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	<title>CHIcCHE &#187; featured</title>
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	<description>L&#039;altro volto delle città.</description>
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		<title>Quando mangiare diventa anche assaporare i gusti della storia, nella fattispecie, quella medioevale. &#8211; VITERBO
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 17:40:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CHIcCHE Guests</dc:creator>
				<category><![CDATA[DAL MONDO]]></category>
		<category><![CDATA[CHIcCHE]]></category>
		<category><![CDATA[città dei papi]]></category>
		<category><![CDATA[dove mangiare a viterbo]]></category>
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		<category><![CDATA[il richiastro]]></category>
		<category><![CDATA[trattoria]]></category>
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		<description><![CDATA[Sforzo immaginativo: piove da due giorni ininterrottamente, brezza fredda che congela naso e punta delle dita, jeans zuppi e raffreddore che non promette niente bene [...] - VITERBO]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2012/05/12/quando-mangiare-diventa-anche-assaporare-i-gusti-della-storia-nella-fattispecie-quella-medioevale-viterbo/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHI</span></strong>: Valentina</p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">c</span></em></strong>ittà: Viterbo</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHE</span></strong>: Sforzo immaginativo: piove da due giorni ininterrottamente, brezza fredda che congela naso e punta delle dita, jeans zuppi e raffreddore che non promette niente bene…cosa c’è di meglio che potersi togliere i soprabiti bagnati e trovare caldo riparo in un rifugio delizioso in pietra e cotto nel pieno centro storico di Viterbo, quartiere San Pellegrino?</p>
<div id="attachment_5879" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/il-richiastro.jpg"><img class="size-medium wp-image-5879" title="&lt;p&gt;il richiastro&lt;/p&gt; " src="http://chicche.org/wp-content/uploads/il-richiastro-300x225.jpg" alt="Trattoria Il Richiastro (foto da squisitalia.com)" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Trattoria Il Richiastro (foto da squisitalia.com)</p></div>
<p>Cosa preferire ad un camino scoppiettante che si alimenta di continuo con le parole in libertà e le chiacchiere fitte fitte della coppia proprietaria del locale, due architetti eccentrici ed originali che si possono permettere di tenere aperto il loro bel ristorantino solo nel fine settimana, perché così a loro più aggrada?</p>
<p>Cosa vuoi di più che scaldarti pancia, ma anche cuore ed anima, con le zuppe fumanti e saporite della tradizione campagnola dei prodotti della terra, dalla verza ai fagioli, dalla cicoria alla zucca, dai funghi ai pomodorini? E cosa chiedere ancora dopo quegli intingoli e quelle salse che hanno così poco di terreno ed avvicinano al mistero del divino, e dopo quelle torte che sanno di pranzo della domenica in famiglia, ma senza tutte le rotture e le implicazioni del medesimo in casa????</p>
<p>…Nulla, infatti…</p>
<hr /><span style="color: #0000ff;"> IL RICHIASTRO</span></p>
<p>Via della Marrocca, 18 - Viterbo (<a href="http://maps.google.it/maps?q=il+richiastro+viterbo&amp;hl=it&amp;ll=42.41815,12.107556&amp;spn=0.008237,0.018883&amp;client=safari&amp;fb=1&amp;gl=it&amp;hq=il+richiastro&amp;hnear=0x1328d3499d9b8f73:0x4094f9ab239b260,Viterbo+VT&amp;view=map&amp;cid=17758287818732809960&amp;t=m&amp;z=16&amp;iwloc=A" target="_blank">Guarda la mappa</a>)</p>
<p>T. 0761 228009</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong><em>Da sapere che</em></strong><strong>…</strong></span>Viterbo è considerata la “Città dei Papi”, dal momento che fu una importante sede papale durante il XIII secolo.</p>
<p><strong><em><span style="color: #0000ff;">A due passi…</span></em></strong>Nel caratteristico quartiere medioevale di San Pellegrino c’è anche la Chiesa di Santa Rosa, la cui tradizionale processione è ormai fenomeno religioso di rilevanza non solo nazionale.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">Quando mangiare diventa anche assaporare i gusti della storia, nella fattispecie, quella medioevale</span> suona come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=OHqMORnWyUI" target="_blank">Eat Me Drink Me &#8211; Marilyn Manson</a>.</p>
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		<title>Quando la matematica diventa arte.
</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 20:48:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CHIcCHE Guests</dc:creator>
				<category><![CDATA[BARCELLONA]]></category>
		<category><![CDATA[barceloneta]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[mario merz]]></category>

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		<description><![CDATA[A volte, dovunque ci si trovi, basta davvero poco per scoprire curiosità e storie interessanti per le strade su cui camminiamo ogni giorno. A volte, può anche succedere di camminare letteralmente su un’opera d’arte senza accorgersene. È quello che mi è capitato passeggiando lungo Passeig Joan de Borbó, uno degli affollati viali marittimi di Barcellona. Incastonata nella pavimentazione di pietra [...] - BARCELLONA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2011/08/02/5185/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>CHI</strong></span><strong>: </strong>Alessandro</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>c</strong></span><em>ittà</em>:<strong> </strong>Barcellona</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>CHE</strong></span>: A volte, dovunque ci si trovi, basta davvero poco per scoprire curiosità e storie interessanti per le strade su cui camminiamo ogni giorno. A volte, può anche succedere di camminare letteralmente su un’opera d’arte senza accorgersene. È quello che mi è capitato passeggiando lungo Passeig Joan de Borbó, uno degli affollati viali marittimi di Barcellona. Incastonata nella pavimentazione di pietra, una serie di finestre contiene dei tubi al neon raffiguranti dei numeri.</p>
<div id="attachment_5186" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/Crescendo.jpg"><img class="size-medium wp-image-5186" title="&lt;p&gt;Crescendo&lt;/p&gt;" src="http://chicche.org/wp-content/uploads/Crescendo-300x230.jpg" alt="" width="300" height="230" /></a><p class="wp-caption-text">Torneremo a vedere l&#39;opera illuminata?</p></div>
<p>Nonostante il mio digiuno in matematica, ho sempre avuto un debole per misteri, curiosità e cose inspiegabili che ‘costruiscono’ il nostro mondo e dopo aver (a lungo) spremuto le meningi, sono riuscito a capire perché questi numeri mi davano una sensazione di familiarità: rappresentano la successione di Fibonacci, matematico pisano del XIII secolo. Oltre ad aver avuto il merito di essere stato il primo a introdurre in Europa i numeri arabi, Fibonacci viene ricordato per aver ‘rispolverato’ una successione di numeri già conosciuta nel mondo antico in cui ogni numero, ad eccezione dei primi due, è la somma dei due precedenti e cioè: 0, 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89, 144 e così via.</p>
<p>Una serie di numeri che sembra soltanto un gioco da settimana enigmistica, la successione di Fibonacci presenta in realtà un sacco di curiose caratteristiche, tra cui uno stretto rapporto con il numero phi. Dividendo un numero qualsiasi della serie con quello che lo precede si ottiene sempre 1,618, il numero phi appunto, anche conosciuto come sezione aurea, numero d&#8217;oro, o il mattone usato da Dio per la costruzione del mondo. Questo numero, infatti, rappresenta una proporzione pressoché onnipresente in natura, ad esempio nelle spirali delle conchiglie, nelle venature delle foglie, nei petali di alcuni fiori e nelle proporzioni del corpo umano, come studiato anche da Leonardo nel famoso disegno dell’uomo vitruviano. Ma è anche paradigma di tutto ciò che è armonia per il nostro occhio: la serie di Fibonacci e la sezione aurea sono stati utilizzati in molte opere create dall’uomo in diversi campi, dal Partenone di Atene ad alcuni quadri dell’arte rinascimentale, fino <a href="http://www.sectioaurea.com/sectioaurea/S.A.&amp;Musica.htm" target="_blank">alla musica</a> nelle composizioni di Debussy e, ai giorni nostri, nelle canzoni dei Genesis o dei Tool.</p>
<p>E la sequenza di Fibonacci è una presenza magica e rivelatrice anche nell’arte di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Merz" target="_blank">Mario Merz</a>, artista italiano che ho potuto scoprire proprio per aver calpestato una sua scultura, quella di Passeig Joan de Borbó per l’appunto.</p>
<p>“Crescendo appare”, questo il titolo della scultura, fu realizzata da Merz nell’ambito di <em>Configuraciones urbanas</em>, una mostra permanente <em>open-air</em> per le strade di due dei quartieri più antichi della capitale catalana, Barceloneta e la Ribera, in occasione delle Olimpiadi del 1992. Le varie finestre contenenti i numeri sono distanziate tra di loro in modo da ricordare le proporzioni magiche della serie di Fibonacci (come è facilmente visibile, utilizzando Google Maps, tra gli alberi del viale), mentre i tubi al neon dovrebbero illuminarsi di rosso, dando al viale un’atmosfera magica e armoniosa. Uso il condizionale perché ancora non mi è capitato di vederli accesi, come doveva essere invece fino a qualche tempo fa, prima che la scultura cadesse in uno stato di abbandono e preda di vandali.</p>
<hr /><span style="color: #0000ff;"><strong>CRESCENDO APPARE<br />
</strong></span></p>
<p>Passeig de Joan de Borbó, Barcelona (<a href="http://maps.google.it/maps?q=Passeig+de+Joan+de+Borb%C3%B3,+Barcelona,+Espanya&amp;hl=it&amp;ie=UTF8&amp;ll=41.372525,2.189112&amp;spn=0.014782,0.042272&amp;sll=41.374458,2.190206&amp;sspn=0.007391,0.021136&amp;z=15" target="_blank">Guarda la mappa</a>)</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Da sapere che…</strong></em></span> altre opere ‘fibonacciane’ di Mario Merz si trovano sulla Mole Antonelliana di Torino, al Guggenheim Museum di New York e nella stazione Vanvitelli della metropolitana di Napoli.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>A due passi</strong>&#8230;</em></span> c’è solo l’imbarazzo della scelta: una passeggiata nel Port Vell o nel quartiere della Barceloneta, i ristoranti di paella, il Museu d&#8217;Història de Catalunya, l’Aquarium, il monumento a Cristoforo Colombo…</p>
<p><span style="color: #0000ff;">Quando la matematica diventa arte</span> suona come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=y1tFQMjc-IE" target="_blank">Genesis – I know what I like (in your wardrobe)</a></p>
<p><strong>Ringraziamo per l&#8217;articolo Alessandro D&#8217;Amico.</strong></p>
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		<title>Eurisace, il fornaio dell&#8217;impero romano.
</title>
		<link>http://chicche.org/2010/03/10/eurisace-fornaio-impero-romano/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 14:09:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[ROMA]]></category>
		<category><![CDATA[100tag]]></category>
		<category><![CDATA[chicche a roma]]></category>
		<category><![CDATA[cosa vedere a roma]]></category>
		<category><![CDATA[eurisace]]></category>
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		<category><![CDATA[impero romano]]></category>
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		<category><![CDATA[tombe famose]]></category>

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		<description><![CDATA[Quante volte vi siete ritrovati bloccati nel traffico all'incrocio di Porta Maggiore, tra la via Casilina e la via Prenestina, e stressati  dall'attesa tra assordanti clacson, avete dovuto usare tutta la vostra bravura nelle pubbliche relazioni per convincere chi ad ogni costo voleva lavarvi il parabrezza che il vostro era pulito? In quei momenti vi siete mai dati un'occhiata intorno? [...] - ROMA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2010/03/10/eurisace-fornaio-impero-romano/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHI</span></strong>: Francesca</p>
<p><em><strong><span style="color: #ff0000;"><span style="font-style: normal;">c</span></span></strong>ittà</em>: Roma</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHE</span></strong>: Quante volte vi siete ritrovati bloccati nel traffico all&#8217;incrocio di Porta Maggiore, tra la via Casilina e la via Prenestina, e stressati  dall&#8217;attesa tra assordanti clacson, avete dovuto usare tutta la vostra bravura nelle pubbliche relazioni per convincere chi ad ogni costo voleva lavarvi il parabrezza che il vostro era pulito? In quei momenti vi siete mai dati un&#8217;occhiata intorno? Sicuramente avrete visto le mura Aureliane e la bellissima Porta Maggiore, ma avete mai guardato con maggiore attenzione? Troppo presi dall&#8217;uscire il piu&#8217; presto possibile da quell&#8217;incubo bagnato di smog, probabilmente no.</p>
<div id="attachment_1646" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><a rel="attachment wp-att-1646" href="http://chicche.org/?attachment_id=1646"><img class="size-medium wp-image-1646" title="il sepolcro di eurisace" src="http://chicche.files.wordpress.com/2010/03/il-sepolcro-di-eurisace.jpg?w=225" alt="" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Il sepolcro di Eurisace, a Piazza di Porta Maggiore.</p></div>
<p>Proprio di fronte alla porta, tra i due archi giace un blocco di marmo. Uno dei soliti ruderi, direte voi romani&#8230; ma no! Quei resti, risalenti al I secolo a.c.,  appartengono al mausoleo di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sepolcro_di_Eurisace" target="_blank">Marco Virgilio Eurisace</a>, il fornaio fornitore dello stato. La tomba di Eurisace è quanto di più curioso ci possono aver lasciato i nostri avi. L&#8217;iscrizione lungo i lati maggiori recita in latino: &#8220;Questo sepolcro appartiene a Marco Virgilio Eurisace, fornaio, appaltatore, apparitore&#8221;.</p>
<p>La struttura è  decorata con numerosi rilievi che rappresentano la brillante carriera di questo personaggio. I rilievi raffigurano le varie fasi del             processo di panificazione: pesatura e molatura del grano,             setacciatura della farina, preparazione della pasta, pezzatura             del pane ed infornata. La figura di un uomo in toga che supervisiona in goni fase della produzione non può non rappresentare lo stesso Eurisace. Gli elementi cilindrici cavi che sono ciò che più colpisce, rappresentano i recipienti nei quali si impastava la farina.</p>
<p>Può sembrare strano che un tale monumentale sepolcro sia stato dedicato ad una persona dal mestiere apparentemente umile. Ma Eurisace era probabilmente uno che sapeva il fatto suo, nonche&#8217; a quanto pare faceva magnificamente bene il suo lavoro. Oltre ad aver riscattato la propria libertà grazie alle sue attività commerciali, ed essere divenuto da schiavo a liberto, aveva ottenuto l&#8217;appalto per fornire il pane allo Stato ed era anche ufficiale subalterno             di qualche magistrato o sacerdote (apparitore). Insomma, a modo suo, si era guadagnato la celebrita&#8217; mostrata da tale tomba.</p>
<p>Questa perla nascosta nel caos cittadino che passa inosservata ogni giorno sotto gli occhi dei romani motorizzati, può essere lo spunto per un metodo antistress: la prossima volta che ci ritroviamo bloccati nel traffico di Roma potremmo provare ad occupare il tempo sfruttando la parte piu&#8217; curiosa di noi e cercando nuove chicche della città!</p>
<hr /><span style="color: #0000ff;"><strong>IL MAUSOLEO DI EURISACE, IL FORNAIO DELL&#8217;IMPERO ROMANO</strong></span></p>
<address>Piazza di Porta Maggiore (<a href="http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;hl=it&amp;msa=0&amp;msid=114117655123765677064.000481528aa1054c29447&amp;ll=41.896272,12.523298&amp;spn=0.014151,0.042272&amp;z=15" target="_blank">Guarda la mappa</a>).</address>
<address>Dalla Stazione Termini, tram n. 5 o n. 14.</address>
<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Da sapere che&#8230;</strong></em></span> l&#8217;urna funeraria della moglie di Eurisace, anch&#8217;essa  ritrovata nel mausoleo ed ora conservata nel Museo dell Terme, ha la  forma di <em>madia, </em>con la quale si conservava il pane.</p>
<p><strong><em><span style="color: #0000ff;">A due passi&#8230; </span></em></strong>la magnifica <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_Santa_Croce_in_Gerusalemme" target="_blank">Basilica di Santa Croce di Gerusalemme</a> dove sono conservate alcune reliquie collegate alla crocefissione di Gesu&#8217;. Sempre li&#8217; accanto, non fatevi mancare una visita all&#8217;interessantissimo <a href="http://www.museostrumentimusicali.it/index.asp" target="_blank">Museo Nazionale degli strumenti musicali</a>. Ma non dimenticate nemmeno che in 5 minuti a piedi sarete davanti la Basilica di S. Giovanni, che non necessita di presentazioni. Per coloro invece che sono in cerca di divertimento, la piazza di Porta Maggiore e&#8217; l&#8217;ingresso al quartiere S. Lorenzo, pieno di locali, pub e ristoranti presi d&#8217;assalto dai giovani e dagli studenti della citta&#8217;.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">Eurisace, il fornaio dell&#8217;impero romano</span> suona come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ZZJv1v-Cupk&amp;feature=related" target="_blank">Al bar della rabbia &#8211; Alessandro Mannarino</a>.</p>
<hr /><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl= http://chicche.wordpress.com/2010/03/10/eurisace-fornaio-impero-romano//&amp;linkname=Un'architettura sconosciuta"><img src="http://static.addtoany.com/buttons/share_save_171_16.png" alt="Share" /></a></p>
<div style="text-align: left; margin-top: 20px;">Traduci il post&#8230;<br />
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		<title>Passeggiando tra, anzi no&#8230; sugli alberi.
</title>
		<link>http://chicche.org/2009/11/09/passeggiando-tra-anzi-no-sugli-alberi/</link>
		<comments>http://chicche.org/2009/11/09/passeggiando-tra-anzi-no-sugli-alberi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 12:57:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo</dc:creator>
				<category><![CDATA[LONDRA]]></category>
		<category><![CDATA[botanici]]></category>
		<category><![CDATA[cosa vedere a londra]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[gardens]]></category>
		<category><![CDATA[giardini]]></category>
		<category><![CDATA[kew]]></category>
		<category><![CDATA[piante]]></category>
		<category><![CDATA[Xstrata Treetop Walkway]]></category>

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		<description><![CDATA[Se come noi avete sempre sognato di raggiungere la vetta degli alberi più alti per godere di una vista privilegiata, oggi vi suggeriamo un modo per rendere reale questo vostro desiderio. [...] - LONDRA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2009/11/09/passeggiando-tra-anzi-no-sugli-alberi/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHI</span></strong>: Angelo</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">c</span></strong><em>ittà</em>: Londra</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>CHE</strong></span>: Se come me avete sempre sognato di raggiungere la vetta degli alberi più alti per godere di una vista privilegiata, oggi vi suggeriamo un modo per rendere reale questo vostro desiderio. Dove? Ai Kew Gardens, nel sud di Londra.</p>
<div id="attachment_510" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-510" title="DSCN3557" src="http://chicche.files.wordpress.com/2009/11/dscn3557.jpg?w=300" alt="DSCN3557" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Un angolo della Xstrata Treetop Walkway.</p></div>
<p>Ciò di cui vi stiamo parlando è la <em>Xstrata Treetop Walkway</em>: immaginate una lunga passerella, a 18 metri di altezza, che vi permetterà di passeggiare tra le vette degli alberi. La sensazione è unica, probabilmente mai provata prima. Avrete la possibilità di ammirare diversi tipi di alberi da molto vicino (e dall&#8217;alto verso il basso!) ed uno splendido panorama che, fidatevi, con i colori dell&#8217;autunno diventa eccezionale. E&#8217; infatti questo il periodo migliore per visitare i giardini, o almeno, quello che ci sentiamo di consigliarvi.</p>
<p>Non mancherà anche qualche brivido. La struttura è ben realizzata, assolutamente sicura, accessibile a tutti, dai più piccoli ai più anziani. Nonostante questo, l&#8217;altezza è notevole, ed il pavimento &#8220;bucherellato&#8221; che vi fa percepire in maniera chiara il vuoto sotto i vostri piedi oltre ad una passerella che tende ad oscillare leggermente sotto i colpi del vento, renderanno ancora più eccitante la vostra esperienza (<a href="http://www.facebook.com/video/video.php?v=183172572704" target="_blank">Guarda il video</a>).</p>
<p>Inoltre, la <em>Xstrata Treetop Walkway</em> si trova in uno dei parchi più belli di Londra, addirittura inserito nella lista dei Patrimoni dell&#8217;umanità dall&#8217;Unesco. I giardini botanici reali (o appunto Kew Gardens), infatti, sono un concentrato di natura ed uno spettacolo per gli occhi. Più di 40.000 piante presenti, con specie ed esemplari provenienti da ogni parte del mondo. Una serie di serre architettonicamente bellissime, in cui sono state ricreate condizioni naturali per ospitare dalle palme esotiche (a proposito, qui troverete la palma indoor più grande al mondo) alle specie acquatiche tropicali; un herbarium; musei e gallerie; un&#8217;affascinante pagoda cinese alta 50 metri; numerosissime specie di uccelli, e pavoni che si lasceranno scattare foto da pochi centimetri di distanza (anche se inizialmente pensavo che mi stesse rincorrendo e quindi sono scappato via a gambe levate!).</p>
<p>Il paesaggio e l&#8217;atmosfera sono da fiaba, per cui una visita a questi giardini così trascurati dalle guide (probabilmente perchè non sono in centro città , ma comunque facilmente raggiungibili aggiungiamo noi) è assolutamente un must.</p>
<hr /><span style="color: #0000ff;"><strong>XSTRATA TREETOP WALKWAY &#8211; KEW GARDENS</strong></span></p>
<p><span style="color: #333333;"><a href="http://www.kew.org/" target="_blank">www.kew.org</a></span></p>
<address><span style="font-style: normal;">Royal Botanic Gardens, Kew, Richmond, Surrey, TW9 3AB, London (<a href="http://maps.google.com/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=kew+gardens+victoria+gate+london+&amp;sll=51.476037,-0.209427&amp;sspn=0.108415,0.338173&amp;ie=UTF8&amp;hq=kew+gardens+victoria+gate&amp;hnear=Londra,+Regno+Unito&amp;ll=51.482452,-0.219727&amp;spn=0.113745,0.338173&amp;z=12&amp;iwloc=A" target="_blank">Guarda la mappa</a>)</span></address>
<address><span style="font-style: normal;">Tel.: +44 (0) 2083325000</span></address>
<address><span style="font-style: normal;">Tube: Kew Gardens (Zona Travelcard 3). Oppure il treno, stessa fermata. Dalla stazione (è praticamente la stessa per metro e treno), raggiungete l&#8217;entrata &#8220;Victoria Gate&#8221; in 10 minuti a piedi. Non vi preoccupate, la strada è indicata chiaramente.</span></address>
<p><em> </em></p>
<p><em><strong><span style="color: #0000ff;">Da sapere che&#8230;</span> </strong><span style="font-style: normal;">la struttura della </span>Xtrata Treetop Walkway<span style="font-style: normal;"> è stata realizzata dallo stesso gruppo di architetti che ha costruito la famosa <a href="http://www.londoneye.com/" target="_blank">London Eye</a>.</span></em></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>A due passi&#8230; </strong><span style="font-style: normal;"><span style="color: #333333;">Richmond Park, ovvero il parco più grande di Londra. E&#8217; inoltre uno tra i più selvaggi, per cui non sarà difficile fare simpatici incontri di animali che hanno qui trovato casa.</span></span></em></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Passeggiando tra, anzi no&#8230; sugli alberi</span> suona come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=N7ZEaEBCaU8" target="_blank">Eddie Vedder &#8211; Hard Sun</a>.</p>
<hr /><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http://wp.me/pzYq3-7Y/&amp;linkname=Un'architettura sconosciuta"><img src="http://static.addtoany.com/buttons/share_save_171_16.png" alt="Share" /></a></p>
<div style="text-align: left; margin-top: 20px;">Traduci il post&#8230;<br />
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