<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>CHIcCHE &#187; LONDRA</title>
	<atom:link href="http://chicche.org/category/le-nostre-citta/londra/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://chicche.org</link>
	<description>L&#039;altro volto delle città.</description>
	<lastBuildDate>Sun, 05 Feb 2012 21:09:43 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<item>
		<title>Nei meandri della Terra.
</title>
		<link>http://chicche.org/2011/12/12/nei-meandri-della-terra/</link>
		<comments>http://chicche.org/2011/12/12/nei-meandri-della-terra/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 18:42:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo</dc:creator>
				<category><![CDATA[LONDRA]]></category>
		<category><![CDATA[foot tunnel]]></category>
		<category><![CDATA[greenwich]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://chicche.org/?p=5482</guid>
		<description><![CDATA[Greenwich è un luogo imperdibile per chiunque visiti Londra. Nota a tutti per essere la località dove l'est incontra l'ovest, il fazzoletto di terra dove passa esattamente il meridiano avente longitudine 0, quel meridiano detto anche 'Fondamentale' o, facile da indovinare, di 'Greenwich'. Questa linea posta sul pavimento dell'Osservatorio Reale, oltre ad essere di internazionale importanza, attira numerosi visitatori. Detto quanto dovuto, non è questa la Greenwich che vogliamo raccontarvi. Come al nostro solito, spostiamo l'attenzione su qualcosa di [...] - LONDRA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2011/12/12/nei-meandri-della-terra/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fchicche.org%2F2011%2F12%2F12%2Fnei-meandri-della-terra%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fchicche.org%2F2011%2F12%2F12%2Fnei-meandri-della-terra%2F&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHI</span></strong>: Angelo</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">c</span></strong>ittà: Londra</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHE</span></strong>: Greenwich è un luogo imperdibile per chiunque visiti Londra. Nota a tutti per essere la località dove l&#8217;est incontra l&#8217;ovest, il fazzoletto di terra dove passa esattamente il meridiano avente longitudine 0, quel meridiano detto anche &#8216;Fondamentale&#8217; o, facile da indovinare, di &#8216;Greenwich&#8217;. Questa linea posta sul pavimento dell&#8217;<a href="http://www.nmm.ac.uk/places/royal-observatory/" target="_blank">Osservatorio Reale</a>, oltre ad essere di internazionale importanza, attira numerosi visitatori.</p>
<div id="attachment_5484" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/Greenwich-Foot-Tunnel.jpg"><img class="size-medium wp-image-5484" title="&lt;p&gt;Greenwich Foot Tunnel&lt;/p&gt;" src="http://chicche.org/wp-content/uploads/Greenwich-Foot-Tunnel-300x192.jpg" alt="" width="300" height="192" /></a><p class="wp-caption-text">The Greenwich Foot Tunnel.</p></div>
<p>Ma le attrazioni di Greenwich non finiscono di certo qui. Come non citare la splendida Queen&#8217;s House, o la Old Royal Naval College progettata da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Christopher_Wren" target="_blank">Sir Christopher Wren</a>, di cui è parte anche la Painted Hall che oltre ad accogliere il corpo del generale Nelson è considerata anche una delle più belle sale da pranzo d&#8217;Europa; o come dimenticare il Greenwich University&#8217;s Maritime Studies Institute, il Trinity College of Music, la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cutty_Sark" target="_blank">Cutty Sark</a> o il famoso mercatino locale fondato tramite una lettera reale nel 1949; ed infine il Greenwich Park (certamente uno dei più belli di Londra) che, come tutto il villaggio, regala incatenvoli panorami che sono una gioia per gli occhi.</p>
<p>Detto quanto dovuto, non è questa la Greenwich che vogliamo raccontarvi. Come al nostro solito, spostiamo l&#8217;attenzione su qualcosa di meno conosciuto, e che spesso passa inosservato ai più. Ma non per questo meno capace di raccontarvi l&#8217;anima di questo incantevole borgo. Anzi, siamo convintissimi del contrario.</p>
<p>Se oggi è evidente il carattere &#8216;Royal Greenwich&#8217;, ricco e prosperoso, la storia di questo villaggio è fatta di sudore, di operai, ed è fortemente legata al grande fiume su cui si affaccia. Avvicinandovi al Tamigi dopo aver visitato la Cutty Sark, vedrete una cupola di vetro: bingo! Quella è l&#8217;entrata alla nostra gemma nascosta; quella è l&#8217;entrata per immergervi nei meandri della Terra!</p>
<p>Il Greenwich Foot Tunnel, opera dell&#8217;ingegnere <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Alexander_Binnie" target="_blank">Sir Alexander Binnie</a>, è un tunnel pedonale &#8216;sotto&#8217; il Tamigi (si, sotto!) che collega l&#8217;omonima zona di Londra da sud alla Isle of Dogs, a nord del fiume. Fu costruito per permettere agli operai di raggiungere più facilmente i loro posti di lavoro nei Docks. Infatti, nel 19° secolo, Londra era diventata il principale porto d&#8217;Europa ed il traffico via fiume era a dir poco affollato; il tunnel sotterraneo dava inoltre la possibilità ai lavoratori di vivere nel vicino villaggio di Greenwich e di raggiungere a piedi le fabbriche.</p>
<p>Il contesto di oggi è notevolmente cambiato, ma il fascino di questo passaggio pedonale è probabilmente aumentato nel tempo. Lungo 370 metri e con un diametro di circa 3 metri, il tunnel è rivestito da oltre 200,000 piastrelle smaltate bianche che creano a primo impatto un effetto &#8216;bagno pubblico&#8217;, ma che contribuiscono invece in maniera decisiva alla creazione di un eco unico ed inquietante. Il consiglio per i più forti di cuore è quello di attraversarlo di notte: l&#8217;atmosfera sarà estremamente suggestiva, ed i passi, le urla e le risate di una ragazza che ha alzato il gomito (fidatevi, non è così difficile incontrarne una) renderanno l&#8217;atmosfera angosciante proprio come nel più classico dei thriller.</p>
<p>Ma non fatevi spaventare dal mio racconto; una passeggiata da queste parti vale davvero la pena.</p>
<hr /><strong><span style="color: #0000ff;">GREENWICH FOOT TUNNEL</span></strong></p>
<p>Cutty Sark Gardens Greenwich, Londra SE10 9HT (<a href="http://maps.google.com/maps?q=Cutty+Sark+Gardens,+Londra,+Greenwich+SE10+9HT,+United+Kingdom&amp;hl=en&amp;hnear=Cutty+Sark+Gardens,+London+SE10+9HT,+United+Kingdom&amp;t=m&amp;vpsrc=0&amp;z=16" target="_blank">Guarda la mappa</a>)</p>
<p>Il tunnel è considerato una strada pubblica per cui è aperto 24h al giorno. Gli ascensori sono invece funzionanti dalle 7:00 alle 19:00 dal lunedì al sabato, e dalle 10:00 alle 17:30 la domenica; negli altri orari dovrete &#8216;affrontare&#8217; le scale a chiocciola!</p>
<p><strong><em><span style="color: #0000ff;">Da sapere che&#8230;</span></em></strong> A Londra esistono altri tunnel sotterranei, meno noti ma comunque interessanti. Uno si trova a poche miglia dal Greenwich Foot Tunnel ed è il Woolwich Foot Tunnel.</p>
<p><strong><em><span style="color: #0000ff;">A due passi&#8230;</span></em></strong> il quartiere di Greenwich, come già detto, offre numerose cose da vedere e da fare, anche per gli amanti dello shopping con i suoi eleganti negozi. Date un&#8217;occhiata anche se c&#8217;è qualche concerto o evento interessante all&#8217;O2 Arena.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">Nei meandri della Terra</span> suona come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=vzU3jnNWKbI" target="_blank">Suspiria &#8211; Goblin</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://chicche.org/2011/12/12/nei-meandri-della-terra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A passeggio nel Tamigi su un&#8217;anatra.
</title>
		<link>http://chicche.org/2011/03/29/a-passeggio-nel-tamigi-su-unanatra/</link>
		<comments>http://chicche.org/2011/03/29/a-passeggio-nel-tamigi-su-unanatra/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 22:47:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo</dc:creator>
				<category><![CDATA[LONDRA]]></category>
		<category><![CDATA[chicche a londra]]></category>
		<category><![CDATA[duck tours]]></category>
		<category><![CDATA[dukws]]></category>
		<category><![CDATA[mezzi anfibi]]></category>
		<category><![CDATA[tour organizzati di londra]]></category>
		<category><![CDATA[tour per bambini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://chicche.org/?p=4706</guid>
		<description><![CDATA[I voli low cost ci portano sempre più facilmente nelle principali capitali europee per viaggi che spesso durano il tempo di un week end. E come fare per visitare un luogo in così pochi giorni? L'industria del turismo ha pensato a comodi bus a due piani che ci regalano una veloce e fugace,  ma di solito anche fredda, visione della città. Per gente come noi questa ipotesi è davvero troppo noiosa e [...] - LONDRA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2011/03/29/a-passeggio-nel-tamigi-su-unanatra/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fchicche.org%2F2011%2F03%2F29%2Fa-passeggio-nel-tamigi-su-unanatra%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fchicche.org%2F2011%2F03%2F29%2Fa-passeggio-nel-tamigi-su-unanatra%2F&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHI</span></strong>: Angelo</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">c</span></strong><em>ittà</em>: Londra</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHE</span></strong>: I voli low cost ci portano sempre più facilmente nelle principali capitali europee per viaggi che spesso durano il tempo di un week end. E come fare per visitare un luogo in così pochi giorni? L&#8217;industria del turismo ha pensato a comodi bus a due piani che ci regalano una veloce e fugace,  ma di solito anche fredda, visione della città. Per gente come noi questa ipotesi è davvero troppo noiosa e assolutamente da scartare perchè non ci permette di entrare minimamente in sintonia con il posto che ci sta ospitando.</p>
<p>Ma giustamente potreste avere delle obiezioni sacrosante da fare. &#8220;Se non ho il tempo di girare in altro modo? Se ho con me bambini che si stancano e soprattutto si annoiano a camminare in lungo e in largo?&#8221;</p>
<div id="attachment_4717" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/duckhighresjpg-002.jpg"><img class="size-medium wp-image-4717" title="&lt;p&gt;duckhighresjpg 002&lt;/p&gt; " src="http://chicche.org/wp-content/uploads/duckhighresjpg-002-300x236.jpg" alt="" width="300" height="236" /></a><p class="wp-caption-text">La Duck nelle acque del Tamigi</p></div>
<p>Signori e signore, non disperate: la soluzione c&#8217;è, è di colore giallo vivace, ha il corpo di un&#8217;anatra meccanica su ruote e si aggira per le strade (e non solo!) senza passare di certo inosservata.</p>
<p>Il Duck Tours è molto più di un tradizionale sightseeing. E&#8217; una delle esperienze più bizzarre, divertenti e stimolanti che potete fare a Londra. Avrete la possibilità, se eravate preoccupati a riguardo, di ammirare da vicino comodamente seduti le principali attrazioni della città: dal Big Ben alla London Eye; da Westminster Abbey a Buckingham Palace&#8230; ma il modo in cui lo farete è quantomeno curioso.</p>
<p>Trasportati da un mezzo anfibio, vedrete Londra sia via terra che via fiume. Si, avete letto bene. A bordo di una sorta di simpatico carro armato ad un certo punto del viaggio vi tufferete, nel vero senso della parola,  nelle acque del Tamigi. Questa imbarcazione, detta <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/DUKW" target="_blank">DUKWS</a> e ribattezzata DUCK, fu usata per gli sbarchi del D-Day. Ne erano state costruite più di 12000 per recuperare le truppe a terra durante la seconda guerra mondiale, mentre oggi viene utilizzata per questo tour della capitale inglese davvero originale.</p>
<p>L&#8217;esperienza, resa già imperdibile dalla discesa in acqua e dalle caratteristiche del mezzo, è arricchita ancora più dalle guide che vi accompagneranno a bordo. Sono infatti delle vere e proprie maschere teatrali dal doppio volto: da una parte con una conoscenza fenomenale della città, grazie alla quale vi regaleranno i racconti, le storie e le curiosità che difficilmente riuscirete a conoscere in altro modo; dall&#8217;altra, comici consumati in grado di intrattenere grandi e piccini per tutta la durata del viaggio. Ed i volti sorridenti dei bambini (ma non solo) al termine dell&#8217;avventura sono effettivamente il miglior biglietto da visita del Duck Tours.</p>
<p>Ancora dubbi? Allora guardate questo <a href="http://www.londonducktours.co.uk/video" target="_blank">video</a>.</p>
<hr /><strong><span style="color: #0000ff;">A PASSEGGIO NEL TAMIGI SU UN&#8217;ANATRA &#8211; THE DUCK TOURS</span></strong></p>
<p><a href="http://www.londonducktours.co.uk/" target="_blank">londonducktours.co.uk</a></p>
<p>Il Tour parte da Chickeley St., a pochi passi dalla stazione di Waterloo e dalla London Eye (<a href="http://maps.google.com/maps?f=q&amp;source=embed&amp;hl=en&amp;geocode=&amp;q=chicheley+street+london&amp;sll=51.502919,-0.116773&amp;sspn=0.009403,0.01929&amp;ie=UTF8&amp;ll=51.502959,-0.117438&amp;spn=0.004675,0.00912&amp;z=16" target="_blank">Guarda la mappa</a>)</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong><em>Da sapere che&#8230;</em></strong></span> i DUKWS hanno giocato un ruolo fondamentale durante la seconda guerra mondiale, trasportando materiali, cibo e uomini, e risultando preziosissimi in difficili missioni strategiche partite dal mare. Ulteriori informazioni a riguardo le trovate <a href="http://www.londonducktours.co.uk/history" target="_blank">qui</a>.</p>
<p><em><strong><span style="color: #0000ff;">A due passi&#8230;</span></strong></em> aspettate la partenza rilassandovi sulle rive del Tamigi, osservando la fila di turisti che attende il proprio turno per la London Eye mentre vi godete gli esileranti spettacoli degli artisti di strada che affollano l&#8217;area.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">A passeggio nel Tamigi su un&#8217;anatra</span> suona come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=MtN1YnoL46Q" target="_blank">The Duck Song</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://chicche.org/2011/03/29/a-passeggio-nel-tamigi-su-unanatra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Santi e pagliacci.
</title>
		<link>http://chicche.org/2011/01/13/santi-e-pagliacci/</link>
		<comments>http://chicche.org/2011/01/13/santi-e-pagliacci/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Jan 2011 10:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo</dc:creator>
				<category><![CDATA[LONDRA]]></category>
		<category><![CDATA[chicche londra]]></category>
		<category><![CDATA[cosa vedere a londra]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://chicche.org/?p=4097</guid>
		<description><![CDATA[So già cosa vi state chiedendo: esiste davvero una Chiesa dei clown? La risposta è sì! Una volta l'anno, la prima domenica di febbraio, i pagliacci di tutto il mondo si riuniscono per celebrare la vita di Joseph Grimaldi, il più grande clown inglese mai esistito. Questa tradizione, che ha preso il nome di The Clown Church Service, è nata per caso nel 1946 quando presso la tomba del compianto Grimaldi, nel quartiere di Islington a Londra, si riunirono per la prima volta [...] - LONDRA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2011/01/13/santi-e-pagliacci/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fchicche.org%2F2011%2F01%2F13%2Fsanti-e-pagliacci%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fchicche.org%2F2011%2F01%2F13%2Fsanti-e-pagliacci%2F&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHI</span></strong>: Angelo</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">c</span></strong><em>ittà</em>: Londra</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHE</span></strong>: So già cosa vi state chiedendo: esiste davvero una Chiesa dei clown? La risposta è sì! Una volta l&#8217;anno, la prima domenica di febbraio, i pagliacci di tutto il mondo si riuniscono per celebrare la vita di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Joseph_Grimaldi" target="_blank">Joseph Grimaldi</a>, il più grande clown inglese mai esistito. Questa tradizione, che ha preso il nome di The Clown Church Service, è nata per caso nel 1946 quando presso la tomba del compianto Grimaldi, nel quartiere di Islington a Londra, si riunirono per la prima volta in maniera informale alcuni clown per commemorare il loro maestro scomparso. Da allora questa cerimonia è diventata annuale e sempre più seguita, fino a trasformarsi in uno degli eventi più importanti per i clown di tutto il mondo.</p>
<div id="attachment_4174" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/The-Clown-Service1.jpg"><img class="size-medium wp-image-4174" title="&lt;p&gt;The Clown Service1&lt;/p&gt; " src="http://chicche.org/wp-content/uploads/The-Clown-Service1.jpg" alt="" width="300" height="232" /></a><p class="wp-caption-text">Un momento della cerimonia</p></div>
<p>Il &#8220;Servizio&#8221; si è trasferito presso la Holy Trinity Church nel 1959, mentre dal 1967 è stato consentito ai clown di partecipare alla cerimonia indossando i propri costumi da &#8220;lavoro&#8221;. Proprio quest&#8217;ultima concessione ha reso questo evento unico ed imperdibile sia per i più grandi che per i più piccoli&#8230;  quando vi ricapiterà di vedere una Chiesa immersa in un tale tripudio di colori? Dove avrete la possibilità di seguire una cerimonia religiosa tra nasi rossi, parrucche, scarpe molto più grandi del normale ed altri bizzarri oggetti?</p>
<p>Finita la cerimonia tra bambini urlanti ed uno show di oggetti e colori che vi farà sembrare il tutto erroneamente uno scherzo, affrettatevi ad uscire dalla Chiesa e a guadagnare posizione: i clown solitamente intrattengono il pubblico esibendosi in numeri straordinari per almeno un&#8217;ora.</p>
<p>Ma la giornata non termina di certo qui. Da visitare c&#8217;è ancora la Clown Gallery &#8211; Museum, l&#8217;unico museo in UK dedicato ai clown ed alla loro storia. Esso si trova presso All Saints Centre, a pochi minuti a piedi dalla Holy Trinity Church. In verità c&#8217;è da fare una precisazione. Questo museo si sta trasferendo dall&#8217;All Saints Centre al Wookey All Caves, in Somerset. Nonostante tutto, una parte dell&#8217;esposizione rimane all&#8217;interno della Holy Trinity Church, in cui tra tutte svetta una vetrata raffigurante Grimaldi durante una sua performance con un sorriso che allo stesso tempo diverte ed inquieta. Un&#8217;immagine che di certo non lascia indifferenti.</p>
<p>Ma perchè questa giornata è diventata così importante? Semplice. Joseph Grimaldi con le sue esibizioni contribuì in maniera decisiva all&#8217;affermazione delle attività circensi in Inghilterra e nel Mondo, era l&#8217;archetipo del clown moderno. E perché dei clown devono riunirsi in una chiesa e non in un circo? Dovete sapere che quella del clown è un&#8217;immagine simbolica dell&#8217; Holy Fool, una figura molto rispettata ed importante per la chiesa antica. Il clown con le sue sembianze da bambino, e quindi pure, è rappresentazione della purezza e della semplicità che rimanda a figure quali Francesco d&#8217;Assisi o San Basilio. Inoltre, la figura del &#8220;santo folle&#8221; era utilizzata dalla Chiesa Cattolica per illustrare la dottrina della Chiesa, in maniera comica o comunque semplificata, ad un pubblico di massa e poco istruito.</p>
<p>Allora? Ancora seduti? Correte a fare la valigia perchè il Clown Church Service si svolgerà il prossimo 6 febbraio. E&#8217; la vostra occasione. Ed è assolutamente da non perdere.</p>
<hr /><strong><span style="color: #0000ff;">SANTI E PAGLIACCI &#8211; THE CLOWN CHURCH</span></strong></p>
<div id="abw">
<div id="abm">
<div id="abc">
<div>Beechwood Road, Dalston - Hackney - London (<a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=the+clown+church+london&amp;sll=51.52263,-0.021629&amp;sspn=0.105527,0.338173&amp;ie=UTF8&amp;hq=the+clown+church&amp;hnear=Westminster,+Londra,+Regno+Unito&amp;ll=51.54879,-0.067635&amp;spn=0.025032,0.084543&amp;z=14&amp;iwloc=A" target="_blank">Guarda la mappa</a>)</div>
<p>Tube: Dalston Junction</p>
<div>L&#8217;ingresso è gratuito. L&#8217;inizio della cerimonia è previsto per le 15, ma si raccomanda di arrivare anche un&#8217;ora prima.</div>
<div><em style="font-weight: bold;"><span style="color: #0000ff;">Da sapere che&#8230;</span> </em>Joseph Grimaldi esordì con la sua prima esibizione, tenutasi sul palco del Sadler&#8217;s Wells, a soli 3 anni. Il suo debutto a Covent Garden lo rese celebre e amato ovunque. Riempì i teatri di tutto il Regno Unito e non solo, ed il suo nomignolo Joey viene oggi utilizzato nell&#8217;ambiente spesso in sostituzione della parola clown.</div>
</div>
</div>
</div>
<p><em style="font-weight: bold;"><span style="color: #0000ff;">A due passi&#8230;</span> </em>potreste riempire la mattinata, in attesa della cerimonia, recandovi in <a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=columbia+road+london&amp;sll=51.54879,-0.067635&amp;sspn=0.025032,0.084543&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Columbia+Rd,+London,+Regno+Unito&amp;ll=51.533443,-0.070596&amp;spn=0.013188,0.042272&amp;z=15" target="_blank">Columbia Road</a> per il Columbia Road Market. Ogni domenica questa piccola strada, piena di caratteristiche boutique, viene invasa da centinaia di bancarelle che offrono tutto quello che può servire al passatempo nazionale britannico: il giardinaggio.</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #0000ff;">Santi e pagliacci</span> </span>suona come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=EHh7CmzQkEU&amp;feature=related" target="_blank">Important Moments dell&#8217;Orkestra del Sol </a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://chicche.org/2011/01/13/santi-e-pagliacci/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La pizza più buona di Londra. E non solo.
</title>
		<link>http://chicche.org/2010/10/21/la-pizza-piu-buona-di-londra-e-non-solo/</link>
		<comments>http://chicche.org/2010/10/21/la-pizza-piu-buona-di-londra-e-non-solo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Oct 2010 16:30:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo</dc:creator>
				<category><![CDATA[LONDRA]]></category>
		<category><![CDATA[Brixton]]></category>
		<category><![CDATA[CHIcCHE]]></category>
		<category><![CDATA[cibo italiano]]></category>
		<category><![CDATA[dove mangiare a londra]]></category>
		<category><![CDATA[franco manca]]></category>
		<category><![CDATA[pizza]]></category>
		<category><![CDATA[pizzeria italiana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://chicche.org/?p=3497</guid>
		<description><![CDATA[Ci troviamo a Brixton e non si tratta di una pizzeria qualunque: difficilmente mangerete di nuovo una pizza in un contesto simile. Difficilmente ne mangerete una così buona in città. E sicuramente non riuscirete a farlo spendendo così poco. Ed infine, in nessun altro caso potrete dire che il semplice sedervi ad un tavolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2010/10/21/la-pizza-piu-buona-di-londra-e-non-solo/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fchicche.org%2F2010%2F10%2F21%2Fla-pizza-piu-buona-di-londra-e-non-solo%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fchicche.org%2F2010%2F10%2F21%2Fla-pizza-piu-buona-di-londra-e-non-solo%2F&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHI</span></strong>: Angelo</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">c</span></strong><em>ittà</em>: Londra</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>CHE</strong></span>: Una precisazione doverosa prima di  iniziare: che sia per pochi giorni di vacanza o per un lungo periodo, quando mi trovo all&#8217;estero non sono il tipo di persona che va alla ricerca del ristorante o semplicemente del cibo italiano perchè sente mancanza di casa, pensa che il nostro cibo sia il migliore e non si fida ad assaggiarne altro.  Anzi, tutto il contrario. Sono un ricercatore estremo di nuovi sapori; a volte un masochista alimentare, in definitiva uno zingaro felice del palato che oltretutto mal sopporta chi sente questo bisogno, ai miei occhi strano e viziato, di mangiare solo ciò che conosce e di respingere per puro pregiudizio altro.</p>
<div id="attachment_3500" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/franco-manca.jpg"><img class="size-medium wp-image-3500" title="&lt;p&gt;franco-manca&lt;/p&gt;" src="http://chicche.org/wp-content/uploads/franco-manca-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Giuseppe prende le ordinazioni a modo suo.</p></div>
<p>La premessa fatta è necessaria perchè, nonostante questa mia estrema e personalissima opinione, mi appresto a parlarvi del luogo dove è possibile mangiare la pizza più buona di Londra. E aggiungerei, senza timore, non solo di Londra.</p>
<p>No, non mi sto contraddicendo. E le ragioni sono diverse. Infatti non si tratta di una pizzeria qualunque: difficilmente mangerete di nuovo, soprattutto una pizza, in un contesto simile. Ancor più difficilmente ne mangerete una così buona in città. E sicuramente non riuscirete a farlo spendendo così poco. Ed infine, in nessun altro caso potrete dire che il semplice sedervi ad un tavolo di una pizzeria vi avrà permesso di esplorare un lato così autentico della capitale inglese.</p>
<p>Ci troviamo a Brixton, sud di Londra, nella culla della comunità afro-caraibica. Questo quartiere ha visto crescere personaggi come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/David_Bowie" target="_blank">David Bowie</a> e ispirato canzoni dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/The_Clash" target="_blank">Clash</a>, ma nonostante tutto negli anni è stato spesso dipinto, spesso a ragione, come pericoloso e turbolento. La verità è che per fortuna negli ultimi 10-15 anni Brixton si è completamente trasformata in una delle aree più vivaci, particolari e piacevoli della città; una delle migliori in cui vivere, e casa prediletta per la vena artistica e la voglia di cultura e divertimento di artisti e studenti.</p>
<p>Uno dei simboli principali del quartiere è senza dubbio il mercato. Colori, spezie, frutte esotiche, odori e oggetti di ogni tipo, musica reggae, sorrisi larghi e sinceri, negozietti biologici, piccoli spazi dedicati all&#8217;arte, strampalati ballerini, parrucche di ogni specie e colore, acconciature fantastiche, vestiti a dir poco appariscenti, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jamaican_jerk_spice" target="_blank">jerk chicken</a> in cottura&#8230; tutto questo in un percorso di vie labirintiche che si incrociano e che fanno perdere la cognizione dello spazio e del tempo. E che per un attimo portano in luoghi lontani ed esotici.</p>
<p>Posto ad una delle numerose entrare del Market Row, accanto ad un banco di frutta ed ortaggi (mai visti prima) e ad una pescheria giamaicana, eccoci arrivati da Franco Manca. Impossibile scoprirlo senza il consiglio e le precise indicazioni di qualcuno che già lo conosce, a meno che la fortuna non vi aiuti sfacciatamente nel vostro girovagare.</p>
<p>La prima cosa che noterete è la fila. Niente paura, è lunga, ma nel peggiore dei casi durerà 15/20 minuti. Poi, tra un verso di Bob Marley ed un coro di <a href="http://www.tootsandthemaytals.com/" target="_blank">The Maytals</a>, nel caos sentirete dominare urla pronunciate in un inglese tipicamente italiano che in maniera tambureggiante ripetono domande quasi identiche tra loro: &#8220;two yeh?&#8230; three yeh?&#8230;  five yeh &#8230;?&#8221;</p>
<p>E&#8217; la voce di Giuseppe, il gestore del locale, che danza magicamente come in un quadro di Matisse divendone l&#8217;indiscusso protagonista. Accoglie ed intrattiene i clienti, saluta e abbraccia chiunque capiti a tiro, improvvisa battute mentalmente tradotti in Google Translator style, consegna menù di un unico foglio alle persone in coda: ebbene sì, la pizza si sceglie quando siete ancora in piedi.</p>
<p>Questa breve attesa varrà la pena e fa parte dell&#8217;esperienza. In meno di un attimo siete seduti al tavolino. Alcuni di essi sono posizionati fuori, nel bel mezzo della gente che aspetta, di quella che fa la spesa al mercato, del pescivendolo che affetta a pochi centimetri da voi una fetta di salmone e di Giuseppe che intanto continua il suo show. E&#8217;una star qui. E tutti, clienti, conoscenti, passanti, ci tengono a salutarlo.</p>
<p>Immersi in questo scenario molto molto particolare, arriviamo alla vera protagonista: la pizza! Grazie ad un servizio velocissimo eccola qua. Ad un primo sguardo sembra buonissima;  al primo assaggio è ottima; ad un secondo assaggio ci si accorge che addirittura il pomodoro ha il sapor di pomodoro (è rarissimo a Londra)! Inizi dicendo: &#8220;Beh buona per all&#8217;estero&#8230;&#8221; e finisci con &#8220;Veramente ottima. Anzi, di lunga migliore di molte altre mangiate in Italia&#8221;.</p>
<p>Ma qual&#8217;è il segreto di cotanta bontà? Un pizzaiolo di Frattamaggiore (NA) maniaco di lunga lievitazione e criscito; una ricetta per l&#8217;impasto &#8220;rubata&#8221; ad Ischia; due forni rigorosamente Made in Naples; olio proveniente dalla Sicilia; il pomodoro coltivato in Campania; la mozzarella viene invece fatta nel Somerset da un produttore istruito ad hoc; la rucola è del giardino di Giuseppe; altri prodotti come i salumi, il formaggio o i funghi, sono inglesi e di primissima scelta.</p>
<p>Tutto ciò che mangerete o berrete è organico. Lo sono infatti sia il vino piemontese che il caffè, prodotto in Inghilterra sempre seguendo la ricetta e le modalità volute da Giuseppe. E lo è quella che viene considerata un&#8217;altra specialità della casa, apprezzatissima da tutti i clienti: la limonata. E ve la consiglio vivamente: molto particolare, densa, decisa, con un retrogusto di vaniglia. Inaspettatamente adatta per accompagnare la vostra pizza.</p>
<p>Insomma, se non siete dei fan del fish &amp; chips e non riuscite a fare a meno del cibo italiano, o se (vi sembrerà strano ma è così) volete scoprire un angolo nascosto ed autentico di Londra, mangiando alla grande, spendendo pochissimo ed essendo immersi in un&#8217;atmosfera tanto surreale quanto divertente, Franco Manca è un must!</p>
<p>E se addirittura il Gambero Rosso, di solito così lontano da realtà simili, si è scomodato per dire che &#8220;Qui si mangia la migliore pizza di Londra, in grado di battersela perfino con l’originale napoletana (anche sul prezzo)&#8221;, credo che possiate davvero fidarvi!</p>
<hr /><strong><span style="color: #0000ff;">LA PIZZA PIU&#8217; BUONA DI LONDRA. E NON SOLO. &#8211; FRANCO MANCA</span></strong></p>
<p><a href="http://francomanca.co.uk/brixton.html" target="_blank">www.francomanca.co.uk</a></p>
<p>Unit 4, Market Row, Brixton (<a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=unit+4+market+row+brixton+london&amp;sll=41.442726,12.392578&amp;sspn=16.026849,43.286133&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=4+Market+Row,+London+SW9+8LD,+Regno+Unito&amp;z=16" target="_blank">Guarda la mappa</a>).</p>
<p>Tel.: 02077383021</p>
<p>Tube: Brixton</p>
<p>Aperto tutti i giorni a pranzo. Vi consigliamo di andarci il sabato.</p>
<p><em><strong><span style="color: #0000ff;">Da sapere che&#8230;</span></strong></em> Franco Manca ha aperto un&#8217;altra pizzeria a Londra, ma vi consigliamo vivamente questa di Brixton. E&#8217; solo qui che ritroverete l&#8217;atmosfera che vi abbiamo descritto. Per quanto riguarda le pizze, se non amate sapori parecchio forti e particolari, vi sconsigliamo la numero 3 del menù (Gloucester Old Spot Ham). Le altre sono tutte ottime, anche se La Margherita (n. 1 del menù) rimane la nostra preferita.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>A due passi..</strong></em></span>. come detto, siete immersi nel coloratissimo mercato di Brixton. Vagate e non ve ne pentirete.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">La pizza più buona di Londra</span> suona come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=UhjBiZSfM08" target="_blank">Toots &amp; The Maytals &#8211; 54-46</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://chicche.org/2010/10/21/la-pizza-piu-buona-di-londra-e-non-solo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>9</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mind the gap, enjoy the creativity.
</title>
		<link>http://chicche.org/2010/08/19/mind-the-gap-enjoy-the-creativity/</link>
		<comments>http://chicche.org/2010/08/19/mind-the-gap-enjoy-the-creativity/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 11:05:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo</dc:creator>
				<category><![CDATA[LONDRA]]></category>
		<category><![CDATA[100tag]]></category>
		<category><![CDATA[architettura sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[chicche londra]]></category>
		<category><![CDATA[concerti londra]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[metropolinata]]></category>
		<category><![CDATA[tube]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://chicche.org/?p=2949</guid>
		<description><![CDATA[Se odiate la metropolitana, a Londra c'è chi ha trovato il modo di farvela amare. Quanti di voi spendono tantissime ore in metropolitana per raggiungere il posto di lavoro?  E se proprio uno di quei vagoni diventasse il vostro ufficio? O il luogo dove ammirare mostre di grande valore, spesso uniche, o assistere a concerti e perfomance introvabili altrove? [...] - LONDRA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2010/08/19/mind-the-gap-enjoy-the-creativity/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fchicche.org%2F2010%2F08%2F19%2Fmind-the-gap-enjoy-the-creativity%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fchicche.org%2F2010%2F08%2F19%2Fmind-the-gap-enjoy-the-creativity%2F&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>CHI<span style="color: #333333;">:</span></strong></span> Angelo</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">c</span></strong><em>ittà</em>: Londra</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>CHE<span style="color: #333333;">:</span></strong></span> Se odiate la metropolitana, a Londra c&#8217;è chi ha trovato il modo di farvela amare.</p>
<div id="attachment_2975" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/village-underground.jpg"><img class="size-medium wp-image-2975" title="&lt;p&gt;village underground&lt;/p&gt;" src="http://chicche.org/wp-content/uploads/village-underground-300x238.jpg" alt="" width="300" height="238" /></a><p class="wp-caption-text">4 vecchi vagoni di una metropolitana, 1 villaggio creativo.</p></div>
<p>Quanti di voi spendono tantissime ore in metropolitana per raggiungere il posto di lavoro?  E se proprio uno di quei vagoni diventasse il vostro ufficio? O il luogo dove ammirare mostre di grande valore, spesso uniche, o assistere a concerti e perfomance introvabili altrove?</p>
<p>Facciamo un passo indietro. Il designer Auro Foxcroft aveva bisogno di un suo ufficio, ma non poteva permetterselo. Per questo, ha deciso di costruirsene uno. Da solo.</p>
<p>Dopo essere riuscito a convincere la London Underground a vendergli 4 vecchi vagoni di un treno della metropolitana ormai in disuso per 500 sterline l&#8217;uno, Foxcroft si è messo alla ricerca di un posto dove poterli &#8220;parcheggiare&#8221;. Ricerca durata un paio di anni, fino al viadotto di Shoreditch.</p>
<p>Così il sogno di Foxcroft è diventanto anche quello realizzato di altri creativi in cerca di casa. I quattro vecchi vagoni sono infatti stati recuperati e resi spazi creativi disponibili per artisti, affittabili a prezzi abbordabilissimi sia come studio che come spazio espositivo.</p>
<p>Sono stati eliminati i vecchi sedili con i relativi fili elettrici, mentre tutto il resto degli accessori originali risalenti al 1983 sono rimasti intatti, comprese le maniglie retrò e i segnali del vietato fumare. Perfino le porte si aprono ancora con il classico <em>press button</em>.</p>
<p>E così è nato il Village Undeground: un enorme showcase per artisti emergenti che qui non solo trovano uno spazio di lavoro, ma anche un luogo dove esprimersi e confrontarsi con altri artisti. Un vecchio deposito di rifiuti che diventa quindi un piccolo grande villaggio creativo.</p>
<p>Come ogni vagone della metropolitana, anche questi non sono sfuggiti alle attenzioni dei writers. Dopo un paio di tentativi di tenerli lontani, anche loro sono stati accolti nella comunità creativa. In questo modo gli originali uffici si regalano di tanto in tanto una nuova pelle, proprio come un cellulare a cui si cambia periodicamente la cover.</p>
<p>Due dei vagoni, inoltre, sono stati posizionati su un vecchio magazzino, il quale è stato trasformato sia in sala mostre che in un club che di sera ospita tra le performance migliori della scena londinese.</p>
<p>E visto il successo ottenuto a Londra, ora Foxcroft sta pensando di esportare la sua idea anche a Berlino e Toronto. Lasciando però la porta aperta a chi volesse collaborare con lui per la creazione di spazi simili anche in altre città. Per cui se avete idee e coraggio, non siate timidi e fatevi avanti.</p>
<p>Musica, teatro, arte di ogni genere: signori, questo è il Village Underground.</p>
<hr /><strong><span style="color: #0000ff;">VILLAGE UNDERGROUND: MIND THE GAP, ENJOY THE CREATIVITY</span></strong></p>
<p><a href="http://villageunderground.co.uk/home" target="_blank">www.villageunderground.co.uk</a></p>
<p>54 Holywell Lane, Shoreditch (<a href="http://maps.google.co.uk/maps?q=Village+Underground&amp;hl=en&amp;cd=1&amp;ei=wiuZS5z9MYnNjAfm1cCqAw&amp;sll=51.523437,-0.077897&amp;sspn=0.000564,0.001206&amp;ie=UTF8&amp;view=map&amp;cid=3398227981124043105&amp;ved=0CCAQpQY&amp;hq=Village+Underground&amp;hnear=&amp;ll=51.524646,-0.077999&amp;spn=0.005981,0.013797&amp;z=16&amp;iwloc=A" target="_blank">Guarda la mappa</a>).</p>
<p>Per una serie di foto che vi mostrano sia gli interni che l&#8217;esterno del Village Underground, date un&#8217;occhiata <a href="http://www.google.it/images?rlz=1C1SKPC_enIT340IT340&amp;q=village%20underground&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;source=og&amp;sa=N&amp;hl=it&amp;tab=wi&amp;biw=1024&amp;bih=568" target="_blank">qui</a>.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Da sapere che&#8230;</strong></em></span> il Village Underground è una costruzione realmente eco-sostenibile. Per &#8220;riciclare&#8221; i vagoni sono infatti stati utilizzati tutti materiali e tecniche che rispettano gli standard ambientali: vernici biodegradabili, materiali riciclati e pannelli solari sono solo alcuni esempi.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong><span style="color: #0000ff;">A due passi&#8230;</span></strong></em></span> Shoreditch, una delle zone più vive, soprattutto di notte, dell&#8217;intera città.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">Mind the gap, enjoy the creativity</span> suona come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=T8oRFcA0mFM" target="_blank">Bloc Party &#8211; The Prayer</a>.</p>
<hr />
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://chicche.org/2010/08/19/mind-the-gap-enjoy-the-creativity/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>The Ladies Pond: un tuffo nel passato.
</title>
		<link>http://chicche.org/2010/06/17/the-ladies-pond-un-tuffo-nel-passato/</link>
		<comments>http://chicche.org/2010/06/17/the-ladies-pond-un-tuffo-nel-passato/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 11:39:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[LONDRA]]></category>
		<category><![CDATA[chicche londra]]></category>
		<category><![CDATA[cosa fare a londra]]></category>
		<category><![CDATA[ladies pond]]></category>
		<category><![CDATA[laghi]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
		<category><![CDATA[piscine]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://chicche.org/?p=2470</guid>
		<description><![CDATA[Se quest’estate vi trovate a Londra e siete alla disperata ricerca di un po’ di fresco, allontanatevi per un attimo dalle strade del centro e fate un tuffo nei laghetti di Hampstead Heath.

Nei laghetti del celebre parco londinese è infatti possibile nuotare e allo stesso tempo assaporare una tradizione che dura da più di cento anni. Questi laghetti, cosidetti ponds, [...] - LONDRA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2010/06/17/the-ladies-pond-un-tuffo-nel-passato/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fchicche.org%2F2010%2F06%2F17%2Fthe-ladies-pond-un-tuffo-nel-passato%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fchicche.org%2F2010%2F06%2F17%2Fthe-ladies-pond-un-tuffo-nel-passato%2F&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHI</span></strong>: Francesca</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">c</span></strong><em>ittà</em>: Londra</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHE</span></strong>: Se quest’estate vi trovate a Londra  e siete alla disperata ricerca di un po’ di fresco, allontanatevi per un attimo dalle strade del centro e fate un tuffo nei laghetti di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hampstead_Heath" target="_blank">Hampstead Heath</a>.</p>
<div id="attachment_2473" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/Ladies-pond.jpg"><img class="size-medium wp-image-2473" title="Ladies pond" src="http://chicche.org/wp-content/uploads/Ladies-pond-300x195.jpg" alt="" width="300" height="195" /></a><p class="wp-caption-text">Una veduta del Ladies Pond.</p></div>
<p>Nei laghetti del celebre parco londinese è infatti possibile nuotare  e allo stesso tempo assaporare  una tradizione che dura da più di cento anni. Questi laghetti, cosidetti ponds, nati inizialmente  come riserve d’acqua potabile della città, fin dal 1860 sono stati trasformati in luoghi privilegiati per nuotare all’aria aperta dai  “Sirs” e le “Madames” della capitale inglese. Ma badate bene, secondo la tradizione e il pudore del tempo  donne e uomini non potevano condividere lo stesso spazio e, ad ogni sesso,  era stato assegnato un laghetto, l’Highgate Men&#8217;s Pond e il Kenwood Ladies&#8217; Pond. Questa divisione per sessi, che chissà oggi può sembrare obsoleta specialmente in una città trasgressiva ed aperta come Londra, è ancora in vigore e tuttora possiamo assistere e partecipare a questo strambo costume del passato.</p>
<p>Il Ladies Pond sembra essere tra i due il laghetto con l’atmosfera più particolare. Completamente nascosto dalla vegetazione, il laghetto è accessibile solamente a piedi o in bicicletta attraverso un sentiero nel parco. L’area è attrezzata con docce, bagni e camerini, con un molo con scaletta e due aree per prendere il sole. Ma il bello del luogo è che è stato conservato in maniera selvaggia e naturale. Il lago infatti è abbastanza profondo, non ha sponde, l’acqua è gelida ed anche un po’ torbida. Poco invitante, penserete voi. Effettivamente il bagno non è un&#8217;esperienza per tutte, ma solo per le più coraggiose e buone nuotatrici. Vi rassicurerà sapere che situato sulla collina più alta e più vicino alla sorgente naturale di Kenwood, il Ladies Pond è il più pulito dei laghetti di Hampstead Heath e che due gentilissime bagnine vigilano sulle bagnanti senza sosta.</p>
<p>Non bisogna farsi lasciare spaventare dall’apparenza, perché vi assicuro che il gioco vale la candela. Un bel tuffo ad occhi chiusi e ci si trova catapultate in una realtà parallela. Condividendo  i 600m di nuotata da una sponda all’altra con le paperelle locali (vere, non di gomma), tra il verde degli alberi e il canto degli uccellini, dopo pochi minuti il corpo si abitua alla temperatura dell’acqua e sembra di nuotare lontane anni luce dalla civiltà.</p>
<p>Sui margini del lago, due prati di erba verde e morbida accolgono donne di tutte le età e provenienze, che pur di non sprecare alcun raggio di sole si spogliano completamente senza paura di nascondere la loro carnosità e le imperfezioni cutanee. Qui si respira un’atmosfera di sicurezza e rilassatezza, i corpi sono tutti uguali, le differenze esteriori spariscono e l’unica cosa che vale è il benessere ed il buon vivere.</p>
<p>Una giornata al Ladies Pond è un’esperienza da non perdere, un modo simpatico per esplorare la città, per fare attività fisica, rilassarsi e ricordarsi che dedicare un momento a se stesse non significa andare necessariamente dal parrucchiere.</p>
<hr /><strong><span style="color: #0000ff;">THE KENWOOD LADIES&#8217; POND</span></strong></p>
<p><a href="http://www.klpa.org.uk/" target="_blank">www.klpa.org.uk</a></p>
<p>Hampstead Heath &#8211; Hampstead Ponds (<a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=hampstead+ponds&amp;sll=51.574936,-0.140076&amp;sspn=0.09111,0.338173&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Hampstead+Ponds&amp;ll=51.562399,-0.156126&amp;spn=0.024118,0.084543&amp;z=14" target="_blank">Guarda la mappa</a>)</p>
<p>Orari: Estate 7am-7.30pm/8.30pm- Inverno 7am/7.40am-2.15pm/4.45pm</p>
<p>Stazione Hampstead Heath e 15 minuti a piedi.</p>
<p>Ingresso £2</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Da sapere che…</strong></em></span> nonostante le basse temperature i luoghi dove nuotare all’aria aperta a Londra sono numerosi, tra cui un altro lago misto ad Hampsted Heath, il Serpentine Lake a Hide Park e numerose piscine all’aperto, i Lidos.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>A due passi… </strong></em></span>il celebre parco di Hampsted Heath da cui si gode della miglior vista di Londra; la <a href="http://www.english-heritage.org.uk/daysout/properties/kenwood-house/" target="_blank">Kenwood House</a>, un palazzo di stile neo-classico che ospita un museo privato; lo <a href="http://thespaniardshampstead.co.uk/" target="_blank">Spaniards Inn</a>, lo storico pub citato nei romanzi di Dickens e Bram Stocker, risalente al 1585.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">The Ladies Pond: Un tuffo nel passato</span> suona come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=x0cJnVeiMrw" target="_blank">Girls just want to have fun -  Cindy Looper</a>.</p>
<hr />
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://chicche.org/2010/06/17/the-ladies-pond-un-tuffo-nel-passato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un museo a lume di candela.
</title>
		<link>http://chicche.org/2010/05/18/un-museo-a-lume-di-candela/</link>
		<comments>http://chicche.org/2010/05/18/un-museo-a-lume-di-candela/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 May 2010 14:11:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo</dc:creator>
				<category><![CDATA[LONDRA]]></category>
		<category><![CDATA[100tag]]></category>
		<category><![CDATA[canaletto]]></category>
		<category><![CDATA[CHIcCHE]]></category>
		<category><![CDATA[collezionismo]]></category>
		<category><![CDATA[cosa vedere a londra]]></category>
		<category><![CDATA[musei]]></category>
		<category><![CDATA[musei a londra]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://chicche.org/?p=2207</guid>
		<description><![CDATA[A pochi passi dal magnifico ed imperdibile <a href="http://www.britishmuseum.org/" target="_blank">British Museum</a>, esiste un museo frutto della passione per l’arte e per l'antico, quasi schizofrenica, di un uomo.

<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/John_Soane" target="_blank">Sir John Soane</a> dedicò gran parte della sua vita per raccogliere, allestire e condividere con gli altri la sua immensa, stravagante ed interessantissima collezione.  Per raggiungere quest'obiettivo distrusse e ricostruì per ben 3 volte la sua casa al fine di trasformarla in un museo: il risultato è un patrimonio artistico di cui tutti oggi possono godere.

Inoltre, dopo la morte della moglie avvenuta nel 1815, deluso dai due figli che non avevano voluto seguire le sue orme professionali, egli continuò nel suo intento fino a negoziare un Act of Parliament che permettesse di preservare per la nazione la sua casa e le opere raccolte. [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2010/05/18/un-museo-a-lume-di-candela/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fchicche.org%2F2010%2F05%2F18%2Fun-museo-a-lume-di-candela%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fchicche.org%2F2010%2F05%2F18%2Fun-museo-a-lume-di-candela%2F&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHI</span></strong>: Angelo</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">c</span></strong><em>ittà</em>: Londra</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHE</span></strong>: A pochi passi dal magnifico ed imperdibile <a href="http://www.britishmuseum.org/" target="_blank">British Museum</a>, esiste un museo frutto della passione per l’arte e per l&#8217;antico, quasi schizofrenica, di un uomo.</p>
<div id="attachment_2218" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/joane_museum.jpg"><img class="size-medium wp-image-2218" title="joane_museum" src="http://chicche.org/wp-content/uploads/joane_museum-300x145.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><p class="wp-caption-text">Un angolo della casa-museo.</p></div>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/John_Soane" target="_blank">Sir John Soane</a> dedicò gran parte della sua vita per raccogliere, allestire e condividere con gli altri la sua immensa, stravagante ed interessantissima collezione. Per raggiungere quest&#8217;obiettivo distrusse e ricostruì per ben 3 volte la sua casa al fine di trasformarla in un museo: il risultato è un patrimonio artistico di cui tutti oggi possono godere.</p>
<p>Inoltre, dopo la morte della moglie avvenuta nel 1815, deluso dai due figli che non avevano voluto seguire le sue orme professionali, egli continuò nel suo intento fino a negoziare un Act of Parliament che permettesse di preservare per la nazione la sua casa e le opere raccolte.</p>
<p>Tra gli highlights della collezione ci sono sicuramente: il sarcofago di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Seti_I" target="_blank">Seti I</a>, uno dei pezzi d’arte egiziani più belli  e meglio conservati al di fuori dell’Egitto; due serie di dipinti (&#8220;<em>A rake’s progress</em>&#8221; e &#8220;<em>An Election</em>&#8220;) di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/William_Hogarth" target="_blank">Hogarth</a>, uno dei geni della pittura inglese; e udite udite, tre <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Canaletto" target="_blank">Canaletto</a> (&#8220;<em>Riva degli Schiavoni&#8221;</em>, &#8220;<em>Il Ponte di Rialto dal Nord&#8221;</em> e &#8220;<em>Piazza S. Marco&#8221;</em>) considerati dai più grandi esperti sicuramente tra i 10 lavori di maggior valore del pittore italiano!</p>
<p>Ma non finisce qua: ciò che potrete ammirare va dall&#8217;arte egiziana e classica (non perdetevi la Diana di Efeso), passando per oggetti risalenti al Medioevo o al Rinascimento e arrivando fino al periodo Neoclassico, perdendosi tra una grande quantità di dipinti, cornici, monumenti, mobilia, orologi, vetrate, tessuti e oggetti orientali di vario tipo.</p>
<p>Insomma, una collezione infinita che riflette la stravagante mente di quest&#8217;uomo e che, oltre ad avere un valore inestimabile, offre allo spettatore uno spettacolo visivo raro.</p>
<p>Soane dichiarò il suo personale museo come un luogo che “amateurs and students” non avrebbero dovuto perdere; noi rilanciamo e ci permettiamo di consigliarlo a chiunque ami l’arte, la fantasia e la curiosità come stile di vita; a chiunque sappia apprezzare oggetti di valore di tutti i tipi; a chiunque abbia voglia di visitare un museo non certo tradizionale, poco conosciuto, con un tocco stilistico fuori dagli schemi e, di certo, di grande prestigio.</p>
<p>Se poi volete fare una sorpresa, oltre che a voi stessi, ai vostri compagni di viaggio, dimostrando di essere un fine conoscitore di chicche, il giorno giusto per una visita è senza dubbio il primo martedì di ogni mese. Sono davvero pochi a sapere, infatti, che in questa occasione la casa-museo rimane aperta fino alle 21 ed è illuminata esclusivamente da candele. La super affollata collezione sarà così misteriosamente nascosta nell’ombra, e avrete l’irripetibile occasione di scoprirla in una affascinante atmosfera gotica.</p>
<hr /><strong><span style="color: #0000ff;">UN MUSEO A LUME DI CANDELA</span></strong></p>
<p><a href="http://www.soane.org/" target="_blank">soane.org</a></p>
<p>12-13 Lincoln’s Inn Fields, wc2 (<a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=Sir+John+Soane's+Museum,+12-13+Lincoln's+Inn+Fields,+Camden+Town,+London,+Regno+Unito&amp;sll=51.51697,-0.117877&amp;sspn=0.00709,0.021136&amp;g=12-13+Lincoln%E2%80%99s+Inn+Fields,+wc2,+London&amp;ie=UTF8&amp;hq=Sir+John+Soane's+Museum,&amp;hnear=13+Lincoln's+Inn+Fields,+Borgo+londinese+di+Camden,+Londra+WC2A+3BP,+UK&amp;z=16" target="_blank">Guarda la mappa</a>)</p>
<p>Aperto da martedì a sabato dalle 10 alle 17. Il Tour tra le candele è il primo martedì di ogni mese dalle 18 alle 21. L&#8217;entrata è gratuita.</p>
<p>02074052107</p>
<p>Tube: Holborn</p>
<p><strong><em><span style="color: #0000ff;">Da sapere che&#8230;</span></em></strong> Soane fu uno degli architetti inglesi di maggior rilievo del neoclassicismo inglese.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>A due passi&#8230;</strong></em></span> da non perdere una visita al British Museum, a cui potrà seguire una passeggiata o nell&#8217;affollata Oxford Street o tra le vie di Soho e Covent Garden, entrambi raggiungibili in pochi minuti a piedi.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">Un museo a lume di candela</span> suona come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=7Uil_moZTQk" target="_blank">Edward Mani di Forbice &#8211; soundtrack</a>.</p>
<hr /><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http://chicche.org/?p=2207//&amp;linkname=Un'architettura sconosciuta"><img src="http://static.addtoany.com/buttons/share_save_171_16.png" alt="Share" /></a></p>
<p>Traduci il post&#8230;</p>
<div style="text-align: left; margin-top: 20px;"><a title="Translate Italian to Chinese" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://chicche.org/?p=2207//&amp;langpair=it%7Czh-CN&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to Chinese" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/Chinese.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to English" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://chicche.org/?p=2207//&amp;langpair=it%7Cen&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to English" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/English.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to French" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://chicche.org/?p=2207//&amp;langpair=it%7Cfr&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to French" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/French.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to German" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://chicche.org/inmemoriadimadameguillotine//&amp;langpair=it%7Cde&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to German" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/German.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to Greek" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://chicche.org/?p=2207//&amp;langpair=it%7Cel&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to Greek" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/Greek.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to Japanese" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://chicche.org/?p=2207//&amp;langpair=it%7Cja&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to Japanese" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/Japanese.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to Portuguese" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://chicche.org/?p=2207//&amp;langpair=it%7Cpt&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to Portuguese" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/Portuguese.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to Spanish" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://chicche.org/?p=2207//&amp;langpair=it%7Ces&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to Spanish" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/Spanish.jpg" alt="" /></a></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://chicche.org/2010/05/18/un-museo-a-lume-di-candela/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un pezzo di autentica India.
</title>
		<link>http://chicche.org/2010/03/24/un-pezzo-di-autentica-india/</link>
		<comments>http://chicche.org/2010/03/24/un-pezzo-di-autentica-india/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 00:41:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo</dc:creator>
				<category><![CDATA[LONDRA]]></category>
		<category><![CDATA[chicche londra]]></category>
		<category><![CDATA[cosa fare a londra]]></category>
		<category><![CDATA[cosa vedere a londra]]></category>
		<category><![CDATA[hindu]]></category>
		<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[indu]]></category>
		<category><![CDATA[induismo]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
		<category><![CDATA[tempio hindu]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://chicche.wordpress.com/?p=1706</guid>
		<description><![CDATA[Si sa, Londra rappresenta in Europa la città multiculturale per eccellenza. Talmente tanto da poterci trovare un pezzo autentico di India. In pochi lo sanno, londinesi compresi, e sembra effettivamente incredibile che nel sobborgo di Neaden al nord di Londra [...] - LONDRA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2010/03/24/un-pezzo-di-autentica-india/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fchicche.org%2F2010%2F03%2F24%2Fun-pezzo-di-autentica-india%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fchicche.org%2F2010%2F03%2F24%2Fun-pezzo-di-autentica-india%2F&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHI</span></strong>: Angelo</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">c</span></strong><em>ittà</em>: Londra</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHE</span></strong>: Si sa, Londra rappresenta in Europa la città multiculturale per eccellenza. Talmente tanto da poterci trovare un pezzo autentico di India.</p>
<div id="attachment_1710" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-1710" href="http://chicche.org/?attachment_id=1710"><img class="size-medium wp-image-1710" title="mandir" src="http://chicche.files.wordpress.com/2010/03/mandir.jpg?w=300" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Il mandir di Londra è il più grande tempio Hindu al di fuori dell&#39;India.</p></div>
<p>In pochi lo sanno, londinesi compresi, e sembra effettivamente incredibile che nel sobborgo di Neaden al nord di Londra, tra la trafficata &#8220;ring road&#8221; e non troppo distante dallo stadio di <a href="http://www.wembleystadium.com/default.aspx" target="_blank">Wembley</a>, sorge il più grande tempio Hindu al di fuori dell&#8217;India.  Per la costruzione del <a href="http://www.mandir.org/index.htm" target="_blank">BAPS Shri Swaminarayan mandir</a> non è stato utilizzato acciaio, ma solo pietra e marmo. 2.828 tonnellate di pietra calcare dalla Bulgaria e 2.000 tonnellate di marmo di Carrara sono state prima portate in India, lavorate e scolpite da più di 1.500 artigiani indiani (tutti volontari), trasformate in 26.300 pezzi decorati che sono poi stati trasportati a Londra. Qui, altri volontari della comunità indiana, li hanno assemblati quasi come fosse un grosso mobile Ikea. Il risultato è un edificio straordinario, con 6 cupole, 193 pilastri e 55 soffitti decorati in maniera differente.</p>
<p>All&#8217;interno, l&#8217;atmosfera è intrigante anche per chi, come me del resto, è totalmente estraneo all&#8217;induismo. Inoltre, il fatto di essere i soli turisti (io e <a href="http://chicche.wordpress.com/author/pakalavaca/" target="_blank">Francesca</a>) tra un mare di devoti, ha reso l&#8217;esperienza ancora più unica.</p>
<p>Il cuore del mandir (tempio) è la sala che ospita le sacre immagini, inclusi <a href="http://www.crystalinks.com/ganesh.html" target="_blank">Ganesh</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hanuman">Hanuman</a> e <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Swaminarayan" target="_blank">Swaminarayan</a> (a cui il tempio è dedicato). Ad un primo sguardo, superficiale, il tutto sembra un po&#8217; surreale. Le divinità sono vestite con abiti dai colori sgarcianti, con al collo collane di pop corn, attorniate da bacinelle di acqua colorata, lunghe siringhe in plastica e da piccole fontane. Ma basta guardarsi intorno, osservare la profondità dei gesti delle persone che ci circondano, per essere rapiti da un luogo spirituale e per certi aspetti magico, e per cancellare quell&#8217;accenno di sorriso sul nostro viso.</p>
<p>Potreste magari sentirvi di troppo, sensazione che nel nostro caso fu fatta sparire all&#8217;istante dalla gentilissima accoglienza riservataci. Addirittura un vecchietto, vedendoci impacciati, ci ha fatto da guida personale, spiegandoci la storia del tempio e qualche aspetto della loro millenaria e complessa religione.</p>
<p>Per concludere al meglio la visita vi consiglio di non perdervi la mostra permanente  &#8221;understanding hinduism&#8221;, la quale vi chiarirà molte delle domande che frullano certamente nella vostra testa.</p>
<p>In definitiva, lo Shri Swaminarayan mandir è un capolavoro di design dal sapore esotico, oltre che un luogo di culto in cui intraprendere un piccolo viaggio tra divinità e credenze di un popolo straordinario.</p>
<hr /><strong><span style="color: #0000ff;">UN PEZZO DI AUTENTICA INDIA &#8211; SHRI SWAMINARAYAN MANDIR</span></strong></p>
<address><a href="http://www.mandir.org/" target="_blank">www.mandir.org</a><br />
</address>
<address>Meadow Garth, Neasden (<a href="http://maps.google.com/maps/ms?source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Neasden+Temple,+105-119+Brentfield+Rd,+London+NW10+8LD,+Regno+Unito&amp;msa=0&amp;ll=51.558076,-0.269079&amp;spn=0.022893,0.082569&amp;z=14&amp;msid=114117655123765677064.000482cc4c66fd86903dc&amp;iwloc=000482cc53ae688a2e127" target="_blank"><span style="color: #000000;">Guarda la mappa</span></a>).</address>
<address>Tube: Jubilee Line, fermata di Neasden. Usciti dalla stazione, girate a sinistra e poi seguite le indicazioni. In alternativa, potete scendere alla fermata Stonebridge Park.</address>
<address> </address>
<address>L&#8217;entrata al tempio e&#8217; gratuita. Il costo della mostra e&#8217; invece di 2 pound.<br />
</address>
<p><strong><em><span style="color: #0000ff;">Da sapere che&#8230;</span></em></strong> il tempio, tra spostamenti, lavorazione ed assemblaggio dei materiali, è stato costruito in soli 3 anni!</p>
<p><em><strong><span style="color: #0000ff;">A due passi&#8230;</span></strong></em> non c&#8217;è molto. Oltre al già citato stadio di Wembley, vi consigliamo di fare un salto nel piccolo centro commerciale indiano che si trova proprio fuori il tempio. Provate qualche dolcetto, ma attenzione&#8230; qui i sapori sono a dir poco &#8220;decisi&#8221;!</p>
<p><span style="color: #0000ff;">Un pezzo di autentica India</span> suona come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=DJztXj2GPfk" target="_blank">Mundian to Back Ke &#8211; Panjabi MC</a>.</p>
<hr /><a><img src="http://static.addtoany.com/buttons/share_save_171_16.png" alt="Share" /></a></p>
<div style="text-align: left; margin-top: 20px;">Traduci il post&#8230;<br />
<a title="Translate Italian to Chinese" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u= http://chicche.wordpress.com/2010/03/24/un-pezzo-di-autentica-india//&amp;langpair=it%7Czh-CN&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to Chinese" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/Chinese.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to English" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u= http://chicche.wordpress.com/2010/03/24/un-pezzo-di-autentica-india//&amp;langpair=it%7Cen&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to English" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/English.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to French" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://chicche.wordpress.com/2010/03/24/un-pezzo-di-autentica-india//&amp;langpair=it%7Cfr&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to French" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/French.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to German" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u= http://chicche.wordpress.com/2010/03/24/un-pezzo-di-autentica-india//&amp;langpair=it%7Cde&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to German" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/German.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to Greek" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u= http://chicche.wordpress.com/2010/03/24/un-pezzo-di-autentica-india//&amp;langpair=it%7Cel&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to Greek" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/Greek.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to Japanese" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u= http://chicche.wordpress.com/2010/03/24/un-pezzo-di-autentica-india//&amp;langpair=it%7Cja&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to Japanese" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/Japanese.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to Portuguese" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u= http://chicche.wordpress.com/2010/03/24/un-pezzo-di-autentica-india//&amp;langpair=it%7Cpt&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to Portuguese" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/Portuguese.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to Spanish" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u= http://chicche.wordpress.com/2010/03/24/un-pezzo-di-autentica-india//&amp;langpair=it%7Ces&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to Spanish" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/Spanish.jpg" alt="" /></a></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://chicche.org/2010/03/24/un-pezzo-di-autentica-india/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La patria del panino con il buco.
</title>
		<link>http://chicche.org/2010/02/25/beigel-bake/</link>
		<comments>http://chicche.org/2010/02/25/beigel-bake/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 14:01:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo</dc:creator>
				<category><![CDATA[LONDRA]]></category>
		<category><![CDATA[100tag]]></category>
		<category><![CDATA[beigel]]></category>
		<category><![CDATA[beigel bake]]></category>
		<category><![CDATA[chicche londra; dove mangiare a londra]]></category>
		<category><![CDATA[cosa mangiare a londra]]></category>
		<category><![CDATA[fast food]]></category>
		<category><![CDATA[take away londra]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://chicche.wordpress.com/?p=1102</guid>
		<description><![CDATA[Beigel Bake e’ il piu’ antico e senza dubbio il piu’ frequentato take away di beigel. Ogni notte ne produce e vende piu’di 7.000. E’ un take-away, ma ha abbastanza spazio da permettervi di mangiare all’interno. Avete una bicicletta? No problem, portate dentro anche quella. Fermatevi quanto volete ad osservare i piu’ diversi avventori; per osservare quello che [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2010/02/25/beigel-bake/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fchicche.org%2F2010%2F02%2F25%2Fbeigel-bake%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fchicche.org%2F2010%2F02%2F25%2Fbeigel-bake%2F&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>CHI</strong></span>: Angelo</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>c</strong></span><em>itta&#8217;</em>: Londra</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHE</span></strong>: Beigel Bake e’ il piu’ antico e senza dubbio il piu’ frequentato take away di beigel. Ogni notte ne produce e vende piu’di 7.000. E’ un take-away, ma ha abbastanza spazio da permettervi di mangiare all’interno. Avete una bicicletta? No problem, portate dentro anche quella. Fermatevi quanto volete ad osservare i piu’ diversi avventori; per osservare quello che e’ un vero e proprio microcosmo.</p>
<div id="attachment_1459" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-1459" href="http://chicche.org/?attachment_id=1459"><img class="size-medium wp-image-1459" title="Beigel_bake" src="http://chicche.files.wordpress.com/2010/02/beigel_bake.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Beigel Bake: la fila inizia in strada.</p></div>
<p>Ma forse occorre fare un passo indietro per capire di cosa stiamo parlando. Il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bagel" target="_blank">beigel</a> e&#8217; una tipico prodotto ebraico. Pane figlio di un impasto fatto con lievito di grano, tagliato in maniera grossolana in due parti uguali, bollito e poi cotto al forno. Il risultato? Un panino a forma di ciambella, gommoso, molto molto saporito, con la parte esteriore color oro e quando ben fatto anche leggermente croccante. Sembra quasi un doughnuts, ma salato. Forse leggermente strano al primo assaggio, da innamorarsene dal secondo in poi.</p>
<p>Passiamo ora al nome. Beigel o Bagel? Non vi preoccupate, sono solo due modi di chiamare la  stessa cosa, Il primo, scritto Beigel e pronunciato “byghel”, e’ quello tipico dell’east end londinese, ma soprattutto e’ la maniera ebraica: nessun dubbio quindi su quale preferire. Se poi la patria del beigel si chiama Beigel Bake, e’ inutile dilungarsi su tale questione. Ora siamo pronti.</p>
<p>La Beigel Bake e’ un’istituzione. Non sono pochi coloro che, pur abitando da tutt’altra parte della citta&#8217;, sulla via di casa effettuano immense deviazioni pur di passare di qui. E Londra non e’ piccola! Aperta 24h su 24h, e’ infatti il posto perfetto per l’ultimo “spuntino” dopo una notte di baldoria nei numerosi locali di Brick Lane e Shoreditch.</p>
<p>Soprattutto il fine settimana, la fila e’ pazzesca (e si fa anche in strada), ma ne vale la pena. Da queste parti direbbero: “Is mental, but worth it!”. Una volta dentro, l’imbarazzo della scelta vi fara’ tornare bambini. Le beigel sono favolose, e roba da non crederci, costano pochissimo. Potete riempirle con cio’ che volete, ma il mio personale consiglio e’ di assaggiare almeno una tra quella con salmone e formaggio fresco (smoked salmon and creem cheese) e quella con il manzo (salt beef). Deliziose!</p>
<p>Ma sappiate che non ci sono solo queste. Se fa freddo, vi consiglio una zuppa per scaldarvi. Vi verra’ servita in un bicchiere. E se proprio non vi fate problemi di bilancia, date un’occhiata ai numerosissimi dolci a disposizione. Quelli che vanno per la maggiore sono la meravigliosa cheesecake ebraica ed i buonissimi chocolate brownie.</p>
<p>Prezzi impensabili, le beigel senza ombra di dubbio piu’ buone della citta’, l’informalita’ dei gestori (dimenticherete per un attimo la fredda pacatezza inglese), l’atmosfera divertente, assegnano alla Beigel Bake un posto tra le chicche imperdibili!</p>
<hr /><strong><span style="color: #0000ff;">BEIGEL BAKE</span></strong></p>
<address>159 Brick Lane (<a href="http://maps.google.co.uk/maps/ms?oe=utf-8&amp;client=firefox-a&amp;ie=UTF8&amp;fb=1&amp;gl=uk&amp;hq=beigel+bake&amp;hnear=England,+City+of+London&amp;ei=BnuGS4PPN5KTjAfY3fm3Dw&amp;ved=0CBUQnwIwAw&amp;hl=it&amp;msa=0&amp;ll=51.526061,-0.07169&amp;spn=0.0057,0.020642&amp;z=16&amp;msid=114117655123765677064.000480b0ee35740ad6641&amp;iwloc=000480b0f79ac100c13a8" target="_blank">Guarda la mappa</a>).</address>
<address>Tube: Liverpool Station; Aldgate Est; Old Street.</address>
<address>Aperto tutti i giorni 24h.</address>
<p><strong><em><span style="color: #0000ff;">Da sapere che&#8230;</span></em></strong> i beigel vengono realizzati ancora seguendo l&#8217;originale ricetta ebraica. Nei momenti meno affollati, si puo&#8217; chiedere di osservare da vicino le fasi della lavorazione del pane.</p>
<p><strong><em><span style="color: #0000ff;">A due passi&#8230;</span></em></strong> non avete che l&#8217;imbarazzo della scelta. Siete a Brick Lane e a 5 minuti a piedi dal centro di Shoreditch. Queste sono due tra le zone piu&#8217; popolari tra i nottambuli, vista l&#8217;abbondanza di club, pub e locali per tutti i gusti. Di giorno, fate una visita alla <a href="http://www.whitechapelgallery.org/" target="_blank">Whitechapel Gallery</a>.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">La patria del panino con il buco</span> suona come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=5FBJOwlnBUg" target="_blank">Gente della notte &#8211; Lorenzo Jovanotti Cherubini</a>.</p>
<hr /><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http://chicche.wordpress.com/2010/02/25/beigel-bake//&amp;linkname=Un'architettura sconosciuta"><img src="http://static.addtoany.com/buttons/share_save_171_16.png" alt="Share" /></a></p>
<div style="text-align: left; margin-top: 20px;">Traduci il post&#8230;<br />
<a title="Translate Italian to Chinese" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://chicche.wordpress.com/2010/02/25/beigel-bake//&amp;langpair=it%7Czh-CN&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to Chinese" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/Chinese.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to English" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://chicche.wordpress.com/2010/02/25/beigel-bake//&amp;langpair=it%7Cen&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to English" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/English.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to French" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://chicche.wordpress.com/2010/02/25/beigel-bake//&amp;langpair=it%7Cfr&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to French" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/French.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to German" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://chicche.wordpress.com/2010/02/25/beigel-bake//&amp;langpair=it%7Cde&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to German" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/German.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to Greek" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://chicche.wordpress.com/2010/02/25/beigel-bake//&amp;langpair=it%7Cel&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to Greek" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/Greek.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to Japanese" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://chicche.wordpress.com/2010/02/25/beigel-bake//&amp;langpair=it%7Cja&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to Japanese" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/Japanese.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to Portuguese" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://chicche.wordpress.com/2010/02/25/beigel-bake//&amp;langpair=it%7Cpt&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to Portuguese" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/Portuguese.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to Spanish" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://chicche.wordpress.com/2010/02/25/beigel-bake//&amp;langpair=it%7Ces&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to Spanish" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/Spanish.jpg" alt="" /></a></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://chicche.org/2010/02/25/beigel-bake/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Santo Graal dei chitarristi.
</title>
		<link>http://chicche.org/2010/01/08/il-santo-graal-dei-chitarristi/</link>
		<comments>http://chicche.org/2010/01/08/il-santo-graal-dei-chitarristi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 13:56:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo</dc:creator>
				<category><![CDATA[LONDRA]]></category>
		<category><![CDATA[100tag]]></category>
		<category><![CDATA[chitarre]]></category>
		<category><![CDATA[cosa vedere a londra]]></category>
		<category><![CDATA[live music]]></category>
		<category><![CDATA[negozi di musica]]></category>
		<category><![CDATA[sale di registrazione]]></category>
		<category><![CDATA[shopping]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti musicali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://chicche.wordpress.com/?p=968</guid>
		<description><![CDATA[CHI: Angelo citta&#8217;: Londra CHE: Per chitarristi ed amanti della chitarra, Denmark Street può rappresentare una sorta di Santo Graal. Per coloro che si dilettano con altri strumenti, e per gli appassionati di musica in generale, una tappa fondamentale a Londra. Ma cosa ha di speciale questa breve e piccola stradina collocata al centro della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2010/01/08/il-santo-graal-dei-chitarristi/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fchicche.org%2F2010%2F01%2F08%2Fil-santo-graal-dei-chitarristi%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fchicche.org%2F2010%2F01%2F08%2Fil-santo-graal-dei-chitarristi%2F&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>CHI</strong></span>: Angelo</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>c</strong></span><em>itta&#8217;</em>: Londra</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>CHE</strong></span>: Per chitarristi ed amanti della chitarra, <strong>Denmark Street</strong> può rappresentare una sorta di Santo Graal. Per coloro che si dilettano con altri strumenti, e per gli appassionati di musica in generale, una tappa fondamentale a Londra.</p>
<p>Ma cosa ha di speciale questa breve e piccola stradina collocata al centro della capitale inglese? Facile: poco piu&#8217; di 100 metri con una forte, fortissima connessione con la musica inglese. Mi spiego meglio. Alcuni dei più grandi artisti inglesi (e non solo a dir la verità) hanno legami con questa strada, che non a caso viene anche ribattezzata <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tin_Pan_Alley" target="_blank">Tin Pan Alley</a>.</p>
<div id="attachment_975" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-975" href="http://chicche.org/?attachment_id=975"><img class="size-medium wp-image-975" title="denmark_street" src="http://chicche.files.wordpress.com/2010/01/denmark_street1.jpg?w=300" alt="" width="300" height="213" /></a><p class="wp-caption-text">Il mitico Regent Sounds Studio in Denmark Street (foto da Silvertony45&#39;s Photostream).</p></div>
<p>I <strong>Beatles</strong>, ad esempio, registrarono qui alcuni dei loro pezzi. Ma a Londra non c&#8217;è Beatles senza <strong>Rolling Stones</strong>. Mick Jagger e compagni incisero il loro primo album presso il <em>Regent Sounds Studio</em>, nel 1963. E sempre al Regent, nei suoi giorni pre-Led Zeppelin, si esibiva in fantastiche jam session <strong>Jimmy Page</strong>.  Era invece il 1970 quando i <strong>Kinks</strong>, altra band fondamentale per il rock inglese, usciva con il concept album <em>Lola Versus Powerman and the Moneygoround, Part One</em>, anch&#8217; esso scritto e registrato in gran parte proprio qui, come tra l&#8217;altro testimonia la track che porta il nome della strada.</p>
<p>Tra i non inglesi, un esempio per tutti: <strong>Jimi Hendrix</strong>. In qualche scantinato in questa viuzza, durante la sua <a href="http://chicche.wordpress.com/2009/10/24/scusi-sig-hendrix-puo-abbassare-il-volume/" target="_blank">permanenza inglese</a>, egli registrò qualche suo lavoro.</p>
<p>E questi sono solo alcuni dei nomi tra coloro che hanno reso e o continuano a rendere celebre Denmark Street.</p>
<p>Ma quali sono, oggi, i motivi per cui andarci&#8217;? Oltre ad un&#8217;atmosfera magica figlia degli eventi che vi ho appena raccontato, oggi questa via e&#8217; un piccolo tempio degli strumenti musicali, e della musica. Negozi, sale di registrazione, radio, live music.</p>
<p>Vi perderete in una serie di shop music posti uno accanto all&#8217;altro, specializzati soprattutto in chitarre, bassi e affini. Ma non manca altro, ve l&#8217;assicuro. I negozi sono piccoli, e non fanno della quantita&#8217; il loro punto di forza. Qui viene chi e&#8217; in cerca di strumenti &#8220;veri&#8221;, di qualita&#8217; superiore, ma anche chi e&#8217; in cerca della sua prima chitarra e ha voglia di sceglierla con calma, seguendo consigli affidabili. Caratteristica principale infatti e&#8217; la grande disponibilita&#8217; dei gestori, i quali non mancheranno mai di chiedervi se volete provare uno strumento, qualunque sia il suo valore. Niente di stressante, tranquilli, senza nessun commesso alle costole. Mettetevi comodi, provate il vostro strumento per quanto volete, e poi un altro, e poi un altro ancora. Nessuno vi dira&#8217; di finirla, nessuno vi fara&#8217; sentire &#8220;di troppo&#8221;: e&#8217; semplicemente la norma.</p>
<p>Provate una chitarra al <a href="http://www.macaris.co.uk/" target="_blank"><em>Macari&#8217;s</em> </a>o fermatevi all&#8217;<em><a href="http://www.angelmusicguitars.com/" target="_blank">Angel Music</a></em>; cercate cio&#8217; che non avete trovato altrove all&#8217;<em><a href="http://www.hanksguitarshop.com/" target="_blank">Hanks Guitar Shop</a></em>. Qualcosa di raro? O Vintage? Nulla e&#8217; impossibile al <em><a href="http://www.vintageandrareguitars.com/" target="_blank">Vintage and rare Guitars</a></em>. Una chitarra elettrica? Accomodarsi al <em>Rockers</em>, prego.  Speaker, amplificatori, pedaliere? C&#8217;e&#8217; il <em>Rhodes Music Co</em>. Ah no, volevi un banjo: porta successiva, al<em> <a href="http://www.wunjoguitars.com/" target="_blank">Wunjo Guitars</a></em>. Per i bassi invece, c&#8217;e&#8217; <em><a href="http://www.myspace.com/thebasscellar" target="_blank">The Bass Cellar</a></em>. Ma eri qui per un piano? Beh, allora tuffati nel <em>World of pianos</em>. Batteristi, sassofonisti&#8230; non temete, ce n&#8217;e&#8217; anche per voi.</p>
<p>E se sei qui con la tua band, perche&#8217; allora non trasformare un sogno in realta&#8217; registrando un pezzo al mitico Regent Studio? Quando sei dentro, ricordati di dare un&#8217;occhiata alla parete&#8230; da qualche parte c&#8217;e&#8217; il basso elettrico che fu di <strong>Sid Vicious</strong>.</p>
<p>O perche&#8217; non proporsi alla <a href="http://www.totalrock.com/" target="_blank">Total Rock Radio</a>?</p>
<p>E giuro, potrei continuare ancora per un po&#8217;. Mi fermo, con un ultimo consiglio. Per terminare la serata nel modo giusto, meta obbligata e&#8217; il <a href="http://www.12barclub.com/" target="_blank">12 Bar Club</a>: uno dei piu&#8217; piccoli club di Londra, ma tra i piu&#8217; accreditati. Live music ogni santa sera, con la possibilita&#8217; di ascoltare ogni genere. Qualita&#8217; altissima!</p>
<p>Dove? Come dove? In Denmark street! Possibile? Si!</p>
<hr /><span style="color: #0000ff;"><strong>DENMARK STREET &#8211; IL SANTO GRAAL DEI CHITARRISTI</strong></span></p>
<address>Denmark Street, London (<a href="http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;hl=it&amp;msa=0&amp;msid=114117655123765677064.00047d7348dadb3265ac8&amp;ll=51.515438,-0.129561&amp;spn=0.000739,0.002642&amp;z=19&amp;iwloc=00047d735bb34b7ac1840" target="_blank">Guarda la mappa</a>).<br />
</address>
<address>Tube: Tottenham Court Road. Usciti dalla metro prendete Charing Cross, e Denmark Street e&#8217; una delle prima stradine sulla sinistra.</address>
<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Da sapere che&#8230;</strong></em></span> a pochi passi sorge il <a href="http://www.archiportale.com/progetti/londra/renzo-piano/central-st.giles_22164.html" target="_blank">Central St. Giles</a>, un complesso edilizio opera del piu&#8217; importante architetto italiano (parer mio), <a href="http://rpbw.r.ui-pro.com/" target="_blank">Renzo Piano</a>. Quest&#8217;ultimo ha dichiarato che i colori forti usati per gli edifici richiamano i colori sgarcianti delle chitarre elettriche dei negozi di Denmark Street, simbolo della vitalita&#8217; che si respira in tutta la zona.</p>
<p><strong><em><span style="color: #0000ff;">A due passi&#8230;</span></em></strong> Charing Cross, la strada delle librerie. Tra queste, non perdetevi per nulla al mondo <a href="http://www.foyles.co.uk/" target="_blank">Foyles</a>.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">Il Santo Graal dei chitarristi</span> suona come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=U-zjnVmuTzs" target="_blank">Joe Satriani &#8211; Flying in a blue dream</a>.</p>
<hr /><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http://chicche.wordpress.com/2010/01/08/il-santo-graal-dei-chitarristi//&amp;linkname=Un'architettura sconosciuta"><img src="http://static.addtoany.com/buttons/share_save_171_16.png" alt="Share" /></a></p>
<div style="text-align: left; margin-top: 20px;">
<p>Traduci il post&#8230;</p>
<p><a title="Translate Italian to Chinese" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://chicche.wordpress.com/2010/01/08/il-santo-graal-dei-chitarristi//&amp;langpair=it%7Czh-CN&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to Chinese" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/Chinese.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to English" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://chicche.wordpress.com/2010/01/08/il-santo-graal-dei-chitarristi//&amp;langpair=it%7Cen&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to English" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/English.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to French" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://chicche.wordpress.com/2010/01/08/il-santo-graal-dei-chitarristi//&amp;langpair=it%7Cfr&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to French" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/French.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to German" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://chicche.wordpress.com/2010/01/08/il-santo-graal-dei-chitarristi//&amp;langpair=it%7Cde&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to German" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/German.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to Greek" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://chicche.wordpress.com/2010/01/08/il-santo-graal-dei-chitarristi//&amp;langpair=it%7Cel&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to Greek" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/Greek.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to Japanese" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://chicche.wordpress.com/2009/10/24/http://chicche.wordpress.com/2010/01/08/il-santo-graal-dei-chitarristi//&amp;langpair=it%7Cja&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to Japanese" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/Japanese.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to Portuguese" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://chicche.wordpress.com/2010/01/08/il-santo-graal-dei-chitarristi//&amp;langpair=it%7Cpt&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to Portuguese" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/Portuguese.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to Spanish" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://chicche.wordpress.com/2010/01/08/il-santo-graal-dei-chitarristi//&amp;langpair=it%7Ces&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to Spanish" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/Spanish.jpg" alt="" /></a></p>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://chicche.org/2010/01/08/il-santo-graal-dei-chitarristi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

