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	<title>CHIcCHE</title>
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	<description>L&#039;altro volto delle città.</description>
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		<title>Una notte per mille e una. – ZANZIBAR
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 10:48:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alice</dc:creator>
				<category><![CDATA[DAL MONDO]]></category>
		<category><![CDATA[236 Hurumzi]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Time l’ha definito: “il paradiso in un hotel”. E in effetti chi ha voglia di levarsi lo sfizio di una notte dal sapore orientale che ne vale mille e una proprio come raccontava Sharazad, deve fermarsi qui, al “236 Hurumzi”, hotel meraviglioso nel cuore di Stone Town, la città vecchia, di pietra, di Zanzibar Town, nell’isola di Zanzibar, Tanzania. Il nome dell’hotel è il suo indirizzo, ma oggi si estende dal [...] - ZANZIBAR]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2010/09/03/una-notte-per-mille-e-una-%e2%80%93-zanzibar/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHI</span></strong>: Alice</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">c</span></strong><em>ittà</em>: Zanzibar Town</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHE</span></strong>: Il Time l’ha definito: “il paradiso in un hotel”. E in effetti chi ha voglia di levarsi lo sfizio di una notte dal sapore orientale che ne vale mille e una proprio come raccontava <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shahraz%C4%81d" target="_blank">Sharazad</a>, deve fermarsi qui, al “<strong>236 Hurumzi</strong>”, hotel meraviglioso nel cuore di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stone_Town" target="_blank">Stone Town</a>, la città vecchia, di pietra, di Zanzibar Town, nell’isola di Zanzibar, Tanzania. Il nome dell’hotel è il suo indirizzo, ma oggi si estende dal 234 al 240, affacciandosi su una piazza dal nome dolcissimo “Peace of love”.</p>
<p>Zanzibar è caratterizzata da una predominante cultura islamica, in quanto già dal I millennio tutta l’Africa orientale fu teatro di una intensa espansione commerciale araba e persiana. Il palazzo principale fu infatti costruito interamente in stile arabo, dagli Omani, i primi arabi che nel 1698 ebbero il controllo su Zanzibar. Lo si vede dalla porta di legno dagli intricati intagli che si trova al piano terra dietro la hall e che risale alla prima metà dell’’800. La facciata del palazzo è stata invece costruita nel 1870 da Tharia Topan che fu il principale consigliere e capo ismailita delle dogane del sultano omanita Bargash, all’epoca uno degli uomini più ricchi di Zanzibar. Ricco mercante di origine indiana, per i suoi servizi al sultano e al protettorato inglese, fu soprannominato Sir Tharia Topan dalla regina Vittoria del Regno Unito (e imperatrice d’India). In questo modo l’hotel è un interessante mix di elementi persiani, indiani e arabi. Le camere così spaziose sono tipicamente arabe, mentre le finestre, i lavori in legno e i dettagli hanno invece una chiara influenza persiana e indiana. Questa contaminazione di stili dà vita a quello che viene chiamato “stile zanzibarino”: finestre intagliate, vetri colorati, decorazioni particolari come solitarie piastrelle dai disegni a colori in mezzo ad altre bianche.</p>
<p>Quando la tratta degli schiavi fu ufficialmente abolita a Zanzibar nel 1883, le autorità inglesi dichiararono che tutti i proprietari dovevano liberare i propri schiavi, ma molti si rifiutarono, il governo inglese allora istituì un fondo di rimborso per comprare la loro libertà. Il palazzo usato per stipulare questi “contratti di compensazione” fu proprio il 236 Hurumzi. Il nome deriva infatti da due parole swahili “uhuru-mzee” che significa “libera gli uomini”. Da quel giorno sia la strada che il palazzo presero questo nome. Successivamente il palazzo fu venduto alla missione cattolica. Passò poi di mano in mano, di famiglia in famiglia, decadendo sempre di più per gli alti costi di manutenzione fino a che la rivoluzione socialista del presidente della Tanzania <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Julius_Nyerere" target="_blank">Julius Nyerere</a> del 1964 non rovesciò definitivamente il sultano, costringendo alla fuga tutti i nobili nel 1991. Ormai abbandonato fu acquistato da tale Thomas Green, ballerino texano che negli anni ’80 calcava, nientemeno, i palcoscenici della Rai nel corpo di ballo di Raffaella Carrà. Costui insieme a Emerson Skeens decise di ripristinare l’antico splendore del palazzo per farne un hotel da sogno, quello che è il 236 Hurumzi oggi (inizialmente si chiamava “Emerson &amp; Green”).</p>
<div id="attachment_3096" class="wp-caption alignright" style="width: 250px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/hurumzi2.png"><img class="size-medium wp-image-3096" title="Tower Top Restaurant (da 236hurumzi.com)" src="http://chicche.org/wp-content/uploads/hurumzi2-300x228.png" alt="" width="240" height="182" /></a><p class="wp-caption-text">Tower Top Restaurant (da 236hurumzi.com)</p></div>
<p>Oggi l’hotel conta 10 stanze standard (quelle nel palazzo antico) più altre 6 standard e 8 suite negli edifici nuovi. Ma vi assicuro che le standard sono già delle suite, essendo tutte molto grandi, con letti con zanzariere e ventilatori dentro al letto. Tutte le stanze hanno vasche in pietra verde bellissime, tranne la Kipembe. Non immaginatevi inoltre un palazzo normale. L’Hurumzi si sviluppa tutto verso l’alto (è uno dei palazzi più alti di Zanzibar Town, per questo le stanze all’ultimo piano sono le più ambite) ma in modo intricato, le scale sono altissime, in mezzo c’è un cortile e ai lati molte ali separate che danno al palazzo forme diverse e labirintiche. La strana struttura culmina infine con l’altissimo Tower Top Restaurant.</p>
<p>Queste le standard: <strong>Ballroom</strong>, la più grande delle standard. <strong>Gallery</strong>, letto in legno teak e finestre dipinte a mano. <strong>Lavender</strong>, sui toni blu e lavanda, letto in ottone e le 4 “cardinali”, <strong>North</strong>: stanza semi-aperta con vista sull’Oceano Indiano e vasca all’aperto. <strong>South</strong>: veranda con giardino, vasca sotto le stelle. <strong>East</strong>: visuale sull’alba, brezza leggera e visuale spettacolare. <strong>West</strong>: per chi è più romantico e vuole il tramonto con una grande vasca araba. <strong>Crystal</strong>: specchi e candelabri con balcone, la vasca è a fianco al letto. <strong>Kipembe</strong>: stanza centrale molto intima. <strong>Zenana</strong> due stanze molto grandi con balcone.</p>
<p>Zenana è stata la mia stanza per (mille e) una notte.</p>
<hr /><span style="color: #0000ff;"><strong>UNA NOTTE PER MILLE E UNA</strong></span></p>
<p><a href="http://www.236hurumzi.com/">www.236hurumzi.com</a></p>
<p>236 Hurumzi Street, Stone Town, Zanzibar Town, Zanzibar, Tanzania (<a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=236+Hurumzi+Street,+Stone+Town,+Zanzibar+Town,+Zanzibar,+Tanzania&amp;sll=-6.164449,39.256897&amp;sspn=0.512688,0.617294&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Hurumzi+St,+Stone+Town,+Zanzibar+Town,+Urban,+Regione+di+Zanzibar+Urbana-Ovest,+Tanzania&amp;z=17" target="_blank">Guarda la mappa</a>).</p>
<p>E-mail: <a href="mailto:236hurumzibookings@zanlink.com">236hurumzibookings@zanlink.com</a></p>
<p>Tel: 255-(0) 77-7423266. Fax: 255-(0) 77-7429266.</p>
<p><em><span style="color: #0000ff;"><strong>Da sapere che…</strong></span></em> ovviamente i costi non sono propriamente economici. Vanno dai 100 ai 200 dollari, ma spenderli anche solo per una notte vale davvero la pena. Se non ve la sentite provate però la cena (rigorosamente swahili), al Tower Top Restaurant, dove si va scalzi seduti su cuscini e tappeti con le pietanze su piccoli tavolini in legno. 25 dollari e vi arriveranno 3 antipasti (gustosi anacardi tanzaniani, humus di ceci e cocco in salsa di soia), zuppa del giorno molto speziata (non a caso per alcuni Zanzibar deriva dall&#8217;arabo <em>zanjabīl</em>, che significa “zenzero&#8221;, una delle spezie commerciate da “Zanzibar, l’isola delle spezie”), il piatto principale da scegliere tra carne e pesce o vegetariano (la tajine – pentola di terracotta &#8211; di verdure al curry o senza è molto abbondante e buonissima), il dolce o la macedonia di frutta (meravigliosa, con mango, papaia, ananas e il succo acidulo del frutto della passione), tè arabo o caffè del Kilimanjaro piuttosto forte. Il tutto in cima a una torre altissima che guarda l’intera Stone Town e l’oceano punteggiato dalle tipiche imbarcazioni dhow a vela, musica orientale e drink squisiti, tra cui il Zanzibar Dowa, una specie di Capirinha/Mojito zanzibarino con lime, zucchero di canna, Konyagi (rum locale) e miele.</p>
<p><strong><em><span style="color: #0000ff;">A due passi… </span></em></strong>l’Oceano Indiano!; il Beit-el-Ajaib (letteralmente, il Palazzo delle Meraviglie), sede del museo di Zanzibar, che deve questa denominazione al fatto di essere la più grande struttura architettonica di Zanzibar, il primo edificio dell&#8217;isola a essere dotato di energia elettrica e il primo in tutta l&#8217;Africa orientale a essere dotato di ascensore; Forodhani Gardens affacciati sull’oceano, di notte si animano di venditori e ristorantini all’aperto.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">Una notte per mille e una</span> suona come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=KcegzL28MA0" target="_blank">Takfarinas &#8211; Zaama Zaama</a>.<strong> </strong></p>
<hr />
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		<title>La camera d&#8217;aria e il ristorante
</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 20:34:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CHIcCHE Team</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avete mai pensato che una camera d'aria di una bicicletta ed un ristorante possono avere molte cose in comune? Se non lo avete mai fatto leggete cosa è successo ad Ale e Bernie, i nostri due chicchers in bici.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2010/09/02/la-camera-daria-e-il-ristorante/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Dove:</span></strong> Nei pressi di Antalya</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Quando:</strong></span> 26 agosto 2010</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Cosa:</strong></span> Una camera d&#8217;aria</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Segni particolari:</strong></span> e un ristorante</p>
<p>Durante il passaggio in Turchia ad Ale e Bernie è capitato spesso di bucare a causa delle numerose spine presenti per le strade. Ma i cambi di camere d’aria a volte possono riservare delle piacevoli sorprese, soprattutto quando le camere d&#8217;aria si finiscono e si è costretti a fare autostop.<br />
Prima di Izmir (Smirne), e dopo aver bucato, Ale e Bernie sono stati raccolti da una famiglia con un furgoncino che li ha portati da un meccanico di nome Alemdar che gli ha riparato la camera d’aria gratis. Fin qui tutto normale, vista la gentilezza tipica dei turchi, se non fosse per il fatto che proprio accanto all’officina il papà del meccanico ha tirato su un ristorante molto particolare (una stanza, con una cucina e un tavolo) e prepara delle zuppe rustiche e tipiche del posto.</p>
<div id="attachment_3081" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/Zuppa.jpg"><img class="size-medium wp-image-3081" title="&lt;p&gt;La gustosa zuppa rustica.&lt;/p&gt;" src="http://chicche.org/wp-content/uploads/Zuppa.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">La gustosa zuppa rustica</p></div>
<p>Beh, Ale e Bernie con 6 euro hanno potuto mangiare 2 zuppe, del pane fresco, del çai, acqua e melone dell’orto.</p>
<div id="attachment_3082" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/Ristorante.jpg"><img class="size-medium wp-image-3082" title="&lt;p&gt;Bernie al tavolo del ristorante&lt;/p&gt;" src="http://chicche.org/wp-content/uploads/Ristorante.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Bernie al tavolo del ristorante</p></div>
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		<title>Macchianera Blog Award 2010
</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 08:16:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CHIcCHE Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[CHIcCHE Bar]]></category>
		<category><![CDATA[BlogFest 2010]]></category>
		<category><![CDATA[CHIcCHE]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Pensate che CHIcCHE sia il miglior blog del 2010 oppure il miglior blog collettivo o semplicemente il blog rivelazione del 2010? Inseritelo in nomination per i Macchianera Blog Award 2010... c'è tempo fino al 2 settembre!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2010/09/01/macchianera-blog-award-2010/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/blogfest.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3072" title="&lt;p&gt;blogfest&lt;/p&gt;" src="http://chicche.org/wp-content/uploads/blogfest-300x125.jpg" alt="" width="300" height="125" /></a>All&#8217;interno del <a href="http://www.blogfest.it" target="_blank"><strong>BlogFest 2010</strong></a>, l&#8217;evento che ogni anno riunisce tutto ciò che gira attorno alle community della rete e che quest&#8217;anno si tiene il 24, 25 e 26 settembre a Riva del Garda, c&#8217;è la possibilità per gli utenti di votare i blog che si ritengono più interessanti e farli partecipare al <strong>Macchianera Blog Award 2010</strong>.<br />
Se pensate che CHIcCHE sia il &#8220;<strong>Miglior Blog 2010</strong>&#8221; o semplicemente il &#8220;<strong>Miglior Blog Collettivo</strong>&#8221; o addirittura il &#8220;<strong>Blog Rivelazione</strong>&#8221; <a href="http://www.blogfest.it/2010/07/26/mba-%E2%80%93-macchianera-blog-awards-2010-1-%E2%80%93-il-red-carpet/#more-847" target="_blank">inserite la vostra nomination sul sito del BlogFest</a>.<br />
Non perdete tempo, si può inserire la nomination fino al 2 settembre!</p>
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		<title>CHIcCHE celebra il Blog Day 2010.
</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 11:08:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CHIcCHE Team</dc:creator>
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		<category><![CDATA[tech]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche noi di CHIcCHE partecipiamo al Blog Day 2010. IL Blog Day è una giornata in cui i blogger di tutti il mondo pubblicano un post in cui consigliano ai propri lettori 5 blog che seguono. Un evento unico ed un modo davvero interessante per scoprire nuovi blog.

Scoprite quali sono i blog che quest'anno vi raccomandiamo!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2010/08/31/chicche-celebra-il-blog-day-2010/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p>Anche noi di CHIcCHE partecipiamo al Blog Day 2010. IL Blog Day è una giornata in cui i blogger di tutti il mondo pubblicano un post in cui consigliano ai propri lettori 5 blog che seguono. Un evento unico ed un modo davvero interessante per scoprire nuovi blog.</p>
<div id="attachment_3051" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/badge_red.gif"><img class="size-medium wp-image-3051" title="&lt;p&gt;Blog Day&lt;/p&gt; &lt;p&gt;" src="http://chicche.org/wp-content/uploads/badge_red-300x125.gif" alt="" width="300" height="125" /></a><p class="wp-caption-text">CHIcCHE celebrea il Blog Day 2010.</p></div>
<p>Noi di CHIcCHE quest&#8217;anno vi raccomandiamo:</p>
<p>- <a href="http://blog-it.hostelbookers.com/" target="_blank"><strong>HostelBookers</strong></a>: un blog nato ormai più di 6 anni fa in un ostello di Holborn, a Londra, fatto da giovani viaggiatori fai da te che hanno come principale obiettivo quello di condividere le loro esperienze di viaggio. Offerte di viaggi, nuove destinazioni, concorsi da non perdere e molto altro. Ma ciò che preferiamo è l&#8217;area dedicata agli ostelli: se nella città dove state per andare c&#8217;è un ostello conveniente, con una gran vista, colorato, unico&#8230; qui lo scoprirete!</p>
<p>- <a href="http://www.geekagenda.it/" target="_blank"><strong>Geek Agenda</strong></a>: il punto di riferimento per chi si avvicina alla tecnologia, per chi ne è un esperto consumatore ma sopratutto per chi si sente veramente geek! L&#8217;idea è quella di promuovere e segnalare, in maniera totalmente gratuita, tutti gli eventi barcamp, garage, workshop e start-up days nei quali si parla di web, social network, innovazione e sviluppo di nuove dimensioni della comunicazione. Il risultato è una comunità con cui interagire, che ti ascolta e da ascoltare. Noi non ne sappiamo fare a meno, a tal punto che siamo diventati partner di Geek Agenda.</p>
<p>- <a href="http://www.quantomanca.com/" target="_blank"><strong>quantomanca.com</strong></a>: se state viaggiando e all&#8217;improvviso arriva la fatidica domanda: &#8220;quanto mancaaaa&#8221;? Non c&#8217;è dubbio che state viaggiando con dei bambini! Questo sito è l&#8217;ideale per chi pensa che sia impossibile viaggiare, e bene, in compagnia dei propri figli.  Seguendo i loro consigli sarete in grado di individuare le migliori mete in cui portare i vostri bambini; come risparmiare per arrivarci; dove portarli per farli divertire; e tanti giochi da proporre durante il viaggio. Insomma, un sito che aiuta a viaggiare bene tutta la famiglia!</p>
<p>- <a href="http://inviaggiocoltaccuino.blogspot.com/" target="_blank"><strong>In viaggio col taccuino</strong></a>: a nostro parere, questo blog è una vera chicca! Simo Capecchi, di Napoli, è un urban sketcher che gira il mondo raccontando i luoghi attraverso i suoi schizzi. Un&#8217;idea originale, davvero gradevole, arricchita dall&#8217;indubbia capacità artistica dell&#8217;autore. Che sia Napoli o Pozzuoli, Portland o Seattle, un museo o una costa bagnata dal mare, la matita di Simo riesce a raccontarci più di quanto possano fare tante parole.</p>
<p><a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/" target="_blank"><strong>Il cavoletto di Bruxelles</strong></a>: chi ci segue ormai sa che oltre a viaggiare ci piace tanto mangiare. E questo blog riesce davvero a prenderci per la gola! L&#8217;autrice è Sigrid, belga, francofona e italiana di adozione, unisce la sua passione per la cucina a quella della fotografia creando un invidiabile quaderno digitale di ricette fatte in casa. Piatti oroginali e da provare, foto di altissima qualità&#8230; cè una sola controindicazione: si rischia di ingrassare alla sola lettura! <img src='http://chicche.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>E quali sono i 5 blog che consigliereste voi?</p>
<p>*** Per ulteriori informazioni sul BlogDay potete visitare <a href="http://www.blogday.org/" target="_blank">blogday.org</a> o <a href="http://www.blogday.org/it.htm" target="_blank">blogday.org/it</a> per la versione in italiano.</p>
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		<title>Il gelato di Istanbul.
</title>
		<link>http://chicche.org/2010/08/29/il-gelato-di-instanbul/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 13:51:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CHIcCHE Team</dc:creator>
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		<category><![CDATA[bici]]></category>
		<category><![CDATA[CHIcCHE]]></category>
		<category><![CDATA[gelato]]></category>
		<category><![CDATA[Istanbul]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi avventurosi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il gelato di Istanbul ha una consistenza particolare. Da provare. Ma quello che non bisogna perdere è lo spettacolo della preparazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2010/08/29/il-gelato-di-instanbul/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Dove:</span></strong> Istanbul</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Quando:</span></strong> 18 agosto</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Cosa:</span></strong> Un fresco gelato</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Segni particolari:</span></strong> di consistenza gommosa</p>
<p>Il gelato di Istanbul ha una consistenza davvero particolare. La lavorazione con un lungo cucchiaio di ferro da gelatai vestiti con costumi tipici dà a questo gelato una consistenza tipo chewing gum. I prezzi variano parecchio, da quelli costosi (5 lire turche, ovvero 2,50 euro) a quelli più economici (2 lire turche) ma ugualmente buoni e rinfrescanti. La vera cosa particolare però è lo spettacolo che questi gelatai fanno per la preparazione del gelato. Ale e Bernie vi consigliano, se capitate dalle parti di Istanbul, di non perdervi questo spettacolo.</p>
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		<title>La casa verde.
</title>
		<link>http://chicche.org/2010/08/27/la-casa-verde/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 10:53:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[SIVIGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[calle huelva]]></category>
		<category><![CDATA[case verdi]]></category>
		<category><![CDATA[prostitute]]></category>
		<category><![CDATA[Siviglia]]></category>

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		<description><![CDATA[La Calle Huelva è uno di quegli angoli di città che non vengono mai degnati di uno sguardo. Un vicolo stretto e oscuro che non suscita simpatia  ne' curiosità che però nasconde mille annedoti dai tempi dei tempi. Quello che vi sto per raccontare parla di storia, letteratura, architettura e sociologia di una parte di città nascosta e ormai dimenticata.
Dovete sapere che una delle caratteristiche [...] - SIVIGLIA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2010/08/27/la-casa-verde/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>CHI</strong></span>: Francesca</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">c</span></strong><em>ittà</em>: Siviglia</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHE</span></strong>: La Calle Huelva è uno di quegli angoli di città che non vengono mai degnati di uno sguardo. Un vicolo stretto e oscuro che non suscita simpatia  ne&#8217; curiosità che però nasconde mille aneddoti dai tempi dei tempi. Quello che vi sto per raccontare parla di storia, letteratura, architettura e sociologia di una parte di città nascosta e ormai dimenticata.</p>
<div id="attachment_3030" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/700px-Cervantes_en_Alfalfa.jpg"><img class="size-medium wp-image-3030" title="&lt;p&gt;Inter BU :)&lt;/p&gt;" src="http://chicche.org/wp-content/uploads/700px-Cervantes_en_Alfalfa-300x161.jpg" alt="Inter BU :)" width="300" height="161" /></a><p class="wp-caption-text">Una targa che fa comprendere l&#39;importanza della Calle Huelva.</p></div>
<p>Dovete sapere che una delle caratteristiche dello skyline di Siviglia è il colore omogeneo bianco e giallo. Da sempre infatti, per combattere il calore del sole e le temperature estreme che d&#8217;estate sfiorano i 50 gradi,  le case vengono dipinte color bianco della calce o color ocra della calce mista a terra. Esistevano però un tempo case che sorprendemente avevano un colore verde acceso,  non a causa delle stravaganze di un artista o l&#8217;errore di un imbianchino daltonico, bensì per l&#8217;astuto stratagemma architettato dalle donne che di professione facevano le prostitute. Il color verde era infatti un messaggio chiaro ed inconfondibile per essere individuate dagli avventori ed evitare al tempo stesso di avere problemi con la giustizia.</p>
<p>Le case verdi erano sparse in tutti i quartieri di Siviglia ed in particolare nel barrio dell&#8217;Alameda, noto per le sue notti brave e i suoi abitanti poco raccomandabili. La riqualificazione urbanistica che negli ultimi anni ha coinvolto il centro della città e non solo, ha procurato la scomparsa quasi totale del fenomeno della prostituzione e quindi, di conseguenza, la scomparsa delle case verdi. Oggi quelle case, un tempo luoghi di perdizione , sono state ridipinte, rimesse a nuovo e valgono il quadruplo di quello che potevano valere meno di 10 anni fa.</p>
<p>Ma in pochissimi sanno che nella calle Huelva nel barrio Alfalfa esiste l&#8217;ultima casa verde, ormai non più abitata e praticamente abbandonata, che resiste ai cambiamenti del tempo. Particolare interessante che a questa casa in particolare si fa riferimento nel romanzo di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Miguel_de_Cervantes" target="_blank">Miguel de Cervantes</a> &#8220;Rinconete y cortadillo&#8221;, dove i due protagonisti capitati nei bassifondi di Siviglia vi trovano ospitalità e passano un&#8217;allegra serata in compagnia di caratteristici personaggi sivigliani.</p>
<p>Passeggiate senza paura in questo vicolo oscuro che ormai di pericoli non ne cela più e vi sembrerà di sentire le risate e le voci che lo hanno animato nei secoli. Proprio di fronte alla casa sorge un simpatico bar a gestione famigliare, &#8220;el Chiringuito&#8221;. Il piccolo bancone ha poca scelta e il barista ha &#8220;i suoi tempi&#8221;, ma dopo una birra seduti sui gradini di accesso della casa verde, conoscerete tutti e sarete della famiglia.  Potrete inoltre con fortuna incontrare i componenti di un gruppo gitano assolutamente autentico &#8220;Los Martires del Compas&#8221; che sono soliti frequentare il bar.</p>
<hr /><span style="color: #0000ff;"><strong>LA CASA VERDE</strong></span></p>
<p>Calle Huelva (<a href="http://maps.google.it/maps/ms?hl=it&amp;client=firefox-a&amp;ie=UTF8&amp;msa=0&amp;ll=37.390618,-5.989598&amp;spn=0.004467,0.011362&amp;z=17&amp;iwloc=00048ecb3898574813295&amp;msid=114117655123765677064.00048ecb340deff631990" target="_blank">Guarda la mappa</a>).</p>
<p><em><strong><span style="color: #0000ff;">Da sapere che&#8230; </span></strong></em>nel Chiringuito tutti i martedì organizzano una braciolata gratis, da non perdere.</p>
<p><strong><em><span style="color: #0000ff;">A due passi&#8230; </span></em></strong>il barrio Alfalfa, un quartiere affascinante ed imperdibile, dove troverete fantastici bar di tapas, vicoli storici, palazzi rinascimentali ed incantati patii andalusi.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">La casa verde </span>suona come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=quHNU-QMfSY" target="_blank">Martires del Compas &#8211; Oremos</a>.</p>
<hr />
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		<title>La taverna rustica
</title>
		<link>http://chicche.org/2010/08/25/la-taverna-rustica/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 09:22:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CHIcCHE Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[FROM AUSTRIA to SIRIA]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[chicche in bici]]></category>
		<category><![CDATA[chicche in viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Istanbul]]></category>
		<category><![CDATA[Turchia]]></category>

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		<description><![CDATA[Dove: Istanbul Quando: 17 agosto 2010 Cosa: Una taverna Segni particolari: che in realtà non è una taverna Alessandro, passeggiando sotto al ponte Galata (ad Instanbul) che tipicamente è una zona piena di locali abbastanza turistici, si è imbattuto ın una taverna nascosta dall&#8217;aspetto rustico. Incuriosito, è entrato per vedere di cosa si trattasse. Dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2010/08/25/la-taverna-rustica/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Dove:</span></strong> Istanbul</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Quando:</strong></span> 17 agosto 2010</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Cosa:</strong></span> Una taverna</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Segni particolari:</strong></span> che in realtà non è una taverna</p>
<p>Alessandro, passeggiando sotto al ponte Galata (ad Instanbul) che tipicamente è una zona piena di locali abbastanza turistici, si è imbattuto ın una taverna nascosta dall&#8217;aspetto rustico. Incuriosito, è entrato per vedere di cosa si trattasse.<br />
Dopo aver chiesto di poter sedere al gestore della taverna, quest&#8217;ultimo gli ha chiesto se fosse arabo o curdo (complice il baffo arabo e la carnagione scura di Alessandro). Quando il gestore ha saputo che era italiano, lo ha fatto comunque accomodare con altri turchi e gli ha servito un piatto di minestra di fagioli accompagnato da pane e riso.<br />
Quando Alessandro è andato a pagare il gestore gli ha detto che non si trattava di un ristorante ma di una mensa per musulmani e che quindi non si pagava.<br />
La generosità di queste persone è impagabile.</p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fchicche.org%2F2010%2F08%2F25%2Fla-taverna-rustica%2F&amp;linkname=%3Cp%3ELa%20taverna%20rustica%3C%2Fp%3E%0A" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://chicche.org/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a> <a href="http://www.addtoany.com/add_to/friendfeed?linkurl=http%3A%2F%2Fchicche.org%2F2010%2F08%2F25%2Fla-taverna-rustica%2F&amp;linkname=%3Cp%3ELa%20taverna%20rustica%3C%2Fp%3E%0A" title="FriendFeed" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://chicche.org/wp-content/plugins/add-to-any/icons/friendfeed.png" width="16" height="16" alt="FriendFeed"/></a> <a href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=http%3A%2F%2Fchicche.org%2F2010%2F08%2F25%2Fla-taverna-rustica%2F&amp;linkname=%3Cp%3ELa%20taverna%20rustica%3C%2Fp%3E%0A" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://chicche.org/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a> <a href="http://www.addtoany.com/add_to/google_buzz?linkurl=http%3A%2F%2Fchicche.org%2F2010%2F08%2F25%2Fla-taverna-rustica%2F&amp;linkname=%3Cp%3ELa%20taverna%20rustica%3C%2Fp%3E%0A" title="Google Buzz" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://chicche.org/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google_buzz.png" width="16" height="16" alt="Google Buzz"/></a> <a href="http://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=http%3A%2F%2Fchicche.org%2F2010%2F08%2F25%2Fla-taverna-rustica%2F&amp;linkname=%3Cp%3ELa%20taverna%20rustica%3C%2Fp%3E%0A" title="LinkedIn" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://chicche.org/wp-content/plugins/add-to-any/icons/linkedin.png" width="16" height="16" alt="LinkedIn"/></a> <a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://chicche.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_120_16.png" width="120" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Tirchi ma pieni di humour! – GABROVO (Bulgaria).
</title>
		<link>http://chicche.org/2010/08/23/tirchi-ma-pieni-di-humour-gabrovo-bulgaria/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 14:14:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CHIcCHE Guests</dc:creator>
				<category><![CDATA[DAL MONDO]]></category>
		<category><![CDATA[FROM AUSTRIA to SIRIA]]></category>
		<category><![CDATA[Bulgaria]]></category>
		<category><![CDATA[carnevale]]></category>
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		<category><![CDATA[humour]]></category>
		<category><![CDATA[leggende]]></category>

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		<description><![CDATA[Mille e mille storie circondano Gabrovo, un paesino della Bulgaria (situato ai piedi dei Monti Balcani, nella valle del fiume Jantra) noto per l'estrema tirchiaggine dei suoi abitanti. Vezzo che hanno comunque sempre accompagnato con forte autoironia tanto che Gabrovo è diventata la capitale dello humour e della satira.
Uno dei più importanti scherzi/leggende è che [...] - GABROVO (Bulgaria)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2010/08/23/tirchi-ma-pieni-di-humour-gabrovo-bulgaria/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHI</span></strong>: Alessandro e Bernadette</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">c</span></strong><em>ittà</em>: Gabrovo</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHE</span></strong>: Mille e mille storie circondano Gabrovo, un paesino della Bulgaria (situato ai piedi dei Monti Balcani, nella valle del fiume Jantra) noto per l&#8217;estrema tirchiaggine dei suoi abitanti. Vezzo che hanno comunque sempre accompagnato con forte autoironia tanto che Gabrovo è diventata la capitale dello humour e della satira.</p>
<div id="attachment_3002" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/Cavallerin1.jpg"><img class="size-medium wp-image-3002" title="&lt;p&gt;Cavallerin1&lt;/p&gt;" src="http://chicche.org/wp-content/uploads/Cavallerin1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Uno dei quadri di Cavallerin dedicati ai gatti.</p></div>
<p>Uno dei più importanti scherzi/leggende è che gli abitanti di questa cittadina tagliano le code ai gatti in modo da poter lasciare gli animali fuori casa senza però perdere il beneficio di sfruttare il caldo della pelliccia della loro coda.</p>
<p>A Gabrovo ogni maggio si tiene un festival alla cui apertura viene tagliata la coda di un gigantesco gatto di peluche. La statua con il gatto dalla coda mozzata con accanto un paio di forbici è infatti il simbolo di questo paese.</p>
<p>Girando per il paesino non potete non notare disegni che raffigurano uova con attaccato un rubinetto in modo da far uscire il contenuto dell&#8217;uovo poco alla volta, in modo da usarlo più volte e non sprecarlo.</p>
<p>Esiste inoltre una casa dello humour che funge anche da museo e dove è possibile trovare all&#8217;ultimo piano le opere di <a href="http://www.cavallerin.com/home.htm" target="_blank">Sergio Cavallerin</a>, un pittore italiano specializzato nella raffigurazione di gatti che, una volta venuto a conoscenza di questo posto, si è offerto di esporre in questa casa-museo le sue opere, che sono parecchio divertenti.</p>
<p>Altra particolarità della casa dello humour è la presenza di 5 tipi di orologi particolarissimi, opera di designer giapponesi. Da non perdere. (Qui alcuni esempi <a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/orologio-giap1.jpg" target="_blank">1</a>-<a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/orologio-giap2.jpg" target="_blank">2</a>-<a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/orologio-giap3.jpg" target="_blank">3</a>-<a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/orologio-giap4.jpg" target="_blank">4</a>).</p>
<p>In pratica, in questo luogo inaspettato esiste un vero centro culturale, da una parte museo della folklorica e storica cultura dello houmor di questa cittadina, e dall&#8217;altra interessantissima galleria di arte satirica.</p>
<p>Senza giri di parole, qui si onorano in forma artistica e culturale barzellette, feste, carnevali, scherzi, leggende di ogni tipo, invitando artisti affermati ad esporre le loro opere, ma anche incoraggiando i più giovani attraverso la promozione di eventi internazionali ed alcuni corsi di formazione per i più piccoli l&#8217;arte della risata.</p>
<p>E se il loro motto è &#8220;THE WORLD LASTS BECAUSE IT LAUGHS&#8221; possiamo crederci.</p>
<hr /><strong><span style="color: #0000ff;">TIRCHI MA PIENI DI HUMOUR &#8211; THE HOUSE OF HUMOUR AND SATIRE</span></strong></p>
<p><a href="http://www.humorhouse.bg/engl/englindex.html" target="_blank">www.humorhouse.bg</a></p>
<p>House of Humour and Satire 68, Bryanska St., 5300 Gabrovo - BULGARIA (<a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=68,+Bryanska+St.,+5300+Gabrovo&amp;sll=42.839724,25.419617&amp;sspn=1.043227,2.705383&amp;gl=it&amp;g=Gabrovo,+Bulgaria&amp;ie=UTF8&amp;hq=68,+Bryanska+St.,+5300&amp;hnear=Gabrovo,+Regione+di+Gabrovo,+Bulgaria&amp;ll=42.881342,25.31765&amp;spn=0.016289,0.042272&amp;z=15&amp;iwloc=A" target="_blank">Guarda la mappa</a>).</p>
<p>Gabrovo è a 60 km da Veliko Tarnovo ed è raggiungibile dalla western bus station (4 km dal centro e ci si arriva in taxi, molto economico) con un piccolo bus che impiega un&#8217;ora circa.</p>
<p><strong><em><span style="color: #0000ff;">Da sapere che&#8230;</span></em></strong> la cultura delle risate di questa particolarissima cittadina bulgara ha varcato i confini nazionali. Infatti esiste addirittura un libro dal titolo &#8220;Gli aneddoti di Gabrovo&#8221; tradotto in 20 lingue e distribuito con buon successo in tutto il mondo.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>A due passi&#8230;</strong></em></span> Veliko Tarnovo è una piacevole cittadina con un importante passato in Bulgaria. E&#8217; stata infatti capitale dal 1185 al 1393 (durante il secondo impero bulgaro) e dal 1878 al 1879, anno in cui la capitale fu spostata a Sofia.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">Tirchi ma pieni di humour</span> suona come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=x-JLjSVwvek" target="_blank">Musica Officinalis</a>.</p>
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		<title>Ale e Bernie: le prime foto dei nostri chicchers!
</title>
		<link>http://chicche.org/2010/08/20/ale-e-bernie-le-prime-foto-dei-nostri-chicchers/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 19:58:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CHIcCHE Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[FROM AUSTRIA to SIRIA]]></category>
		<category><![CDATA[chicche in bici]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente sono arrivate le prime foto di Ale e Bernie! Così ora, dopo avervi descritto frammenti chiccosi del loro viaggio, siamo finalmente in grado di mostrarvene qualcuno. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2010/08/20/ale-e-bernie-le-prime-foto-dei-nostri-chicchers/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p>Finalmente sono arrivate le prime foto di Ale e Bernie! Così ora, dopo avervi descritto frammenti <em>chiccosi </em>del loro viaggio, siamo finalmente in grado di mostrarvene qualcuno.</p>
<p>Vi avevamo raccontato della meritata sosta di Ale e Bernie (<a href="http://chicche.org/2010/08/11/il-lusso-a-prezzi-da-ostello/" target="_blank">qui</a> il post) in un ostello con i comfort di un hotel a 5 stelle (ma i prezzi da ostello): una piacevole sorpresa per loro, una chicca da non perdere per chi si trovasse da quelle parti. Ed ecco le loro facce soddisfatte a tavola.</p>
<div id="attachment_2957" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/Il-lusso-a-prezzo-di-ostello..jpg"><img class="size-medium wp-image-2957" title="&lt;p&gt;Il lusso a prezzo di ostello.&lt;/p&gt;" src="http://chicche.org/wp-content/uploads/Il-lusso-a-prezzo-di-ostello.-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Ale e Bernie si godono il lusso a prezzo di ostello.</p></div>
<p>E come non parlare della fantastica <a href="http://chicche.org/2010/08/16/babbaljubica/" target="_blank">Nonna Ljubica</a> che ha salvato Ale e Bernie da un diluvio e li ha trattati come dei figli? Questa signora così gentile, simbolo dell&#8217;ospitalità che i nostri chicchers hanno trovato in Serbia, esiste: ora abbiamo le prove!</p>
<div id="attachment_2959" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/Ale-e-Bernie-con-nonna-Ljubica..jpg"><img class="size-medium wp-image-2959" title="&lt;p&gt;Ale e Bernie con nonna Ljubica.&lt;/p&gt;" src="http://chicche.org/wp-content/uploads/Ale-e-Bernie-con-nonna-Ljubica.-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Ale e Bernie con nonna Ljubica.</p></div>
<p>E ancora, cosa dire di più della <a href="http://chicche.org/2010/08/17/bagno-rilassante/" target="_blank">piccola spiaggia</a> scovata sul Danubio che ha regalato loro un momento di relax e l&#8217;idea di essere al mare? Nulla, meglio farvi vedere la soddisfazione al momento del bagno!</p>
<div id="attachment_2961" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/Ale-si-rifresca-nel-Danubio..jpg"><img class="size-medium wp-image-2961" title="&lt;p&gt;Ale si rifresca nel Danubio.&lt;/p&gt;" src="http://chicche.org/wp-content/uploads/Ale-si-rifresca-nel-Danubio.-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Ale si rifresca nel Danubio.</p></div>
<div id="attachment_2963" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/E-lo-stesso-fa-Bernie..jpg"><img class="size-medium wp-image-2963" title="&lt;p&gt;E lo stesso fa Bernie.&lt;/p&gt;" src="http://chicche.org/wp-content/uploads/E-lo-stesso-fa-Bernie.-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">E lo stesso fa Bernie.</p></div>
<p>Ed infine, Ale e Bernie in tenda, in Bulgaria. Qui ci hanno suggerito un posto dove fare wild camping (date un&#8217;occhiata <a href="http://chicche.org/2010/08/18/camping-bulgaria/" target="_blank">qui</a>), un luogo da tenere a mente per chi in quelle zone cercasse un posto gratuito dove passare la notte.</p>
<div id="attachment_2967" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/Wild-camping-in-Bulgaria..jpg"><img class="size-medium wp-image-2967" title="&lt;p&gt;Wild camping in Bulgaria.&lt;/p&gt;" src="http://chicche.org/wp-content/uploads/Wild-camping-in-Bulgaria.-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Wild camping in Bulgaria.</p></div>
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		<title>Mind the gap, enjoy the creativity.
</title>
		<link>http://chicche.org/2010/08/19/mind-the-gap-enjoy-the-creativity/</link>
		<comments>http://chicche.org/2010/08/19/mind-the-gap-enjoy-the-creativity/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 11:05:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo</dc:creator>
				<category><![CDATA[LONDRA]]></category>
		<category><![CDATA[architettura sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[chicche londra]]></category>
		<category><![CDATA[concerti londra]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[metropolinata]]></category>
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		<description><![CDATA[Se odiate la metropolitana, a Londra c'è chi ha trovato il modo di farvela amare. Quanti di voi spendono tantissime ore in metropolitana per raggiungere il posto di lavoro?  E se proprio uno di quei vagoni diventasse il vostro ufficio? O il luogo dove ammirare mostre di grande valore, spesso uniche, o assistere a concerti e perfomance introvabili altrove? [...] - LONDRA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2010/08/19/mind-the-gap-enjoy-the-creativity/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>CHI<span style="color: #333333;">:</span></strong></span> Angelo</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">c</span></strong><em>ittà</em>: Londra</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>CHE<span style="color: #333333;">:</span></strong></span> Se odiate la metropolitana, a Londra c&#8217;è chi ha trovato il modo di farvela amare.</p>
<div id="attachment_2975" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/village-underground.jpg"><img class="size-medium wp-image-2975" title="&lt;p&gt;village underground&lt;/p&gt;" src="http://chicche.org/wp-content/uploads/village-underground-300x238.jpg" alt="" width="300" height="238" /></a><p class="wp-caption-text">4 vecchi vagoni di una metropolitana, 1 villaggio creativo.</p></div>
<p>Quanti di voi spendono tantissime ore in metropolitana per raggiungere il posto di lavoro?  E se proprio uno di quei vagoni diventasse il vostro ufficio? O il luogo dove ammirare mostre di grande valore, spesso uniche, o assistere a concerti e perfomance introvabili altrove?</p>
<p>Facciamo un passo indietro. Il designer Auro Foxcroft aveva bisogno di un suo ufficio, ma non poteva permetterselo. Per questo, ha deciso di costruirsene uno. Da solo.</p>
<p>Dopo essere riuscito a convincere la London Underground a vendergli 4 vecchi vagoni di un treno della metropolitana ormai in disuso per 500 sterline l&#8217;uno, Foxcroft si è messo alla ricerca di un posto dove poterli &#8220;parcheggiare&#8221;. Ricerca durata un paio di anni, fino al viadotto di Shoreditch.</p>
<p>Così il sogno di Foxcroft è diventanto anche quello realizzato di altri creativi in cerca di casa. I quattro vecchi vagoni sono infatti stati recuperati e resi spazi creativi disponibili per artisti, affittabili a prezzi abbordabilissimi sia come studio che come spazio espositivo.</p>
<p>Sono stati eliminati i vecchi sedili con i relativi fili elettrici, mentre tutto il resto degli accessori originali risalenti al 1983 sono rimasti intatti, comprese le maniglie retrò e i segnali del vietato fumare. Perfino le porte si aprono ancora con il classico <em>press button</em>.</p>
<p>E così è nato il Village Undeground: un enorme showcase per artisti emergenti che qui non solo trovano uno spazio di lavoro, ma anche un luogo dove esprimersi e confrontarsi con altri artisti. Un vecchio deposito di rifiuti che diventa quindi un piccolo grande villaggio creativo.</p>
<p>Come ogni vagone della metropolitana, anche questi non sono sfuggiti alle attenzioni dei writers. Dopo un paio di tentativi di tenerli lontani, anche loro sono stati accolti nella comunità creativa. In questo modo gli originali uffici si regalano di tanto in tanto una nuova pelle, proprio come un cellulare a cui si cambia periodicamente la cover.</p>
<p>Due dei vagoni, inoltre, sono stati posizionati su un vecchio magazzino, il quale è stato trasformato sia in sala mostre che in un club che di sera ospita tra le performance migliori della scena londinese.</p>
<p>E visto il successo ottenuto a Londra, ora Foxcroft sta pensando di esportare la sua idea anche a Berlino e Toronto. Lasciando però la porta aperta a chi volesse collaborare con lui per la creazione di spazi simili anche in altre città. Per cui se avete idee e coraggio, non siate timidi e fatevi avanti.</p>
<p>Musica, teatro, arte di ogni genere: signori, questo è il Village Underground.</p>
<hr /><strong><span style="color: #0000ff;">VILLAGE UNDERGROUND: MIND THE GAP, ENJOY THE CREATIVITY</span></strong></p>
<p><a href="http://villageunderground.co.uk/home" target="_blank">www.villageunderground.co.uk</a></p>
<p>54 Holywell Lane, Shoreditch (<a href="http://maps.google.co.uk/maps?q=Village+Underground&amp;hl=en&amp;cd=1&amp;ei=wiuZS5z9MYnNjAfm1cCqAw&amp;sll=51.523437,-0.077897&amp;sspn=0.000564,0.001206&amp;ie=UTF8&amp;view=map&amp;cid=3398227981124043105&amp;ved=0CCAQpQY&amp;hq=Village+Underground&amp;hnear=&amp;ll=51.524646,-0.077999&amp;spn=0.005981,0.013797&amp;z=16&amp;iwloc=A" target="_blank">Guarda la mappa</a>).</p>
<p>Per una serie di foto che vi mostrano sia gli interni che l&#8217;esterno del Village Underground, date un&#8217;occhiata <a href="http://www.google.it/images?rlz=1C1SKPC_enIT340IT340&amp;q=village%20underground&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;source=og&amp;sa=N&amp;hl=it&amp;tab=wi&amp;biw=1024&amp;bih=568" target="_blank">qui</a>.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Da sapere che&#8230;</strong></em></span> il Village Underground è una costruzione realmente eco-sostenibile. Per &#8220;riciclare&#8221; i vagoni sono infatti stati utilizzati tutti materiali e tecniche che rispettano gli standard ambientali: vernici biodegradabili, materiali riciclati e pannelli solari sono solo alcuni esempi.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong><span style="color: #0000ff;">A due passi&#8230;</span></strong></em></span> Shoreditch, una delle zone più vive, soprattutto di notte, dell&#8217;intera città.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">Mind the gap, enjoy the creativity</span> suona come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=T8oRFcA0mFM" target="_blank">Bloc Party &#8211; The Prayer</a>.</p>
<hr />
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