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	<title>CHIcCHE &#187; cosa fare a siviglia</title>
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	<description>L&#039;altro volto delle città.</description>
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		<title>La capitale delle Tre Culture.
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		<pubDate>Fri, 28 Jan 2011 10:06:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cosa fare a siviglia]]></category>
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		<category><![CDATA[curiosità a Siviglia]]></category>
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		<description><![CDATA[L' Expo mondiale che si tenne a Siviglia nel 1992 cambiò radicalmente la faccia di una parte della città. L'Isola della Cartuja, sul fiume Guadalquivir, si trovò coinvolta in una grandissima opera di costruzione e rinnovamento, si arricchì improvvisamente di nuove strade e strutture ricettive moderne per accogliere milioni di turisti e furono costruiti grandi padiglioni futuristici ed innovativi. La fiera mondiale ebbe un grandissimo successo e riportò alla ribaltà il nome di Siviglia, che è [...] - SIVIGLIA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2011/01/28/la-capitale-delle-tre-culture/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHI</span></strong>: Francesca</p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">c</span></em></strong>ittà: Siviglia</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHE</span></strong>: L&#8217; <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Expo_%2792_Siviglia" target="_blank">Expo mondiale</a> che si tenne a Siviglia nel 1992 cambiò radicalmente la faccia di una parte della città. L&#8217;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/La_Cartuja" target="_blank">Isola della Cartuja</a>, sul fiume Guadalquivir, si trovò coinvolta in una grandissima opera di costruzione e rinnovamento, si arricchì improvvisamente di nuove strade e strutture ricettive moderne per accogliere milioni di turisti e furono costruiti grandi padiglioni futuristici ed innovativi. La fiera mondiale ebbe un grandissimo successo e riportò alla ribaltà il nome di Siviglia, che dopo 500 anni dalla scoperta delle Americhe tornò ad essere protagonista nella scena mondiale.</p>
<div id="attachment_4276" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/Visitas.jpg"><img class="size-medium wp-image-4276" title="&lt;p&gt;Visitas&lt;/p&gt; " src="http://chicche.org/wp-content/uploads/Visitas-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Il Padiglione del Marocco sede della Fondazione Tres Culturas (foto da tresculturas.org)</p></div>
<p>Dopo la chiusura della Expo nacque la necessità di reinventare una funzione per l&#8217;area dell&#8217;Isola e per quegli spazi. Molti edifici furono destinati all&#8217;abbandono e alla demolizione, altri alla costituzione di un <a href="http://pctcartuja.es/Default.aspx" target="_blank">Parco Scientifico e Tecnologico</a>, altri ancora nel migliore dei casi furono ceduti all&#8217;Università di Siviglia ed ospitano alcune delle sue Facoltà.</p>
<p>Ma qualche traccia dell&#8217;antico splendore della fiera ancora rimane ed uno dei migliori edifici, architettonicamente parlando, è ancora in piedi. A detta di molti, infatti, il Padiglione del Marocco è un vero e proprio gioiello dell&#8217;artigianato.  L&#8217;elegante edificio può risultare apparentemente modesto per le sue dimensioni rispetto agli altri padiglioni mastodontici costruiti per impressionare i visitatori. Ai tempi dell&#8217;Expo il padiglione del Marocco ospitava inoltre un&#8217;esposizione di non grandissimo impatto: opere d&#8217;arte tipiche del Marocco, un caffè ed  una sala proiezioni. Niente di eclatante ne&#8217; particolarmente innovativo, ma la vera ricchezza era ed è nell&#8217;architettura stessa e nella decorazione della struttura rigorosamente artigianale, ricca di dettagli e di materiali pregiati. L&#8217;edificio era considerato un gioiello prezioso tanto che il Governo Marocchino lo aveva destinato come regalo personale alla Famiglia Reale Spagnola. La donazione di fatto non avenne ma il suo valore non è andato sprecato.</p>
<p>Non molti sanno infatti del ruolo fondamentale che questo piccolo edificio svolge tutt&#8217;ora per la nostra cultura mediterranea. Sede della <a href="http://www.tresculturas.org/index.asp" target="_blank">Fundacion Tres Culturas</a>, il Padiglione del Marocco è stato trasformato nel centro del dialogo di pace e cooperazione tra il mondo arabo, ebreo ed europeo. La Fondazione nata nel 1999 è un ente plurinazionale che ha l&#8217;obiettivo di stabilire una zona di pace, di stabilità e progresso  sulle due rive di quel mare che è stato la culla della civiltà (Fundacion Tres Culturas 1999). Alla Fondazione aderiscono il Regno del Marocco, la Giunta dell&#8217;Andalusia, il Centro Peres per la Pace e l&#8217;Autorità Nazionale Palestina.</p>
<p>La cultura è il mezzo per promuovere il dialogo e la tolleranza fra paesi e le numerose attività della Fundacion sono tutte orientate a questo ed aperte a tutti. I corsi di cucina, il cineforum del martedì, i concerti, le mostre d&#8217;arte, gli incontri e i seminari sono tutti rigorosamente dedicati ai Paesi del Mediterraneo.</p>
<p>Nessuna città in Europa più di Siviglia è adatta ad essere ambasciatrice di questo messaggio. La sua posizione geografica la colloca nel passaggio fra i due continenti e proprio all&#8217;ingresso del Mare Nostrum a controllare le colonne d&#8217;Ercole. La storia e le tradizioni popolari andaluse si fondano sulle tre culture antiche del mediterraneo: l&#8217;arabo, il romano e l&#8217;ebraico. Se durante la vostra visita quindi volete approfittare e provare il gusto di sentirvi al centro del Mediterraneo, fate un salto alla Fondazione Tres Culturas e troverete sicuramente un corso di cucina israeliana o di lingua araba, un reportaje di foto dello Yemen o una mostra di fumetti che soddisferanno la vostrà sete di curiosità.</p>
<hr /><span style="color: #0000ff;"><strong>FUNDACION TRES CULTURAS.</strong></span></p>
<p><a href="http://www.tresculturas.org/index.asp" target="_blank">www.tresculturas.org</a></p>
<p>Calle Max Plank 2 &#8211; Isla de la Cartuja (<a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=calle+Max+Planck+2+Sevilla&amp;aq=&amp;sll=37.408449,-6.000574&amp;sspn=0.007568,0.021136&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Calle+de+Max+Planck,+41092+Sevilla,+Andaluc%C3%ADa,+Spagna&amp;ll=37.402006,-5.995703&amp;spn=0.030273,0.084543&amp;z=14" target="_blank">Guarda la mappa</a>)</p>
<p>tel +34 954088030</p>
<p>Autobus: C1 e C2</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong><em>Da sapere che&#8230;</em> </strong><span style="color: #000000;">l&#8217;architetto del padiglione, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Michel_Pinseau" target="_blank">Michel Pinseau</a>, è noto per aver progettato a Casablanca la<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Moschea_Hassan_II" target="_blank"> moschea di Hassan II</a>. La moschea è  famosa per il suo minareto, il  più alto del mondo (210 m), sulla cui cima è montato un faro laser che punta verso la Mecca.</span><br />
</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong><em>A due passi&#8230;</em></strong></span> il Monastero della Cartuja e il parco di divertimenti &#8220;Isla Magica&#8221;.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">La capitale delle Tre Culture</span> suona come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=xYq6pycpXK8&amp;feature=related" target="_blank">Baby Jane &#8211; Africa Unite</a>.</p>
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		<title>Siviglia Funk!
</title>
		<link>http://chicche.org/2010/11/15/siviglia-funk/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Nov 2010 21:23:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[SIVIGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[100tag]]></category>
		<category><![CDATA[ballare a Siviglia]]></category>
		<category><![CDATA[cosa fare a siviglia]]></category>
		<category><![CDATA[funky music]]></category>
		<category><![CDATA[Jackson Club]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono le due di notte ed ancora gironzolate per il centro, non avete voglia di andare a dormire ma la strada è deserta, è tutto chiuso e vi sentite soli? Cose che capitano ai migliori nottambuli. Ma non preoccupatevi, ho la soluzione per voi. Dirigetevi al Jackson Club e troverete la solidarietà di centinaia di persone. Questo bar/club è infatti uno dei pochi locali del centro di Siviglia aperti fino a tardi, luogo [...] - SIVIGLIA
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			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2010/11/15/siviglia-funk/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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		</div>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHI</span></strong>: Francesca</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;"><em>c</em></span></strong>ittà: Siviglia</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHE</span></strong>: Sono le due di notte ed ancora gironzolate per il centro, non avete voglia di andare a dormire ma la strada è deserta, è tutto chiuso e vi sentite soli? Cose che capitano ai migliori nottambuli. Ma non preoccupatevi, ho la soluzione per voi. Dirigetevi al Jackson Club e troverete la solidarietà di centinaia di persone. Questo bar/club è infatti uno dei pochi locali del centro di Siviglia aperti fino a tardi, luogo d&#8217;incontro dei nottambuli di tutte le specie e provenienze.</p>
<div id="attachment_3781" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/jackclub.jpg"><img class="size-medium wp-image-3781" title="&lt;p&gt;jackclub&lt;/p&gt;" src="http://chicche.org/wp-content/uploads/jackclub-300x231.jpg" alt="" width="300" height="231" /></a><p class="wp-caption-text">Jackson Club (foto da Salir.com).</p></div>
<p>Non vi sto parlando di una discoteca qualsiasi. I motivi che rendono il Jackson unico nel suo genere sono tanti, a partire dalla varietà della <em>fauna</em>. Dalle 2 di mattina in poi si ritrovano qui ogni tipo di persona dai 18 ai 68 anni, dai trasandati agli &#8220;acchittati&#8221;, dai brutti ai belli, tutti lì a scatenarsi e a dare sfogo alle ultime energie. Non c&#8217;è distinzione sociale a quell&#8217;ora della notte, tutti vogliono divertirsi e questo è il posto giusto.</p>
<p>Da sottolineare che le scelte musicali dei djs sono esclusivamente funk. Ogni sera ci si sbizzarisce da James Brown ai Red Hot Chilli Peppers, dai Parliament a Jamiroquai, l&#8217;importante è che si &#8220;funkeggi&#8221;. Ciò rende il Jackson un locale informale e divertente dove tutti si sentono a proprio agio e tutti diventano ballerini. Ogni notte avrete l&#8217;opportunità di apprendere nuove coreografie e improbabili movimenti del bacino o del collo, ma occhio al colpo della strega! E&#8217; facile farsi prendere la mano.</p>
<p>L&#8217;ambiente afro è creato anche dalla graziosissima decorazione del locale. Le pareti sono infatti tappezzate di simpatiche vignette che illustrano la storia di un eroe immaginario, Jackson appunto, che con i suoi capelli gonfi e le labbra a gommone ne combina di cotte e di crude. Dal momento della nascita alla celebrazione del matrimonio il piccolo grande Jackson vi entrerà nel cuore e vi affezionarete talmente tanto al personaggio che non potrete fare a meno di andarlo a trovare di tanto in tanto.</p>
<p>Il Jackson inoltre, a differenza delle discoteche più conosciute posizionate al di fuori del centro storico, si trova a due passi dall&#8217; <a href="http://www.sevillaonline.es/italiano/siviglia-centro-citta/alameda.htm" target="_blank">Alameda de Hercules</a>, piazza famosa per i numerosissimi locali. La serata è bella e fatta: si esce verso le 22 per prendere una birra e mangiare qualcosa in un<em> bar de tapas</em>, verso le 12 ci si sposta in un <em>bar</em> <em>de copas</em> per un Rum e Cola e un po&#8217; di musica di sottofondo e alle 2 scatta il momento di scatenarsi al Jackson. Se avete una parrucca afro sarete i re della notte!</p>
<hr /><span style="color: #0000ff;"><strong>JACKSON CLUB</strong></span></p>
<p>Relator, 21, Sevilla, 41003 (<a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=Relator,+21,+Sevilla,+41003+&amp;sll=41.442726,12.392578&amp;sspn=14.617307,43.286133&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Calle+Relator,+21,+41002+Sevilla,+Andaluc%C3%ADa,+Spagna&amp;z=16" target="_blank">Guarda la mappa</a>)</p>
<p>Aperto tutti le sere dalle 23 alle 4</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Da sapere che&#8230;</strong></em> </span>c&#8217;è un altro locale a Siviglia dello stesso proprietario del Jackson, si chiama <a href="http://sevilla.salir.com/elefunk" target="_blank">Elefunk</a> e indovinate&#8230; anche qui si balla Funk!</p>
<p><em><strong><span style="color: #0000ff;">A due passi&#8230;</span></strong></em> il bellissimo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ponte_dell%27Alamillo" target="_blank">Puente del Alamillo</a> che attraversa il Rio Guadalquivir e accede all&#8217; Isola della Cartuja. Il ponte è opera dell&#8217;architetto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Santiago_Calatrava" target="_blank">Santiago Calatrava</a> costruito in occasione della Expo &#8217;92.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">Sevilla Funk!</span> suona come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=gjKFCYzqq-A&amp;feature=related" target="_blank">Parliament &#8211; Bring the Funk</a></p>
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		<title>La leggenda della Susona.
</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 13:46:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Barrio di Santa Cruz tra la Giralda e El Alcazar è uno dei luoghi imperdibili di Siviglia. Ogni giorno migliaia di turisti si riversano nelle sue piazzette e si perdono nel labirinto di vicoli stretti, fontane moresche, alberi di arancio e patii andalusi. Nonostante il quartiere di Santa Cruz sia sempre nella prima pagina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2010/10/04/la-leggenda-della-susona/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHI</span></strong>: Francesca</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">c</span></strong><em>ittà</em>: Siviglia</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHE</span></strong>: Il Barrio di Santa Cruz tra la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giralda" target="_blank">Giralda</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alc%C3%A1zar_di_Siviglia" target="_blank">El Alcazar</a> è uno dei luoghi imperdibili di Siviglia. Ogni giorno migliaia di turisti si riversano nelle sue piazzette e si perdono nel labirinto di vicoli stretti, fontane moresche, alberi di arancio e patii andalusi. Nonostante il quartiere di Santa Cruz sia sempre nella prima pagina delle guide turistiche della città però nessuna di queste racconta che è stato anche luogo di una tragedia famigliare ed amorosa che sembra uscita da un’opera di Shakespeare.</p>
<div id="attachment_3405" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/Susona-Muerte.jpg"><img class="size-medium wp-image-3405" title="&lt;p&gt;Susona-Muerte&lt;/p&gt;" src="http://chicche.org/wp-content/uploads/Susona-Muerte-300x242.jpg" alt="" width="300" height="242" /></a><p class="wp-caption-text">Susona... Calle de la Muerte.</p></div>
<p>Tra Plaza de Doña Elvira e il patio de Banderas troviamo la calle Susona, dove al numero civico 10 due <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Azulejo" target="_blank">azulejos</a> ricordano il tragico misfatto. Un azulejo rappresenta un teschio e l’altro narra la storia con queste parole: “<em>In questo luogo fu esposta un tempo la testa della bella Susona, che per amore tradì suo padre, e che tormentata per questo motivo lo dispose nel suo testamento.” </em></p>
<p>Ma partiamo dall’inizio. Siviglia, come tutto il sud della Spagna, ha visto convivere per secoli nel bene e nel male le tre principali religioni, la cristiana, l’ebrea e la musulmana. Le varie fazioni alternarono periodi di pace e convivenza a massacri e rivendicazioni e  nel 1481, anno in cui si svolge la nostra storia, gli ebrei erano sul punto di organizzare una  rappresaglia contro i cristiani cattolici per vendicarsi di un massacro che aveva fatto ben 4000 vittime.</p>
<p>Le riunioni segrete della comunità giudea avvenivano proprio nel barrio di Santa Cruz, un tempo il quartiere ebreo della città, ed esattamente a casa di Diego Susón, uno dei leader della rivolta. Don Diego aveva una figlia, Susona, conosciuta in tuttà la città per la sua bellezza. La bella fanciulla iniziò ad accettare i corteggiamenti di un giovane cavaliere cristiano e non tardò molto ad innamorarsi di lui e a diventare sua amante; ma il loro amore doveva rimanere segreto e tutte le notti Susona aspettava che suo padre andasse a dormire per scappare tra le braccia del giovane amante.</p>
<p>Una notte mentre aspettava il momento opportuno per sgattaiolare via, Susona sbirciò di nascosto la riunione della comunità ebrea che si teneva proprio a casa sua ed ascoltò il piano di complotto contro i cristiani.</p>
<p>Immediatamente si rese conto che la rappresaglia avrebbe certamente ucciso il suo amante e che quindi doveva essere subito avvisato. Il giovane venuto a conoscenza del pericolo denunciò il fatto alle autorità sivigliane le quali irruppero nel quartiere ebraico, arrestarono i leader del complotto e li condannarono alla forca. Tra questi vi era anche Diego Susón, il padre della Susona che morì cosi per colpa della figlia.</p>
<p>La Susona a quel punto si trovò sola, ripudiata dalla propria famiglia e con il terribile senso di colpa di aver fatto uccidere suo padre. Abbandonata anche dal suo amante fu accolta nella Cattedrale di Siviglia dove fu battezzata, confessata e le fu dato rifugio in un monastero di clausura.</p>
<p>Niente si seppe di lei fino al giorno della sua morte quando fu ritrovato il suo testamento. In questo Susona chiede che la sua testa venga staccata dal corpo ed appesa fuori dalla porta di casa. La sua volontà fu effettivamente eseguita ed il suo teschio rimase appeso fino al 1600 al numero 10 di Calle de la Muerte, poi convertita in Calle Susona, come testimone del misfatto ed esempio per tutti i giovani amanti.</p>
<hr /><strong><span style="color: #0000ff;">LA LEGGENDA DELLA SUSONA</span></strong></p>
<p>Calle Susona 10 (<a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=Calle+Susona+10,+Sevilla,+Espa%C3%B1a&amp;sll=37.384432,-5.990235&amp;sspn=0.008354,0.021136&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Calle+Susona,+10A,+41004+Sevilla,+Andaluc%C3%ADa,+Spagna&amp;ll=37.384497,-5.989952&amp;spn=0.008354,0.021136&amp;z=16" target="_blank">Guarda la mappa</a>).</p>
<p><em><strong><span style="color: #0000ff;">A due passi&#8230;</span></strong></em> los Jardines de los Murillos, Plaza Santa Cruz e Plaza de los Venerables, angoli imperdibili di Santa Cruz, veri e propri luoghi da Mille e una Notte.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Da sapere che&#8230;</strong></em></span> il barrio Santa Cruz è stato una delle più antiche juderie della Spagna fino al 1492 anno in cui i Re Cattolici proclamarono l’espulsione degli ebrei dal paese ed il quartiere subì un gran declino.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">La leggenda della Susona</span> suona come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=zlsBbe-dQm8" target="_blank">Sabina &amp; Serrat &#8211; Princesa</a>.</p>
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		<title>Il Flamenco in libreria. &#8211; SIVIGLIA
</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 11:38:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sulla sponda del Guadalquivir, opposta al centro storico e più turistico di Sevilla sorge Triana, il quartiere popolare di marinai e operai, toreri e... ballerini di flamenco.  Tra i vicoli di questa zona respirerete l’aria del piccolo paese dove il tempo si è fermato, dove tutti si conoscono e vivono in maniera semplice e tradizionale. Qui vi imbatterete nei bellissimi patios andalusi, i tipici cortili condominiali decorati con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2010/07/19/il-flamenco-in-libreria-siviglia/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHI</span></strong>: Francesca</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>c</strong></span><em>ittà</em>: Siviglia</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHE</span></strong>: Sulla sponda del Guadalquivir, opposta al centro storico e più turistico di Sevilla sorge Triana, il quartiere popolare di marinai e operai, toreri e&#8230; ballerini di flamenco.  Tra i vicoli di questa zona respirerete l’aria del piccolo paese dove il tempo si è fermato, dove tutti si conoscono e vivono in maniera semplice e tradizionale. Qui vi imbatterete nei bellissimi <em>patios</em> andalusi, i tipici cortili condominiali decorati con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Azulejo" target="_blank">azulejos</a> (le pregiate ceramiche gialle e blu), sedioline di legno dipinte, piante rigogliose e curatissime e signore che gridano a squarcia gola a bambini che corrono mezzi nudi.</p>
<div id="attachment_2717" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/FlamencoSevilla.jpg"><img class="size-medium wp-image-2717" title="&lt;p&gt;FlamencoSevilla&lt;/p&gt;" src="http://chicche.org/wp-content/uploads/FlamencoSevilla-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Il Flamenco: non solo musica.</p></div>
<p>Triana è un quartiere molto fiero delle proprie origini e fortemente indipendentista. “Triana non è Sevilla!” dicono i trianini, “è molto di più, è il cuore pulsante della cultura andalusa e soprattutto il luogo d’origine del flamenco”.</p>
<p>Il flamenco nacque infatti come espressione artistica clandestina delle comunità emarginate dei gitani e divenne custode della cultura popolare e povera, tramandando con i suoi versi i problemi di quella società quali la durezza del lavoro, l’amarezza della vita, il destino avverso e l’amore difficile.</p>
<p>A Siviglia, ed in particolare a Triana, troverete un programma di spettacoli di flamenco per tutte le tasche e le esigenze, di alta qualità o meno. Insomma non avrete alcuna difficoltà ad ascoltarne alcune note.</p>
<p>Se cercate però qualcosa di speciale e volete sentirvi parte per un momento di quella cultura, i luoghi migliori dove assaportare il flamenco sono <em>las peñas, </em>vere e proprie associazioni di artisti ed appassionati, con scopo non commerciale e turistico bensì culturale. Las peñas sostengono e promuovono la cultura flamenca e danno la possibilità ai giovani che vogliono cimentarsi nella professione di esibirsi e di farsi conoscere. Sono anche ritrovi per famiglie ed amici, luoghi privati e raccolti dove si vive la comunità locale, si organizzano feste e corsi.</p>
<p>Se volete provare tutto questo a Triana, riassaporando la clandestinità del flamenco gitano, non c&#8217;è nulla di meglio del Centro Cultural Don Cecilio, sede della peña <em>Cantes al Aire. </em> Seguendo le nostre indicazioni per Calle Castilla 47 vi troverete di fronte ad una libreria e niente più. Non avete sbagliato posto, la peña è proprio lì, bisogna solo entrare nel negozio e chiedere gentilmente di poter accedere al piano superiore. Arrivati in questo tempio del flamenco l’unica cosa da fare è sedersi, prendere qualcosa da bere per contribuire ad alimentare le casse dell’associazione, e godersi lo spettacolo.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/urrlpPENzjM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/urrlpPENzjM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Assistere ad un concerto, festa o corso di flamenco vi farà sentire uno di loro e vi catapulterà nel loro mondo, vi farà capire come il flamenco non è solo musica ma un modo di essere e che qui tutti, dai bambini ai più anziani, hanno il ritmo nelle vene e la melodia nel cuore.</p>
<hr /><span style="color: #0000ff;"><strong>FLAMENCO IN LIBRERIA</strong></span></p>
<p>Centro Cultural Don Cecilio<br />
c/. Castilla, 47 &#8211; 41010-SEVILLA (<a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=c%2F.+Castilla,+47+-+41010-SEVILLA&amp;sll=45.464175,9.188368&amp;sspn=0.001998,0.005284&amp;gl=it&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Calle+de+Castilla,+47,+41010+Sevilla,+Andaluc%C3%ADa,+Spagna&amp;ll=37.387771,-6.006668&amp;spn=0.009053,0.021136&amp;z=16" target="_blank">Guarda la mappa</a>)<br />
Tel. 954 33 33 36 &#8211; Fax: 954 33 32 94<br />
e-mail: <a href="mailto:ccdoncecilio@gmail.com">ccdoncecilio@gmail.com</a></p>
<p><strong><em><span style="color: #0000ff;">Da sapere che…</span></em></strong> dal 15 Settembre al 9 Ottobre 2010 si terrà a Siviglia la Biennale del Flamenco, la manifestazione più importante per quest’arte.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>A due passi…</strong></em></span> la calle Betis dove soprattutto di sera potrete assaporare tapas e cerveza con una fantastica vista del fiume e del centro.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">Il flamenco in libreria</span> suona come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=9yHmh5iRJ4Y" target="_blank">Ojo de Brujo – Todos mortales</a>.</p>
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