ di aver fatto un salto in Francia, i libri proposti sono perlopiù di case editrici piccole e medie,ma mai di scarsa qualità.</div>
<div id="attachment_5418" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/292011_2400912375139_1020931590_2852533_102522755_n.jpg"><img class="size-medium wp-image-5418" title="&lt;p&gt;292011_2400912375139_1020931590_2852533_102522755_n&lt;/p&gt; " src="http://chicche.org/wp-content/uploads/292011_2400912375139_1020931590_2852533_102522755_n-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">NPQ Live ©luigiorru fotografia</p></div>
<p>Ogni settimana c&#8217;è la conversazione in lingua, le presentazioni di libri, il live – perlopiù acustico , a volte anche incontri eno-gastronomici e piccoli spettacoli teatrali. Arrivando una sera, per caso, ci si possono anche trovare quiz sulla Francia o esposizioni di bijoux artigianali. Il tutto in 58mq di spazio, fra pareti colorate e scaffali ricoperti di libri.</p>
<p>Ogni proposta è ben accetta alle ragazze che gestiscono il locale, così, se un attimo prima c&#8217;è calma piatta, basta prendere accordi ed imbastire l&#8217;evento che si ha in mente. Alla faccia di chi rassegnato urla che non c&#8217;è più la cultura di una volta: nonostante i tagli, il N&#8217;Importe Quoi si fa promotore di prodotti di qualità più o meno noti. Ha accolto Luca Carboni, la giovane Erica Mou, Fabrizio Moro, ma anche innumerevoli talentuosi emergenti.</p>
<p>Da due anni – recentemente festeggiati – ci si può recare in questo angolino di via Beatrice Cenci per bere un bicchiere di vino, un infuso, una cioccolata calda, sfogliare le classiche pagine di un libro – ce ne sono di usati e nuovi, in italiano, inglese, francese e spagnolo – o scambiare due chiacchiere con amici che non si vede da tanto. C&#8217;è anche la possibilità di connettersi a internet, grazie al wi-fi. Il tutto ovviamente lasciandosi rapire dall&#8217;evento del giorno.</p>
<p>Insomma: per una pausa rilassante ed ispirante, il NPQ non può deludere.</p>
<hr /><span style="color: #0000ff;">N&#8217;IMPORTE QUOI</span></p>
<p>Via Beatrice Cenci, 10, Roma (<a href="http://maps.google.it/maps?q=n'importe+quoi+roma&amp;ll=41.894211,12.475491&amp;spn=0.008114,0.01663&amp;client=safari&amp;oe=UTF-8&amp;fb=1&amp;gl=it&amp;hq=n'importe+quoi&amp;hnear=0x132f61afa8f0165f:0x400c8c51bf371cd5,Roma&amp;cid=0,0,12973645386910787923&amp;t=m&amp;z=16&amp;vpsrc=0&amp;iwloc=A" target="_blank">Guarda la mappa</a>)</p>
<p>è  aperto tutti giorni tranne il lunedì dalle 14.30 alle 23.30.</p>
<p>Venerdì dalle 16.00 alle 02.00 e Domenica: 17.00-23.30</p>
<p>Tel: 06.97.27.35.16 &#8211; <a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100000387410507" target="_blank">Profilo Facebook</a></p>
<p><strong><em><span style="color: #0000ff;">Da sapere che&#8230;</span></em></strong>al NPQ trovate il vin brulé francese, per riscaldarvi in una sera d&#8217;inverno, e altre specialità culinarie come torte rustiche, quiches e dolci fatti in casa.</p>
<div id="_mcePaste"><strong><em><span style="color: #0000ff;">A due passi&#8230;</span></em></strong>trovandosi nella zona del Ghetto, i dintorni del N&#8217;Importe Quoi pullulano di ristorantini kosher, o la nota pasticceria ebraica. Nelle vicinanze Largo Argentina, gli scavi, quindi il centro storico e&#8230;La Feltrinelli, che dopo aver comprato libri di qualità al N&#8217;Importe Quoi, probabilmente non degnerete di uno sguardo.</div>
<p><span style="color: #0000ff;">N&#8217;Importe quoi </span>suona come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=H2-1u8xvk54" target="_blank">Yann Tiersen &#8211; Comptine d&#8217;Un Autre Eté</a>.</p>
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		<title>La notte è piccola? La fama grande.
</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jun 2011 09:47:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CHIcCHE Guests</dc:creator>
				<category><![CDATA[ROMA]]></category>
		<category><![CDATA[CHIcCHE]]></category>
		<category><![CDATA[cornetti]]></category>
		<category><![CDATA[dolce maniera]]></category>
		<category><![CDATA[notte]]></category>
		<category><![CDATA[prati]]></category>
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		<description><![CDATA[Finalmente una buona notizia: è arrivata l’estate!
Per chi studia è tempo d’esami, per chi lavora è il momento dell’ultimo sprint prima delle ferie, per chi è pensione forse è solo molto più caldo. E se il mare e la montagna sono un facile rimedio al caldo, per chi resta in città l’Estate è sudore e notti insonni. C’è però un modo interessante per ribaltare la spiacevole situazione, un sistema [...] - ROMA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2011/06/23/la-notte-e-piccola-la-fama-grande/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><span style="color: #000000;"><strong><span style="color: #ff0000;">CHI</span>:</strong> Lucilla</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">c</span></em></strong><em>ittà</em><strong>:</strong> Roma</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><span style="color: #ff0000;">CHE</span>:</strong> Finalmente una buona notizia: è arrivata l’estate!</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> Per chi studia è tempo d’esami, per chi lavora è il momento dell’ultimo sprint prima delle ferie, per chi è pensione forse è solo molto più caldo. E se il mare e la montagna sono un facile rimedio al caldo, per chi resta in città l’Estate è sudore e notti insonni. C’è però un modo interessante per ribaltare la spiacevole situazione, un sistema che non richiede uno studio comparato dei flussi d’aria, atto a generare improbabili brezze notturne tra la cucina e la camera da letto. Basta trasformare il danno in virtù e lasciare gli afosi appartamenti cittadini per scoprire le fresche serate romane.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Che delizia la notte di Roma in questa stagione! Concerti ovunque, spettacoli in piazza, musei aperti, terrazze ospitali, piazzette vivaci, mercatini illuminati, e semplicemente strade bellissime in cui passeggiare.<br />
Tutto questo movimento, è evidente,  è destinato a mettere un certo appetito. Per questo conviene avere dei punti fermi per affrontare con decisione e con le giuste risorse, le lunghe nottate romane.<br />
Se il gelato non è abbastanza ed è richiesto il carboidrato, per chi si trova a Prati e dintorni ecco una chicca da non lasciarsi sfuggire.</span></p>
<div id="attachment_5072" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/dolce-maniera3.jpg"><img class="size-medium wp-image-5072" title="Dolce maniera (foto da bevilo.com)" src="http://chicche.org/wp-content/uploads/dolce-maniera3-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" /></a><p class="wp-caption-text">Dolce maniera (foto da bevilo.com)</p></div>
<p>Molti lo chiamano il buchetto, invece ha un suo nome e addirittura un sito web: è il forno e pasticceria “<a href="http://www.dolcemaniera.it/" target="_blank">Dolce maniera</a>” di via Barletta.  La ragione del nomigliolo è chiara al primo sguardo: il buchetto si trova in un piccolissimo locale in fondo a una ripida scala, dalla cui sommità si lascia ammirare una vetrina pantagruelica, luculliana, insomma: magnifica!<br />
Panini, pizzette, cornetti, focacce, torte, crostate, rustici: la scelta è vastissima, i prezzi modici, i prodotti buoni e la possibilità di rimanere delusi non è affatto contemplata.<br />
La fila spesso parte dalla strada, ma il servizio è veloce: conviene aspettare.<br />
Ovviamente è aperto anche di giorno, ma è l’apertura notturna che interessa. Praticamente, un servizio indispensabile per i nottambuli della città.</p>
<p>La vera chicca? Il nasone di fronte al forno, per dissetarsi a volontà con l’acqua di Roma: buona, fresca e pubblica.</p>
<hr /><span style="color: #0000ff;">LA NOTTE è PICCOLA? LA FAME GRANDE.</span></p>
<p>Dolce Maniera. www.dolcemaniera.it</p>
<p>Via Barletta 27, Roma (<a href="http://maps.google.it/maps?q=Via+Barletta+27,+Roma&amp;gl=it&amp;z=16" target="_blank">Guarda la mappa</a>)</p>
<p>Metro A, fermata Ottaviano oppure Bus notturno N1</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong><em>Da sapere che</em></strong>…</span>Prati, il XXII quartiere di Roma, deve il suo nome alla distesa di campi, orti, paludi e, appunto, prati che ha caratterizzato la zona fino al 1870. In origine proprietà di Domizia, moglie di Domiziano, l’area fu chiamata <em>Horti Domitii, </em>poi <em>Prata Neronis</em>, <em>Prata Sancti Petri</em> durante il Medioevo e a seguire variazioni sul tema, fino all’attuale Prati.</p>
<p><strong><em><span style="color: #0000ff;">A due passi&#8230;</span></em></strong>A via Ostia 9  è l’Alexander Platz, storico club Jazz di Roma le cui pareti sono decorate dalle firme dei più noti jazzisti della scena internazionale.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">La notte è piccola? La fame grande.</span> suona come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=p5dxIvGeBoY" target="_blank">La notte è piccola &#8211; gemelle Kessler</a>.</p>
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		<title>Il Grillo cinetico.
</title>
		<link>http://chicche.org/2011/04/07/il-grillo-cinetico/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Apr 2011 11:33:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alice</dc:creator>
				<category><![CDATA[ROMA]]></category>
		<category><![CDATA[astralismo]]></category>
		<category><![CDATA[CHIcCHE]]></category>
		<category><![CDATA[rione monti]]></category>
		<category><![CDATA[salita del grillo]]></category>
		<category><![CDATA[saverio ungheri]]></category>

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		<description><![CDATA[Se “scendete la Salita” del Grillo venendo da Largo Magnanapoli (la piazzetta dove termina via Nazionale, quella con le palme al centro), subito dopo il numero 17 sulla sinistra vedrete una finestra con una grata. Se vi avvicinate sopra leggerete “La Tana del Grillo. Sculture in Movimento. Premere l’interruttore”. Detto fatto: la finestra si illumina di luci, suoni e vibrazioni su una stanza che offre alla vista del curioso un caos ordinato [...] - ROMA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2011/04/07/il-grillo-cinetico/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHI</span></strong>: Alice</p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">c</span></em></strong>ittà: Roma<span style="color: #ff0000;"> </span></p>
<div id="attachment_4775" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/grillo.jpg"><strong><img class="size-medium wp-image-4775" title="&lt;p&gt;grillo&lt;/p&gt;" src="http://chicche.org/wp-content/uploads/grillo-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></strong></a><p class="wp-caption-text">La tana del Grillo.</p></div>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHE:</span></strong><span style="color: #333300;"> Se “scendete la Salita” del Grillo venendo da Largo Magnanapoli (la piazzetta dove termina via Nazionale, quella con le palme al centro), subito dopo il numero 17 sulla sinistra vedrete una finestra con una grata. Se vi avvicinate sopra leggerete “La Tana del Grillo. Sculture in Movimento. Premere l’interruttore”. Detto fatto: la finestra si illumina di luci, suoni e vibrazioni su una stanza che offre alla vista del curioso un caos ordinato di oggetti di vario tipo e materiale. Un gruppo di orsetti di peluche appesi, le siringhe dei “narconauti” conficcate su una “zattera” di legno tremolante, la stampa di un uomo che ti sorride, e tutt’intorno ciuffi d’erba, lampade  e sfere, quadri, poster e un cerchio di cartone che campeggia su tutto e che riporta, incrociando le scritte, il più famoso bifronte romano: “ROMA-AMOR”. Si tratta de “Il Polmone Pulsante”, una delle tante “sculture cinetiche” di </span><a href="http://www.ungheri.com/" target="_blank">Saverio Ungheri</a><span style="color: #333300;">, scultore e pittore classe 1926, appartenente alla corrente dell’Astralismo, che ha ideato questa vetrina eccentrica, una sorta di museo a portata di mano, accessibile direttamente dalla strada. Questo è il Manifesto dell’Astralismo che si può leggere guardando dentro la finestra:</span></p>
<p><span style="color: #333300;"><strong>ASTRALISMO</strong></span></p>
<p>Con l’arrivo del Lunik sul satellite è esplosa, per l’uomo, la luce astrale. Liberi dal quotidiano terrestre, dal frammentario, superato il limite monoculare dello spazio tridimensionale, aperti al continuo divenire della natura, oltre il purismo dell’astrazione,</p>
<p><em>IMMENSIFICHIAMO IL TEMPO-SPAZIO ALL’INFINITO</em></p>
<p><em>1) Concepiamo l’opera d’arte sia essa di pittura, di scultura, di architettura, di urbanistica, in funzione delle aspirazioni attuali della nuova energia cosmica,<br />
2) Rivendichiamo la grazia e la bellezza nell’empito luminoso della essenza immutabile, nel rinnovarsi della forma, nell’invenzione dell’immagine nuova.<br />
Noi ci sentiamo i realizzatori delle aspirazioni dell’uomo moderno.<br />
3) Apriamo l’animo a maggiori conoscenze cosmogoniche, disincantati dalle apparenze, nell’energia dell’assoluto, proiettati nell’ASTRALISMO.<br />
4) Dipingiamo con i getti violenti della creazione, le architetture delle stazioni lunari esaltanti il gioco simultaneo delle rivelazioni liberate da un tradizionalismo incondizionato.</em></p>
<p>Roma, 14/09/1959</p>
<p>Sante Monachesi, Claudio del Sole, Alessandro Trotti, Saverio Ungheri,Grazioso David</p>
<p>Per chi volesse visitare anche il museo vero e proprio, che dal 1976 espone permanentemente le sculture di Ungheri (quest’anno ha compiuto i 35 anni di attività), l’entrata è al portone più avanti, al numero 21. Sarà lo stesso Ungheri a mettervi in moto le sculture, insieme alla moglie Teresa.</p>
<p>Una piccola perla romana che è difficile da notare, e per questo, assolutamente da vedere!</p>
<hr /><a href="http://www.polmonepulsante.it/" target="_blank">IL POLMONE PULSANTE</a></p>
<p>Centro d’arte e informazione culturale diretto da Saverio Ungheri, Salita del Grillo, 19-21. (<a href="http://maps.google.com/maps?hl=en&amp;q=Salita+del+Grillo,+19-21,+roma&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Salita+del+Grillo,+19,+00184+Roma,+Lazio,+Italy&amp;z=16" target="_blank">Guarda la mappa</a>)</p>
<p>Tel 06 8798218 – 06 8319532. Fax 06 86207236.<br />
Mail <a href="mailto:saverioeteresa@polmonepulsante.it" target="_blank">saverioeteresa@polmonepulsante.it</a></p>
<p>Orari: dal lunedì al venerdì dalle 16.30 alle 19.30, chiuso sabato e domenica.<br />
Bus: 40, 64, 170</p>
<p><strong><em><span style="color: #0000ff;">Da sapere che…</span></em></strong> il museo-centro d’arte, gestito da Ungheri e dalla moglie, dagli anni ‘70 organizza incontri con pittori, scultori, scrittori, poeti e musicisti, inoltre premi letterari, retrospettive commemorative, mostre collettive e personali. Recentemente si è svolto anche un interessante esperimento sul Multidimensionalismo, disciplina nata dal desiderio di comprendere cosa c’è oltre il visibile umano. Sul sito <a href="http://www.multidimensionalismo.org/" target="_blank">www.multidimensionalismo.org</a> potete leggere di più su questa disciplina, informarvi sugli stage organizzati e consultare i risultati e le foto di questo e altri esperimenti.</p>
<p><strong><em><span style="color: #0000ff;">A due passi…</span></em></strong> siete nel pieno Centro Storico, quindi di tutto, dalla Basilica di Massenzio alla Colonna Traiana, da San Pietro in Vincoli al Palazzo del Quirinale…</p>
<p>Il Grillo cinetico suona come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=K8bjrzBFw5k" target="_blank">Moon Safari degli Air</a>.</p>
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		<title>Non chiamatelo cornettaro.
</title>
		<link>http://chicche.org/2011/03/15/non-chiamatelo-cornettaro/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 18:07:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CHIcCHE Guests</dc:creator>
				<category><![CDATA[ROMA]]></category>
		<category><![CDATA[di notte a roma]]></category>
		<category><![CDATA[laboratorio lambiase]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare a roma]]></category>
		<category><![CDATA[pasticceria notturna]]></category>
		<category><![CDATA[sorchetta doppio schizzo]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando la notte romana volge al termine e la fame incalza il laboratorio-pasticceria Lambiase,  alias “Il Sorchettaro”, è la risposta giusta. A pochi passi da Porta Pia, date ampio spazio alla creatività per un parcheggio rigorosamente in doppia fila e armatevi di santa pazienza. Lo spettacolo merita decisamente....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2011/03/15/non-chiamatelo-cornettaro/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHI:</span></strong> Margherita</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">c</span></strong><em>ittà</em>: Roma</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHE:</span></strong> Quando la notte romana volge al termine e la fame incalza il laboratorio-pasticceria Lambiase,  alias &#8220;Il Sorchettaro&#8221;, è la risposta giusta.</p>
<p>A pochi passi da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Porta_Pia" target="_blank">Porta Pia</a>, date ampio spazio alla creatività per un parcheggio rigorosamente in doppia fila e armatevi di santa pazienza. Lo spettacolo merita decisamente i minuti di attesa che dalle scale conducono al seminterrato del laboratorio.</p>
<div id="attachment_4632" class="wp-caption alignright" style="width: 269px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/sorch.jpg"><img class="size-full wp-image-4632" title="sorchetta doppio schizzo" src="http://chicche.org/wp-content/uploads/sorch.jpg" alt="" width="259" height="194" /></a><p class="wp-caption-text">La sorchetta doppio schizzo (da vitaasandiego.blogspot.it).</p></div>
<p>Tra profumi e colori, torte sacher e muffin appena sfornati, lasciate un pò di spazio per lei, la sorchetta doppio schizzo, il dolce che ha reso questo laboratorio unico a Roma. Ebbene si, la sorchetta doppio schizzo altro non è che una danese panna e cioccolato che ricorda la più famosa &#8220;sorchetta&#8221; , modo simpatico  spesso utilizzato dai romani per identificare l&#8217;apparato genitale femminile!</p>
<p>Il Sorchettaro è una di quelle istituzioni romane per cui vale la pena di abbandonare per una notte l&#8217;idea del salato e soprattutto accantonare la dieta!</p>
<p>Per alcuni la sorchetta è la felicità, per altri è una maledizione, ma nessuno può restare impassibile di fronte a lei!</p>
<hr /><strong><span style="color: #888888;"><span style="color: #0000ff;">NON CHIAMATELO CORNETTARO &#8211; IL SORCHETTARO</span>.</span></strong></p>
<p>via Cernaia 49, Roma (<a href="http://maps.google.com/maps?q=via+cernaia+49+roma&amp;ie=UTF8&amp;hl=it&amp;hq=&amp;hnear=Via+Cernaia,+49,+00185+Roma,+Lazio,+Italia&amp;z=16" target="_blank">Guarda la mappa</a>).</p>
<p>Aperto tutte le notti da mezzanotte all&#8217;alba.</p>
<p>Metro Stazione Termini.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Da sapere che&#8230;</strong> </em><span style="color: #000000;">la zona di Via Cernaia, Via Palestro e Piazza Indipendenza è piena di Ostelli e piccoli Hotel ed è una location ideale se volete alloggiare a Roma.</span></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>A due passi&#8230;</strong> </em><span style="color: #000000;"> Via XX Settembre che collega Porta Pia, la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Santa_Maria_della_Vittoria_(Roma)" target="_blank">Chiesa di Santa Maria della Vittoria</a>, con l&#8217;Estasi di Santa Teresa del Bernini e via delle <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Quattro_Fontane" target="_blank">Quattro Fontane</a>.</span></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Non chiamatelo cornettaro <span style="color: #000000;">suona come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=2hSwQt0bXnA" target="_blank">Viola Valentino &#8211; Comprami</a>.</span></span></p>
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		<title>Dove il cielo è sempre più blu.
</title>
		<link>http://chicche.org/2011/03/03/dove-il-cielo-e-sempre-piu-blu/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Mar 2011 11:53:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CHIcCHE Guests</dc:creator>
				<category><![CDATA[ROMA]]></category>
		<category><![CDATA[chicche roma]]></category>
		<category><![CDATA[rino gaetano]]></category>
		<category><![CDATA[verano]]></category>

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		<description><![CDATA[Dicono che i cimiteri inglesi siano bellissimi. Dicono che le statue, le lapidi elaborate e i corvi neri sotto al cielo plumbeo svelino una strana, incredibile magia. Anche Roma ha il suo cimitero così. Il cielo è quasi sempre azzurro e invece dei corvi a volte si vedono i gabbiani, ma non mancano le statue degli angeli, le lapidi grandi, i fiori. Visitare il cimitero del Verano, con il suo patrimonio di opere d'arte, è come passeggiare in una specie di museo all'aria aperta, per le opere d’inestimabile valore storico e artistico che raccoglie, testimonianza [...] - ROMA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2011/03/03/dove-il-cielo-e-sempre-piu-blu/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHI</span></strong>:  Lucilla</p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">c</span></em></strong><em>ittà</em><strong>:</strong> Roma</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>CHE</strong></span>: Dicono che i cimiteri inglesi siano bellissimi. Dicono che le statue, le lapidi elaborate e i corvi neri sotto al cielo plumbeo svelino una strana, incredibile magia.</p>
<p>Anche Roma ha il suo cimitero così. Il cielo è quasi sempre azzurro e invece dei corvi a volte si vedono i gabbiani, ma non mancano le statue degli angeli, le lapidi grandi, i fiori.</p>
<p>Visitare il cimitero del Verano, con il suo patrimonio di opere d&#8217;arte, è come passeggiare in una specie di <a title="Museo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Museo">museo</a> all&#8217;aria aperta, per le opere d’inestimabile valore storico e artistico che raccoglie, testimonianza della cultura capitolina dalla metà dell&#8217;<a title="XIX secolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/XIX_secolo">Ottocento</a> sino a tutto il <a title="XX secolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/XX_secolo">Novecento</a>.</p>
<p>Il cimitero monumentale di Roma ospita moltissime tombe illustri, dal Belli a Gassman, da Togliatti a De Sica: tanti, tantissimi riposano qui, dentro sepolcri grandi come la vita che hanno vissuto.</p>
<p>In mezzo a tutte queste tombe però, ce n’è una più piccola, una tomba qualsiasi, come tante altre. È quella di Rino Gaetano, che qui è stato seppellito dietro un blocco di marmo su cui è inciso il nome che s’era scelto: breve come la vita che ha vissuto.</p>
<div id="attachment_4498" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/rino_gaetano.jpg"><img class="size-medium wp-image-4498" title="&lt;p&gt;rino_gaetano&lt;/p&gt; " src="http://chicche.org/wp-content/uploads/rino_gaetano-300x275.jpg" alt="Rino Gaetano " width="300" height="275" /></a><p class="wp-caption-text">Rino Gaetano</p></div>
<p>Autore di testi dall’ironia graffiante e dal lucido realismo, Rino muore in un incidente stradale da molti considerato sospetto, e viene seppellito nel cimitero della Capitale, al riquadro 119, in un loculo uguale a tanti altri.</p>
<p>Per trovarlo, nel colombario, basta seguire le scritte e le fotografie. E poi i fiori, sempre freschi.</p>
<p>Perché c’è qualcosa che lega Rino al quartiere in cui sono conservate le sue spoglie.<br />
Qui Rino è uno di casa, un amico, un fratello.</p>
<p>Il Tiburtino, con San Lorenzo, canta forse ogni giorno le sue canzoni.</p>
<p>Sarà perché è morto a due passi da qui, il 2 Giugno del 1981.</p>
<p>Sarà perché veniva dalla Calabria, come tanti studenti fuorisede della vicina Università.</p>
<p>O forse sarà perché le sue canzoni sono così belle, attuali e sempre nuove anche a trent’anni dalla sua morte.</p>
<p>Qualunque sia la ragione, la tomba di Rino Gaetano è come la tomba di un amico che ci ha lasciato comunque troppo presto. Per questo, su un piccolo tavolino accanto ad altri fiori, fotografie e sigarette che non verranno fumate, c’è un quaderno sul quale in tanti scrivono un breve saluto, o magari il verso di una canzone.</p>
<p>È facile immaginare che anche su questo avrebbe scritto un pezzo ironico, tagliente, dissacratorio. Forse profetico, come <em>La Ballata di Renzo</em>, la storia di un ragazzo che muore perché non c’è un posto letto per curarlo.</p>
<p>Proprio come tanti, proprio come Rino.</p>
<hr /><span style="color: #0000ff;">DOVE IL CIELO è SEMPRE PIù BLU</span></p>
<p>Cimitero Comunale Monumentale Campo del Verano</p>
<p>Piazzale del Verano 1, Roma (<a href="http://maps.google.it/maps?q=verano+roma&amp;ie=UTF8&amp;hl=it&amp;hq=&amp;hnear=Piazzale+del+Verano,+00185+Roma,+Lazio&amp;z=16" target="_blank">Guarda la mappa</a>)</p>
<p>Orari: dal 1/10 al 31/03 dalle 7:30 alle 18, dal 1/04 al 30/09 dalle 7:30 alle 19.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong><em>Da sapere che</em></strong>…</span>Luogo di sepolture fin dall’antichità, il moderno cimitero del Verano fu costruito durante il regno napoleonico tra il 1805 e il 1807 e il 1812, in seguito all’editto di Saint Cloud che imponeva le sepolture al di fuori delle mura della città. A progettare il Verano fu l’architetto Giuseppe Valadier, autore inoltre dell’omonima Casina Valadier, delizioso  <em>caffè </em>in stile neoclassico costruito all’interno del Pincio<em>. </em></p>
<p><strong><em><span style="color: #0000ff;">A due passi&#8230;</span></em></strong>San Lorenzo, il quartiere universitario, con locali, pizzerie, negozi vintage, e piccole botteghe artigiane.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">Dove il cielo è sempre più bello</span> suona come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Mkqf0rrADgM&amp;feature=related" target="_blank">Rino Gaetano &#8211; E cantava le canzoni</a>.</p>
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		<title>Il Carnevalone Liberato &#8211; POGGIO MIRTETO.
</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Feb 2011 16:17:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[DAL MONDO]]></category>
		<category><![CDATA[ROMA]]></category>
		<category><![CDATA[Carnevalone liberato]]></category>
		<category><![CDATA[cosa fare a Carnevale]]></category>
		<category><![CDATA[cosa fare nei dintorni di Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Poggio Mirteto]]></category>

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		<description><![CDATA[Una delle feste più curiose ed irriverenti del Centro Italia è quella che si tiene ogni anno nel borgo di Poggio Mirteto in provincia di Rieti, per celebrare il  Carnevale anticlericale simbolo dell'Autoliberazione di questo piccolo paesino dallo Stato Pontificio. La storia ha inizio nel 1861 quando scoppiò una rivolta in paese, probabilmente nata dal movimento [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2011/02/15/il-carnevalone-liberato-poggio-mirteto/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>CHI:</strong></span> Francesca</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">c</span></strong><em>ittà:</em> Poggio Mirteto (RI)</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHE:</span></strong> Una delle feste più curiose ed irriverenti del Centro Italia è quella che si tiene ogni anno nel borgo di Poggio Mirteto in provincia di Rieti, per celebrare il Carnevale anticlericale simbolo dell&#8217;Autoliberazione di questo piccolo paesino dallo Stato Pontificio. La storia ha inizio nel 1861 quando scoppiò una rivolta in paese, probabilmente nata dal movimento operaio dell&#8217;industria locale, una vetreria. Tutta la popolazione di Poggio Mirteto, che a quel tempo<a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/Diapositiva1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4412" title="&lt;p&gt;Diapositiva1&lt;/p&gt;" src="http://chicche.org/wp-content/uploads/Diapositiva1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a> era sotto il dominio del Papa Re, stanca dei continui soprusi si unì all&#8217;insurrezione per ottenere la libertà dallo Stato Pontificio e l&#8217;annessione allo Stato Italiano.</p>
<p>Ottenuta l&#8217;annessione, il marchese locale <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gioacchino_Napoleone_Pepoli" target="_blank">Napoleone Gioacchino Pepoli</a> decise di premiare il paese facendo passare la ferrovia Roma-Orte vicino Poggio Mirteto, pensando di aiutare l&#8217;economia e così la popolazione. Ma il paese non fu d&#8217;accordo e per ricordare per sempre la ribellione dalla schiavitù della Chiesa preferì un altro regalo: il permesso di festeggiare il Carnevale la prima Domenica di Quaresima. Ebbene si, quando in tutto il mondo cattolico inizia il momento della penitenza e del lutto e quando ormai tutti gli altri carnevali del mondo si sono spenti e le maschere sono state riposte negli armadi, qui si accende la festa! E che festa!</p>
<p>Per celebrare la laicità e la libertà dai soprusi dei potenti, oggi come ieri, il carnevale di Poggio Mirteto è l&#8217;occasione per mettere in scena della sana satira e divertirsi alle spalle della Chiesa e dello Stato. Concerti, saltimbanchi, mangiatori di fuoco, stand gastronomici con i prodotti tipici della Sabina e tanto vino fanno da cornice al momento clou del Carnevale, il falo&#8217; del &#8220;Bammoccio&#8221;. La tradizione vuole che questo grande pupazzo, simbolo della festa, venga messo al rogo nella piazza principale del paese gremita di la folla e che si dia il via alle danze malefiche, degne di un vero sabba.</p>
<p>Ogni anno l&#8217;organizzazione dà il meglio di sé per rimanere nella storia. L&#8217;edizione del 2011 che si terrà il 13 Marzo prevede un programma (in fase ancora di definizione) da brividi. Dalle 14.30 alle 19.30 vi aspetta infatti il <a href="http://www.facebook.com/#!/event.php?eid=170982909614508" target="_blank">Rock &#8216;n Roll Living Carnival</a> che prevede concerti di Clyde e la sua Banda, Laccati e sfonati, Adriano Bono e la banda di P.zza Montanara, Roberto Billi, i Rein, gli spettacoli della Scuola del Circo Maximo e Antonio Sciamanna ed infine lo spettacolo di globi aerostatici.</p>
<p>Se non vi sentite portati al lutto della Pasqua e il sacrilegio non è tra le vostre preoccupazioni, mettetevi la vostra maschera più irriverente e fate un salto a Poggio Mirteto, non si sa mai, potreste vincere il premio di Re o Regina del Carnevale.</p>
<hr /><span style="color: #0000ff;"><strong>IL CARNEVALONE LIBERATO</strong></span></p>
<p><a href="http://www.carnevalone.net/" target="_blank">www.carnevalone.net</a></p>
<p>Poggio Mirteto (RI) (<a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=Poggio+Mirteto&amp;aq=0&amp;sll=41.442726,12.392578&amp;sspn=14.617307,43.286133&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Poggio+Mirteto+Rieti,+Lazio&amp;ll=42.271466,12.688866&amp;spn=0.112797,0.338173&amp;z=12&amp;iwloc=A" target="_blank">Guarda la mappa</a>)</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong><em>Da sapere che&#8230;</em> </strong><span style="color: #000000;">Con la firma dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Patti_Lateranensi" target="_blank">Patti Lateransi</a> il Carnevalone liberato fu spostato a prima della Quaresima </span></span>come ogni altro carnevale<span style="color: #0000ff;"><span style="color: #000000;"> e solo 30 anni fa è stato ripristinato nel suo periodo tradizionale. </span></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #0000ff;"><strong><em>A due passi&#8230;</em> </strong></span></span></span>La Sabina con il verde della Riserva Naturale del Farfa e del Parco Naturale dei Monti Lucretili, con i suoi Borghi medievali, i numerosi musei archeologici è senz&#8217;altro un chicca da esplorare.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #0000ff;">Il Carnevalone Liberato</span> suona come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=IkyzmmLJK80" target="_blank">Il Ballo di San Vito &#8211; Vinicio Capossela</a>.<br />
</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Piacere trapizzini!
</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 11:21:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi ho mangiato i trapizzini a Testaccio. Mi hanno gentilmente fatto conoscere il luogo di piacere culinario nel core de Roma in cui tradizione, ricerca ed innovazione hanno dato i natali ai trapizzini, appunto. 
Giuro di essere nata e cresciuta a Roma ma queste delizie del palato  fino a poche ore fa erano a me sconosciute. Pare invece siano conosciute ai molti capitolini che mi hanno fatto pesare il fatto di non conoscerli! Comunque ora ho rimediato e condivido [...] - ROMA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2011/01/17/piacere-trapizzini/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHI</span></strong>: Manuela</p>
<p><em><span style="color: #ff0000;">c</span></em>ittà: Roma</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHE</span></strong>: Oggi ho mangiato i trapizzini a Testaccio. Mi hanno gentilmente introdotto nel luogo di piacere culinario nel core de Roma in cui tradizione, ricerca ed innovazione hanno dato i natali ai trapizzini, appunto.</p>
<p>Giuro di essere nata e cresciuta a Roma ma queste delizie del palato  fino a poche ore fa erano a me sconosciute. Pare invece siano apprezzate da molti capitolini che mi hanno fatto pesare il fatto di non conoscerli!</p>
<div id="attachment_4196" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/Trapizzini.jpg"><img class="size-medium wp-image-4196 " title="&lt;p&gt;SF&lt;/p&gt; " src="http://chicche.org/wp-content/uploads/Trapizzini.jpg" alt="" width="300" height="232" /></a><p class="wp-caption-text">I famosi trapizzini</p></div>
<p>Comunque ora ho rimediato e condivido con chi di CHIcCHE se ne intende queste bontà!</p>
<p>Innanzitutto cosa sono i “trapizzini”: pizza bianca di forma triangolare farcita con i piatti tipici della cucina romana. <a href="http://www.ricettemania.it/ricetta_coda_alla_vaccinara_124.html" target="_blank">Coda alla vaccinara</a>, polpette al sugo, pollo alla cacciatora o ai peperoni, seppie e piselli, <a href="http://www.ilgiornaledelcibo.it/ricette/ricetta-scheda.asp?id_ricetta=4178&amp;scheda=Bollito+alla+picchiap%F2" target="_blank">picchiapò</a>, <a href="http://www.ricettepercucinare.com/ricetta_laziale-trippa_alla_romana.htm" target="_blank">trippa</a>, lingua in salsa verde, <a href="http://www.bortonevivai.it/enogastronomia/garofolato.asp" target="_blank">garofolato</a>, coratella con i carciofi o con le cipolle riempiranno di gioia il vostro trapizzino. L’impasto? È realizzato con farine di grano tenero, olio extravergine di oliva della Sabina, sale, lievito naturale ed una piccolissima percentuale di lievito di birra. Ne esistono di 2 dimensioni: grande (€ 5,00) o piccolo (€ 3,00) .</p>
<p>Il nome della pizzeria a taglio dove potrete assaggiarli è <strong>00100 Pizza</strong>. Nome nato dall’unione di “00” per la farina usata in panificazione e &#8220;00100&#8243;, C.A.P. di Roma. E credo solo basti dire che la filosofia dei soci è “mangio e godo”.</p>
<p>Vi consiglio di andarci a stomaco vuoto perché non potrete non assaggiare, prima, durante o dopo i trapizzini anche i supplì (€ 2 cad.)! Per invogliarvi alla degustazione elenco alcune delle varietà di supplì disponibili a rotazione e a seconda della stagione: aglio olio e peperoncino, alla carbonara, amatriciano, broccoli e salsicce, classico al ragù di carne, epatico (al gambero), estense (con salama de sugo ferrarese), frascati e porchetta, genovese, guinness e aringa, ‘Nduja, ortolano, supplong (con pollo al curry), tonno, tortellino, fiori di zucca e menta…serve aggiungere altro?</p>
<p>E non dimentichiamo gli oltre 30 tipi di pizza in teglia tutti da scoprire!</p>
<hr /><span style="color: #0000ff;">PIACERE TRAPIZZINI!</span></p>
<p><a href="http://www.00100pizza.com/">http://www.00100pizza.com/</a></p>
<p>Via Giovanni Branca, 88, Roma (<a href="http://maps.google.com/maps?hl=en&amp;q=Via+Giovanni+Branca,+88,+Roma&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Via+Giovanni+Branca,+88,+00153+Roma,+Lazio,+Italy&amp;z=16" target="_blank">Guarda la mappa</a>)</p>
<p>Aperto tutti i giorni dalle 12 alle 23.</p>
<p>Tel. 06/43419624</p>
<p>Email: <a href="mailto:info@00100pizza.com">info@00100pizza.com</a></p>
<p><strong><em><span style="color: #0000ff;">Da sapere che</span></em></strong>: il nome non è altro che l&#8217;acronimo tra tramezzino e pizza.</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;"><em>A due passi</em></span></strong>: il quartiere di Testaccio tutto da scoprire con ristoranti, trattorie, locali notturni, l&#8217;ex Mattatoio, il centro sociale Villaggio Globale e il <a href="http://www.macro.roma.museum/" target="_blank">Macro Testaccio</a>.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">Piacere trapizzini!</span> suona come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=dEpi6Nyb5oE&amp;feature=related" target="_blank">Osteria nr. 1 &#8211; Alvaro Amici</a>.</p>
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		<title>Monti e giardini nel centro di Roma. C&#8217;è qualcosa di strano.
</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 13:40:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi sperimentiamo un nuovo modo di parlare di CHIcCHE! E lo facciamo attraverso Google Maps (modalità satellite) con il quale esploreremo il mio rione, il rione Monti, dall’alto. La nostra intenzione è vedere quanto verde c'è in questo quartiere e quali giardini nasconde il mio bellissimo rione. E sono certa che non rimarrete affatto delusi perché vi imbatterete in molti giardini nascosti, ma in realtà accessibili! Se guardate [...] - ROMA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2010/11/30/monti-e-giardini-nel-centro-di-roma-ce-qualcosa-di-strano/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHI</span></strong>: Alice</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">c</span></strong><em>ittà</em>: Roma</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHE</span></strong>: Oggi sperimentiamo un nuovo modo di parlare di CHIcCHE! E lo facciamo attraverso Google Maps (modalità satellite) con il quale esploreremo il mio rione, il rione Monti, dall’alto. La nostra intenzione è vedere quanto verde c&#8217;è in questo quartiere e quali giardini nasconde il mio bellissimo rione. E sono certa che non rimarrete affatto delusi perché vi imbatterete in molti giardini nascosti, ma in realtà accessibili! Se guardate il rione Monti attraverso Google Maps, la macchia di verde che subito vi salterà agli occhi è grande 4 ettari e altro non è che il giardino che si trova dentro il Palazzo del <a href="http://www.quirinale.it/" target="_blank">Quirinale</a>, che si può visitare a pagamento. Come quello di <a href="http://chicche.org/2009/11/23/un-giardino-sui-tetti-di-roma/" target="_blank">Villa Aldobrandini</a>, anche questo è sopraelevato. Potete rendervi conto della lunghezza del lato più corto del giardino passando sotto al traforo che porta da via Nazionale a via del Tritone perchè ci state proprio camminando sotto! La particolarità di questi giardini, voluti dal cardinale Ippolito d’Este, è la <strong>fontana dell’Organo</strong> (un’altra Fontana dell’Organo si trova a <a href="http://www.villadestetivoli.info/" target="_blank">Villa d’Este</a> a Tivoli, costruita da Ippolito II d’Este, nipote del primo!) che non è altro che un organo ad acqua che ancora oggi può suonare per una mezz’ora sfruttando il salto (di 18 metri) di una cascata; il meccanismo è quello di un carillon! Da Google Maps potrete notare anche l’intrico di un labirinto arboreo con un obelisco al centro. Sotto il giardino inoltre non c’è soltanto il traforo, ci sono anche i resti del tempio del dio Quirino (il dio protettore delle pacifiche attività degli uomini liberi).<a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/giardino-interno-1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3882" title="&lt;p&gt;giardino interno (1)&lt;/p&gt;" src="http://chicche.org/wp-content/uploads/giardino-interno-1-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p>A due passi dal Quirinale, e non a pagamento, ci sono due altri giardini. Uno è l’ex Giardino del Quirinale, dal 1900 <strong>Villa Carlo Alberto</strong> dal nome della statua equestre che vi campeggia al centro e che ritrae Carlo Alberto di Savoia, il promulgatore della nostra prima costituzione. Il giardino, grande un ettaro, ha due entrate: una su via del Quirinale e una su via Piacenza (con una doppia scalinata). Doppia entrata sulle stesse vie anche per il giardino di Sant’Andrea al Quirinale, un isolato più avanti andando verso via Quattro Fontane. Quest’ultimo, grande 6.800 mq, si chiama così perché annesso al complesso conventuale di <a href="http://www.williams.edu/art/architectureVR/santAndreaAlQuirinale/index.html" target="_blank">S. Andrea al Quirinale </a>(su via del Quirinale). Il giardino è molto particolare, ha forme curvilinee ed è leggermente in salita, e anche l’atmosfera che si respira è particolare, sarà che risulta strano trovarsi circondati tutt’intorno da alberi molto alti nel bel mezzo della città! I religiosi che rientravano da missioni in paesi lontani avevano la tradizione di riportare in questo giardino piante sconosciute; per questo motivo ancora oggi si possono ammirare cedri secolari e un esemplare di canfora di notevoli dimensioni. Nel quartiere vengono chiamati comunemente, il primo, il “giardino dei cani”, il secondo, il “giardino dei gatti”. Per cui chi ha un cane sa che per quieto vivere è meglio recarsi a Villa Carlo Alberto!</p>
<p>Proseguendo ancora il nostro viaggio virtuale un po’ più su si arriva a via Quattro Fontane, e scendendo verso piazza Barberini sulla destra si apre un altro scorcio verde molto grande caratterizzato da aiuole molto carine, tutte ricamate. Sono i giardini “segreti” di <a href="http://www.galleriabarberini.beniculturali.it/" target="_blank">Palazzo Barberini</a>! Segreti solo perché non si vedono dalla strada, ma che in realtà sono accessibili tranquillamente al pubblico. Fate per entrare nella Galleria Nazionale d’Arte Antica, il cancello è proprio su questa via. Attraversate il giardino antistante, superate la fontana, entrate nell’atrio e proseguite sempre dritto, una leggera salita vi porterà dentro questo giardino enorme e bellissimo.</p>
<p>Se pensate di aver concluso il vostro viaggio, vi sbagliate perchè alla fine di via Nazionale, andando verso Largo Magnanapoli, c&#8217;è un’altra zona verde abbastanza grande e ordinata, più simile a un orto che a un giardino! Una strana zona verde davvero &#8220;sconosciuta&#8221; che si trova nei pressi di largo Angelicum, dove svetta altissima la chiesa dei Santi Domenico e Sisto, all&#8217;interno della “<a href="http://www.angelicum.org/" target="_blank">Università pontificia San Tommaso d’Aquino</a>”. Entrando nell’università, il corridoio si apre subito su un bellissimo chiostro con fontana al centro, attraversandolo e andando poi in fondo sulla sinistra, spunta sulla destra una finestra a vetri aperta, ed ecco che troverete la macchia verde misteriosa! Un luogo calmo, silenziosissimo (il rumore delle macchine è talmente attutito che si stenta a riconoscerlo) dove ragazzi di ogni nazionalità, suore e domenicani si mettono a leggere o studiare. Dentro ci sono viti, alberi di limone e mandarini e molti cespugli ormai sfioriti. Credo che in primavera sia il luogo ideale dove rifugiarsi per scrivere, leggere o studiare lontani dal caos cittadino!</p>
<hr /><strong><span style="color: #0000ff;">GIARDINI E MONTI</span></strong></p>
<p>PALAZZO DEL QUIRINALE Piazza del Quirinale. Aperto al pubblico ogni domenica dalle 8:30 alle 12. Ingresso 5 euro. Bus: 40.</p>
<p>VILLA CARLO ALBERTO Via del Quirinale, 27 – Via Piacenza. Aperto dalle 7 al tramonto. Bus: 40</p>
<p>GIARDINI DI SANT’ANDREA AL QUIRINALE Via del Quirinale – Via Piacenza. Aperto dalle 7 al tramonto. Bus: 40, 64, 170, 70.</p>
<p>PALAZZO BARBERINI – GALLERIA NAZIONALE D’ARTE ANTICA Via delle Quattro Fontane, 13. Aperto tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.30. Chiuso il lunedì. Metro A: Barberini.</p>
<p>UNIVERSITÀ PONTIFICIA SAN TOMMASO D’AQUINO Largo Angelicum, 1. Bus: 40.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Da sapere che…</strong></em></span> due volte mi è capitato di trovare il cancello di Palazzo Barberini aperto anche di notte. La prima volta mi è andata bene, la seconda mi hanno chiusa dentro! Comunque, sarà perché sul giardino si affacciano molti condomini, con alle spalle l’entrata nell’angolo più a destra del giardino ho trovato un altro cancello che era aperto e dava sempre su via Quattro Fontane, ma più in alto.</p>
<p><strong><em><span style="color: #0000ff;">A due passi…</span></em></strong> di tutto, da Palazzo Rospigliosi-Pallavicini a Palazzo delle Esposizioni, dalla chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane alla Fontana del Tritone, dalla chiesa di Santa Caterina al Quirinale alla Torre delle Milizie…</p>
<p><span style="color: #0000ff;">Giardini e Mont</span>i suona come la <a href="http://www.youtube.com/watch?v=VHXRwf3Nn7g" target="_blank">melodia della Fontana dell’Organo di Villa d’Este</a>.</p>
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		<title>Nerone, la Papessa e San Giovanni &#8211; 2° parte
</title>
		<link>http://chicche.org/2010/10/18/nerone-la-papessa-e-san-giovanni-2%c2%b0-parte/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Oct 2010 13:03:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Continua il nostro viaggio tra le misteriose storie di San Giovanni in Laterano. La prima è un’antica leggenda medievale che riguarda l’origine del nome “Laterano” coinvolgendo nientemeno che l’imperatore Nerone. Pare che non avesse simpatia per le donne e ancor meno per sua moglie Poppea. L’imperatore voleva [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2010/10/18/nerone-la-papessa-e-san-giovanni-2%c2%b0-parte/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHI</span></strong>: Alice</p>
<p><em><strong><span style="color: #ff0000;">c</span></strong>ittà</em>: Roma</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHE</span></strong>: Continua il nostro viaggio tra le misteriose storie di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/San_Giovanni_in_Laterano" target="_blank">San Giovanni in Laterano</a>. La prima è un’antica leggenda medievale che riguarda l’origine del nome “<em>Laterano</em>” coinvolgendo nientemeno che l’imperatore <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nerone" target="_blank">Nerone</a>. Pare che non avesse simpatia per le donne e ancor meno per sua moglie <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Poppea" target="_blank">Poppea</a>. L’imperatore voleva però un erede, quindi consultò molti saggi e medici dicendo loro che se non avessero trovato il modo di farlo partorire da solo, li avrebbe uccisi tutti. Temendo per la loro vita, e prematuramente alle prese con un’inaspettata richiesta di fecondazione artificiale!, decisero di fargli bere un intruglio stordente che conteneva un girino vivo. Questo crebbe nella pancia di Nerone fino a che, sentendo forti dolori, l’imperatore non consultò nuovamente i medici. A quel punto gli fecero ingerire un potente emetico, la rana uscì fuori e i romani esclamarono: “Lata rana! Lata rana!” cioè rana che è stata portata, partorita. Il palazzo dell’imperatore si trovava in effetti dove ora si trova la basilica.</p>
<div id="attachment_3416" class="wp-caption alignright" style="width: 240px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/230px-Lateransbaptisterium.jpg"><img class="size-full wp-image-3416" title="San Giovanni in Fonte (da wikipedia.it)" src="http://chicche.org/wp-content/uploads/230px-Lateransbaptisterium.jpg" alt="" width="230" height="218" /></a><p class="wp-caption-text">San Giovanni in Fonte (da wikipedia.it)</p></div>
<p>Ed è certamente quest’ultima l´edificio che domina piazza San Giovanni, ma proprio lì a fianco c’è il meno noto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Battistero_lateranense" target="_blank">Battistero Lateranense </a> (San Giovanni in Fonte) che, anche se non sembra, risale alla stessa epoca della basilica. A mettervi la prima pietra fu l´imperatore Costantino nel 320 sulle strutture di un ninfeo appartenente alla famiglia della moglie Fausta, i Laterani (forse parenti della rana di Nerone!). All’interno sono presenti 4 cappelle, quella dedicata a san Giovanni Battista ha &#8220;le porte che cantano&#8221;. Quest’ultime infatti sono dotate di battenti provenienti dalle <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Terme_di_Caracalla" target="_blank">Terme di Cara</a>calla pesanti quasi 800 chili costituiti da una lega particolare che unisce il bronzo con l’argento e l’oro. Facendo girare lentamente i due cardini sui battenti si sente un suono melodioso simile a quello di un organo.</p>
<p>Tornando alla basilica, un evento drammaticamente paradossale avvenne nella sala del concilio, il cosidetto “<em>Sinodo del cadavere</em>”. Il folle papa <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Stefano_VI" target="_blank">Stefano VI</a> (896-897) volle organizzare un processo al cadavere del suo predecessore, papa Formoso (avvelenato dopo 5 anni di papato, 891-896) ritenuto colpevole di essere salito al soglio pontificio grazie all&#8217;appoggio del partito filogermanico. Il cadavere venne così esumato e messo a sedere su un trono con tanto di avvocato. Alla fine il cadavere fu ovviamente riconosciuto colpevole e condannato. Il verdetto stabilì che il deceduto era stato indegno del pontificato: tutti i suoi atti vennero annullati e gli ordini dichiarati non validi. Gli vennero strappate le vesti papali e recise le tre dita della mano destra, usate dai papi per le benedizioni, il cadavere fu poi trascinato per le vie di Roma e gettato nel Tevere. In quello stesso anno, un terremoto danneggiò la basilica facendo crollare il tetto sopra la navata centrale. L&#8217;evento fu ritenuto un castigo divino nei confronti di Stefano VI che fu a sua volta ucciso mentre, molto tempo dopo, il corpo di papa Formoso ritrovato intatto da alcuni pescatori, fu riportato nel sepolcro.</p>
<p>Infine, l’ultima storia sulla basilica di San Giovanni è un’altra leggenda e riguarda un altro papa, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Silvestro_II" target="_blank">Silvestro II</a> (999-1003) il leggendario papa–mago. La magia di Silvestro II fu confusa con la sua grande sapienza: primo papa francese, fu infatti colui che introdusse in Europa le prime conoscenze arabe di aritmetica e astronomia. Si raccontava che al termine della sua esistenza, decise di far trainare il carro che trasportava la sua bara da due buoi dando l’ordine di essere seppellito là dove gli animali avessero deciso di fermarsi. Con sorpresa di tutti, il carro fece esattamente il percorso del Corpus Domini, la processione che da S.Pietro arriva alla basilica di S. Giovanni in Laterano. I due buoi si fermarono proprio davanti alle porte della basilica, all’interno della quale Silvestro II fu sepolto. L’iscrizione sulla sua tomba recita <em>Iste locus Silvestris membra sepulti venturo Domino conferet ad sonitum</em> (&#8220;Questo luogo, all&#8217;arrivo del Signore, renderà al suono dell&#8217;ultima tromba i resti sepolti di Silvestro II&#8221;): la traduzione erronea di <em>conferet ad sonitum</em> con &#8220;emetterà un suono&#8221; diede adito a un’altra leggenda che diceva che poco prima della morte di un papa le sue ossa cominciano a tremare.</p>
<hr /><span style="color: #0000ff;">NERONE, LA PAPESSA E SAN GIOVANNI &#8211; 2° PARTE</span></p>
<p>Battistero Lateranense (San Giovanni in Fonte)</p>
<p>Piazza di San Giovanni in Laterano (<a href="http://maps.google.com/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=en&amp;q=Piazza+di+San+Giovanni+in+Laterano,+00184+Roma,+Lazio,+Italy&amp;sll=37.0625,-95.677068&amp;sspn=47.617464,78.662109&amp;ie=UTF8&amp;cd=3&amp;geocode=FSclfwIdiM--AA&amp;split=0&amp;hq=&amp;hnear=Piazza+di+San+Giovanni+in+Laterano,+00184+Roma,+Lazio,+Italy&amp;z=16" target="_blank">Guarda la mappa</a>)</p>
<p>Bus: 117, Tram: 3, Metro A: San Giovanni.</p>
<p><strong><em><span style="color: #0000ff;">Da sapere che&#8230;</span></em></strong> la basilica di San Giovanni in Laterano si affaccia su due piazze che spesso si confondono perché hanno nomi simili. Su Piazza di Porta San Giovanni (nelle Mura Aureliane) si può vedere la facciata principale della basilica, su Piazza di San Giovanni in Laterano (quella con l’obelisco Lateranense saccheggiato dal tempio di Karnak e posto in continuità prospettica con quello di Santa Maria Maggiore) c’è invece la facciata laterale della Loggia delle Benedizioni. Sulla destra è visibile il Battistero con tipica pianta ottogonale.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>A due passi…</strong></em></span> Ministero per i beni e le attività culturali dipartimento spettacolo e sport, Museo storico della lotta di liberazione di Roma, palazzo del Laterano, Istituto pontificio Giovanni Paolo II, Ospedale San Giovanni.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">Nerone, la Papessa e San Giovanni</span> continua a suonare come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=GjU4mToJKyM" target="_blank">Bathory &#8211; The Woodwoman</a>.</p>
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