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	<title>CHIcCHE &#187; featured</title>
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	<description>L&#039;altro volto delle città.</description>
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		<title>Los Territorios.
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 20:56:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ami la musica dal vivo e ti piace scoprire artisti da tutte le parti del mondo? L’evento che non puoi perdere è il Festival Internacional de Musica de los Pueblos che si svolge tutti gli anni a Sevilla e che quest’anno celebra la sua 14° edizione.
Questo evento per lo più sconosciuto agli outsiders, è il momento dell’anno  [...] - SIVIGLIA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2012/02/05/los-territorios/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHI:</span></strong> Francesca</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">c</span></strong><em>ittà</em>: Siviglia</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHE:</span></strong> Ami la musica dal vivo e ti piace scoprire artisti da tutte le parti del mondo? L’evento che non puoi perdere è il Festival Internacional de Musica de los Pueblos che si svolge tutti gli anni a Sevilla e che quest’anno celebra la sua 14° edizione.</p>
<div id="attachment_5649" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/nota1_2011.jpg"><img class="size-medium wp-image-5649" title="&lt;p&gt;nota1_2011&lt;/p&gt;" src="http://chicche.org/wp-content/uploads/nota1_2011-300x142.jpg" alt="" width="300" height="142" /></a><p class="wp-caption-text">La locandina di Los Territorios 2012.</p></div>
<p>Questo evento per lo più sconosciuto agli outsiders, è il momento dell’anno più atteso dai giovani sivigliani che per quasi una settimana si appropriano della città e ne diventano protagonisti assoluti. Il Festival infatti invade le strade ed i luoghi simbolo di Siviglia con artisti e sonorità provenienti da tutto il mondo.</p>
<p>Nato nel 1998, “Los Territorios” dedicò le sue prime edizioni alla musica celtica, poi a quella mediterranea e all’area atlantica facendo incontrare artisti spagnoli con africani, americani e nord europei su palchi sparsi nel centro cittadino, nella <a href="http://nothemingway.wordpress.com/2009/06/05/plaza-del-salvador-sevilla-spain/">Plaza del Salvador</a>, nella Plaza San Francisco o nel Prado. <img src="file:///C:/DOCUME%7E1/FPALAD%7E1/LOCALS%7E1/Temp/moz-screenshot-100.png" alt="" /></p>
<p>Nel 2006 ci fu la svolta e l’organizzazione de Los Territorios diede il meglio di sé per trasformarlo in un evento ultracittadino. La location si spostò al Monastero della Cartuja e nel Centro Andaluz d’Arte Contemporanea, dove i tre palchi furono dislocati tra i forni che i monaci un tempo usavano per fare la ceramica e i Djs si esibirono nella chiesa sconsacrata, in uno scenario veramente surreale.</p>
<p>Negli anni successivi entrarono a far parte del Festival anche stili musicali più contemporanei quali il pop-rock, l’elettronica e l’hip-hop; il festival fu suddiviso in serate a tema estendendo l’occupazione della città al Parco del Alamillo e al Muelle del Sal.</p>
<p>Numerosissimi sono gli artisti che si sono alternati sui palchi de Los Territorios, alcuni di questi presenti alle tre edizioni a cui anche io ho assistito e che posso ricordare. Sono Amadou et Mariam, Ojos de Brujos, The Skatalities, i “nostri” Roy Paci e Aretuska e i Mau Mau, Lee Scratch Perry, Mogway, Ismael Lo, Kinky Beat e <a href="http://chicche.org/2010/12/12/terrakota-in-vista/" target="_blank">Terrakota</a>, Gilberto Gil, Sean Kuti, Emir Kusturica e tanti altri.</p>
<p>L’edizione del 2012 che si terrà il 18 e il 19 Maggio è ancora in fase di organizzazione e gli artisti per lo più sono ancora da confermare, ma ciò che è assicurato è che sarà una grande festa perché ciò che rende Los Territorios differente dagli altri Festival è che rappresenta l&#8217;unione dei popoli attraverso la musica.</p>
<p>Ogni anno Siviglia celebra il suo cosmopolitismo e torna ad assumere il ruolo di capitale culturale del mondo che le appartenne 500 anni fa. In quei giorni la città rende omaggio alla sua straordinaria funzione di nodo di scambio tra i due Mondi, l’Europa e le Americhe, di ponte naturale con l’Africa, da cui dista appena qualche centinaia di chilometri, e porta del Mediterraneo attraverso cui tutti devono passare per accedere al Mare Nostrum.</p>
<p>Se capitate a Siviglia in quel bel fine settimana di primavera (bello perché a Maggio il sole ed il caldo a Siviglia sono una certezza) e volete cogliere la vera essenza di questa città non perdetevi un concerto a Los Territorios accompagnato ovviamente da una, due, o perché no, tre birre ghiacciate.</p>
<hr /><strong><span style="color: #0000ff;">LOS TERRITORIOS 2012</span></strong></p>
<p><a href="http://www.territoriossevilla.com/" target="_blank">territoriossevilla.com</a></p>
<p><span style="color: #000000;">Monasterio de la Cartuja, Avda Americo Vespucio 2 Sevilla (<a href="http://maps.google.it/maps?q=Calle+Am%C3%A9rico+Vespucio,+41092+Sevilla,+Andaluc%C3%ADa,+Spagna&amp;hl=it&amp;ie=UTF8&amp;ll=37.396636,-6.017504&amp;spn=0.008302,0.021136&amp;sll=41.442726,12.392578&amp;sspn=16.026849,43.286133&amp;geocode=FbDFOgIdhlOk_w&amp;hnear=Calle+Am%C3%A9rico+Vespucio,+41092+Sevilla,+Andaluc%C3%ADa,+Spagna&amp;t=m&amp;z=16&amp;iwloc=A" target="_blank">Guarda la mappa</a>)<br />
</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Da sapere che…</strong> </em></span>la Primavera sivigliana è ricchissima di feste ed eventi ed è sicuramente la stagione più bella per andare. Il tutto inizia con la famosa Semana Santa, la festa religiosa che si tiene a Pasqua con le impressionanti sfilate delle Hermandades; dopo esattamente due settimane dalla Pasqua si tiene la <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Seville_Fair">Feria de Abril</a>, festa che celebra l’antico mercato del bestiame tra flamenco, sfilate dei cavalli e abiti tradizionali; successivamente i primi di maggio si celebrano appunto las Cruces de Mayo con la particolare decorazione delle vetrine dei negozi del centro ed infine il 30 Maggio si celebra il giorno di San Fernando, patrono della città.</p>
<p><strong><span style="color: #000080;"><span style="color: #0000ff;"><em>A due passi…</em></span> </span></strong><span style="color: #000000;">il Festival</span><strong><span style="color: #000080;"> </span></strong><span style="color: #000000;">ha luogo</span><strong><span style="color: #000080;"> </span></strong><span style="color: #000000;">proprio nel bellissimo <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/File:Monasterio_de_la_Cartuja,_Sevilla.jpg">Monastero della Cartuja </a>e nel <a href="http://www.juntadeandalucia.es/cultura/caac/">Centro Andaluz de Arte Contemporaneo</a> </span><span style="color: #000000;">che meritano una visita anche di giorno.</span><strong><span style="color: #000080;"><br />
</span></strong></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Los Territorios</span> suona come <a href="http://youtu.be/7lTHiObYX1o" target="_blank">Ismael Lo &#8211; Tajabone</a>.</p>
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		<title>Good vibes e antichi vibratori – SAN FRANCISCO
</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 23:28:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo un giro (obbligato) alla Coit Tower dove la vista si perde tra i grattacieli del centro città e l’immenso Bay Bridge che corre per 15 km sopra l’oceano Pacifico, sembra quasi d’obbligo visto il nome!, dirigersi verso Il Museo degli Antichi Vibratori! Ebbene sì, la “pratica” non è certo così recente come si potrebbe pensare e in un posto come San Francisco, “metropoli che [...] - SAN FRANCISCO]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2011/01/10/good-vibes-e-antichi-vibratori-san-francisco/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHI</span></strong>: Alice</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">c</span></strong><em>ittà</em>: San Francisco</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHE</span></strong>: Dopo un giro (obbligato) alla <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Coit_Tower" target="_blank"><em>Coit Tower</em> </a>dove la vista si perde tra i grattacieli del centro città e l’immenso <a href="http://baybridgeinfo.org/" target="_blank"><em>Bay Bridge</em> </a>che corre per 15 km sopra l’oceano Pacifico, sembra quasi d’obbligo visto il nome, dirigersi verso <strong>Il Museo degli Antichi Vibratori</strong>! Ebbene sì, la “pratica” non è certo così recente come si potrebbe pensare e in un posto come San Francisco, “metropoli che muta sempre e dove i giovani hanno spazio per praticare le loro idee”, così come ce l’ha descritta l’antropologo <a href="http://chicche.org/2010/07/27/massimo-canevacci-sao-paulo-e-florianopolis/" target="_blank">Massimo Canevacci </a>ne Le interviste di CHIcCHE, un’idea del genere non sorprende!</p>
<p>Il Museo si trova nel distretto di Mission, coloratissimo pezzo della città che vale la pena girovagare un po’, abitato per lo più da immigrati ispanici. Tra le strade incontrerete splendidi murales, tra cui quelli di <a href="http://www.diegorivera.com/" target="_blank">Diego Rivera</a>, marito di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Frida_Kahlo" target="_blank">Frida Kahlo</a> (il più famoso, dal titolo &#8220;The Making of a Fresco Showing the Building of a City”, si trova presso l’Istituto d’Arte), e il bellissimo Women’s Building, centro sociale per donne e ragazze, qui meglio conosciuto come Maestrapeace, dal nome del murales che lo ricopre interamente e che racconta 4 storie sulla “Saggezza femminile nel tempo”, citando importanti donne della storia, come Georgia O’Keefe e l’attivista africana Audre Lorde, su cui lavorarono per molti anni 7 artiste riunitesi qui nel 1971.</p>
<div id="attachment_4166" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/SF.jpg"><img class="size-medium wp-image-4166 " title="&lt;p&gt;SF&lt;/p&gt; " src="http://chicche.org/wp-content/uploads/SF.jpg" alt="" width="300" height="232" /></a><p class="wp-caption-text">Un vibratore del secolo scorso... o di quello prima (da liveart.org)</p></div>
<p>Una volta assaporato un bel burrito accompagnato da una gelida margarita in una delle decine di Taquerias nelle vicinanze, siete pronti per una visita in uno dei musei più insoliti del mondo che raccoglie una serie di vibratori datati tra il 1869 e il 1970 raccontandovi un’altra storia ben collegata alla condizione della donna nel tempo.</p>
<p>Il primo vibratore fu brevettato infatti nel 1869 dal fisico americano <strong>George Taylor</strong>: una macchina massaggiatrice a vapore che i medici iniziarono a utilizzare per il trattamento della presunta “isteria femminile”. L’isteria era un termine medico usato per descrivere l’esposizione delle donne a una forte agitazione mentale ed emotiva che veniva considerata, appunto, una malattia che necessitava un trattamento. Dai tempi di Ippocrate fino a buona parte del XX secolo si riteneva l’isteria l’espressione della rivolta femminile nei confronti della deprivazione sessuale. Per cui il massaggio genitale era diventato il trattamento standard che aveva come obiettivo l’induzione “calmante” del “parossismo isterico” (ovvero l’orgasmo) nella paziente. La classificazione dell’isteria come malattia era il chiaro rifiuto di riconoscere una sessualità femminile come tratto umano del tutto analogo alle funzioni sessuali maschili, ma anche il rifiuto di riconoscere l’orgasmo come una normale funzione della sessualità femminile.</p>
<p>Successivamente, i medici abbandonarono i trattamenti fisici in favore di quelli psicoterapeutici, mentre i vibratori vennero pubblicizzati nelle riviste femminili tra il catalogo degli elettrodomestici da ordinare per posta. La pubblicità continuava a promuovere il vibratore come un servizio sanitario, utilizzando parole come “salute e bellezza” o descrivendolo addirittura come il rimedio per una “giovinezza perpetua”, fino a curare mali sempre più disparati, dal mal di testa, all’asma, fino addirittura alla tubercolosi!, ma sempre senza alcun riferimento sessuale che facesse pensare alla masturbazione femminile. Tuttavia dal 1920 i vibratori iniziarono ad apparire nei film pornografici, a quel punto fu difficile ignorare la loro funzione sessuale. Di conseguenza le pubblicità iniziarono a sparire e oggi addirittura acquistare un vibratore è illegale in 8 stati americani: Texas, Georgia, Alabama, Mississippi, Indiana, Virginia, Louisiana e Massachusetts.</p>
<hr /><span style="color: #0000ff;"><strong>GOOD VIBES E ANTICHI VIBRATORI</strong></span></p>
<p><strong>Antique vibrator museum</strong></p>
<p>603 Valencia Street, Mission District, San Francisco, California, Stati Uniti (<a href="http://maps.google.com/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=en&amp;geocode=&amp;q=603+Valencia+Street,+Mission+District,+San+Francisco,+California,+Stati+Uniti&amp;sll=37.781298,-122.426319&amp;sspn=0.08968,0.153637&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=603+Valencia+St,+San+Francisco,+California+94110&amp;ll=37.763116,-122.422543&amp;spn=0.011637,0.019205&amp;z=16" target="_blank">Guarda la mappa</a>)</p>
<p><strong><em><span style="color: #0000ff;">Da sapere che…</span></em></strong> annesso al Museo c’è, appunto, Good Vibrations, uno dei più famosi sex toy shop d’America insieme al The Pleasure Chest su Melrose Place a Los Angeles. Il museo fino a poco tempo fa aveva un sito proprio, da poco è annesso al sito dello shop <a href="http://www.goodvibes.com/">www.goodvibes.com</a> sotto la voce “How to”. Altri indirizzi: <a href="http://www.womensbuilding.org/">www.womensbuilding.org</a></p>
<p><span style="color: #3366ff;"><em><strong><span style="color: #0000ff;">A due passi…</span></strong></em></span> se volete attardarvi giusto 800 km a Sud, beh… arrivate in Messico! E precisamente a Tijuana, la città al confine, uno strano mix di americano e messicano che vale la pena vedere, dove i muli girano per le strade tutti imbardati di coperture colorate, dopo essere stati dipinti a strisce come zebre per renderli più esotici per un po’ di spicci in cambio di una foto.</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #0000ff;">Good vibes e antichi vibratori</span> </span>suona come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=EfmCppdukSk" target="_blank">The feel good vibe dei Feel Good Productions </a>.</p>
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		<title>Dalle stelle alle stalle. Il New York Bar e gli Izakaya. – TOKYO
</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Nov 2010 11:01:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CHIcCHE Guests</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Immaginate di essere Bill Murray, una delle facce più simpatiche di Hollywood, e di trovarvi seduti lungo il bancone di un bar. Portate la vostra fantasia più in là, dove ad attendere di fare la vostra conoscenza c'è Scarlett Johansson. Premete STOP sul telecomando del vostro lettore dvd e fermatevi ad ammirare il panorama [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2010/11/01/dalle-stelle-alle-stalle-il-new-york-bar-e-gli-izakaya-tokyo/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHI</span></strong>: Alessandro</p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">c</span></em></strong><em>ittà</em>: Tokyo</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHE</span></strong>: Immaginate di essere Bill Murray, una delle facce più simpatiche di Hollywood, e di trovarvi seduti lungo il bancone di un bar. Portate la vostra fantasia più in là, dove ad attendere di fare la vostra conoscenza c&#8217;è Scarlett Johansson. Premete STOP sul telecomando del vostro lettore dvd e fermatevi ad ammirare il panorama sullo sfondo di una delle scene iniziali di <em>Lost in translation</em>. L&#8217;immensa distesa di luci di Tokyo si allunga fin dove l&#8217;occhio può arrivare. La scena del film è stata girata al <a href="http://www.tokyo.park.hyatt.com/hyatt/hotels/entertainment/lounges/index.jsp" target="_blank">New York Bar</a>, al 52° piano del <a href="http://www.tokyo.park.hyatt.com/hyatt/hotels/" target="_blank">Park Hyatt Hotel</a>, nel grazioso quartiere di Shinjuku.</p>
<div id="attachment_3582" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/park-hotel-tokyo.jpg"><img class="size-medium wp-image-3582" title="New York Bar (da thingsyoushoulddo.com)" src="http://chicche.org/wp-content/uploads/park-hotel-tokyo-300x242.jpg" alt="New York Bar (da thingsyoushoulddo.com)" width="300" height="242" /></a><p class="wp-caption-text">New York Bar (da thingsyoushoulddo.com)</p></div>
<p>Il New York Bar è uno di quei posti in cui ci si va una volta sola nella vita per togliersi lo sfizio di giocare a fare i ricchi (almeno per chi, come me, è ancora uno spiantato). Ma può capitare che il vostro cicerone nipponico venga colto di sorpresa alla richiesta di un drink nel locale che avete visto in “quel film sul Giappone”. Capita anche che se il cicerone in questione indossa sandali estivi difficilmente supererà il rigido <em>dress code</em> imposto da chi vi fa pagare 2200 yen (poco più di 20 euro) solo per entrare a sedervi. Quando vi state per arrendere e iniziate a pensare a qualche locale alternativo, la cultura e l&#8217;affabilità giapponese riescono a togliervi d&#8217;impaccio. Non sia mai detto che per un banale contrattempo un cliente non riesca a entrare e godersi la serata. La gentilissima receptionist, con un sorriso che farebbe invidia a Julia Roberts, ci fa presente che possiamo avvalerci del guardaroba del bar per poter essere in tiro. Fuori i sandali e dentro elegantissime scarpe nere con relative calze.</p>
<p>La vista che si gode da dietro le vetrate e l&#8217;orchestra jazz riescono persino a far dimenticare il prezzo dei pur ottimi cocktail, dai 2000 yen in su.</p>
<p>Se siete dei romanticoni e avete deciso di chiedere la mano alla vostra donzella, dedicate un pensierino a questo favoloso bar a 200 metri dal suolo. La pacata atmosfera del posto, la gentilezza e la discrezione dei camerieri e degli altri ospiti, l’ottima musica e le luci della città che si incontrano con la luminosità delle stelle ne fanno un posto ideale.</p>
<p>&#8220;Adoro i piani ben riusciti&#8221;, citando uno dei personaggi di un famoso telefilm degli anni ’80. Ma voi non siete il colonnello Hannibal Smith, e allora cosa fare se la dolce metà vi sbatte in faccia un secco no? La soluzione più facile non è quella di lanciarvi contro le vetrate del New York Bar, ma tornare in strada a prendere una boccata d&#8217;aria, prima di farvi consolare da un paio di bicchierini di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sake" target="_blank">sake</a> in qualche <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Izakaya" target="_blank">Izakaya</a></em>.</p>
<p>L&#8217;Izakaya è il tipico bar giapponese dove si va per bere (difatti la traduzione della parola indica esattamente un luogo dove ci si siede a bere) e dove sono le bevande alcoliche a farla da padrone, mentre il cibo serve solo di contorno. A seconda dei vostri gusti, potete scegliere tra l&#8217;izakaya con stanzette private (ognuna separata dalle altre con un divisorio di legno) per poter chiacchierare in tranquillità con i vostri amici, oppure entrare negli izakaya “per studenti”, dove potreste ritrovarvi a condividere il tavolo con degli sconosciuti. L&#8217;alcol in abbondanza potrebbe venirvi incontro nel tentativo di entrare in contatto con i timidi e riservati giapponesi. Sempre se siete abbastanza fortunati da beccarne uno che riesca a mettere assieme due parole d&#8217;inglese, s&#8217;intende&#8230;</p>
<hr /><strong><span style="color: #0000ff;">DALLE STELLE ALLE STALLE. IL NEW YORK E GLI IZAKAYA</span></strong></p>
<p><a href="http://www.tokyo.park.hyatt.com/hyatt/hotels/entertainment/lounges/index.jsp" target="_blank">http://www.tokyo.park.hyatt.com</a></p>
<p>New York Bar, 52° piano del Park Hyatt Hotel, 3-7-1-2 Nishi Shinjuku, Shinjuku-Ku (<a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=Park+Hyatt+Tokyo&amp;sll=35.68537,139.690969&amp;sspn=0.004845,0.011362&amp;ie=UTF8&amp;hq=%E3%83%91%E3%83%BC%E3%82%AF%E3%83%8F%E3%82%A4%E3%82%A2%E3%83%83%E3%83%88%E6%9D%B1%E4%BA%AC&amp;hnear=Park+Hyatt+Tokyo&amp;ll=35.686651,139.69305&amp;spn=0.037018,0.090895&amp;z=14&amp;iwloc=A" target="_blank">Guarda la mappa</a>).</p>
<p>Metro: dalle fermate di Tochomae, Shinjuku o Yoyogi, una piacevole passeggiata a piedi vi separa dal Park Hyatt.</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;"><em>Da sapere che&#8230;</em> </span></strong>gli izakaya sono riconoscibili grazie alle <em>akachochin</em>, le tipiche lanterne rosse appese fuori dalla porta.</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;"><em>A due passi&#8230;</em></span></strong> Il 45° piano del Tokyo Metropolitan Office Building (accessibile dalla fermata della metro di Tochomae, che sbuca direttamente all&#8217;interno dell&#8217;edificio) è un delizioso osservatorio, aperto fino a tarda sera, da cui è possibile ammirare la skyline della capitale nipponica. Tra i tanti osservatori presenti in edifici simili, quello del Metropolitan Building è l&#8217;unico con entrata gratuita. Non dimenticate di passare dall&#8217;ufficio turistico al primo piano: stranamente non ce ne sono molti a Tokyo e questo è sicuramente il migliore.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">Dalle stelle alle stalle. Il New York Bar e gli Izakaya</span> suona come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=AKiVttFnqkY&amp;ob=av2n" target="_blank">Dire Straits – The latest trick (live)</a></p>
<hr /><strong>Ringraziamo Alessandro D&#8217;Amico per la chicca giapponese.</strong></p>
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		<title>Il Mars fritto. &#8211; EDIMBURGO
</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 22:45:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[CHIcCHE]]></category>
		<category><![CDATA[cosa mangiare in scozia]]></category>
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		<category><![CDATA[mars]]></category>
		<category><![CDATA[take away]]></category>

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		<description><![CDATA[Che la gastronomia scozzese abbia il contenuto di grassi e calorie più alto al mondo non è una solo una leggenda: è infatti statisticamente provato che il livello di colesterolo e di malattie cardiovascolari della popolazione di questo Paese è alle stelle.

La popolazione scozzese è storicamente la più povera della Gran Bretagna e nell’ultimo secolo la cultura del <em>take away</em> ha cambiato le abitudini alimentari in maniera ancora più invasiva e dannosa rispetto al resto del Regno Unito. [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2010/06/01/il-mars-fritto-edimburgo/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHI</span></strong>: Francesca</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">c</span></strong><em>ittà</em>: Edinburgo</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>CHE</strong></span>: Che la gastronomia scozzese abbia il contenuto di grassi e calorie più alto al mondo non è una solo una leggenda: è infatti statisticamente provato che il livello di colesterolo e di malattie cardiovascolari della popolazione di questo paese è alle stelle.</p>
<p>La popolazione scozzese è storicamente la più povera della Gran Bretagna e nell’ultimo secolo la cultura del <em>take away</em> ha cambiato le abitudini alimentari in maniera ancora più invasiva e dannosa rispetto al resto del Regno Unito. Le numerose famiglie a basso reddito e con scarsa educazione scolastica trovarono in questi cibi veloci ed economici una soluzione a molti dei loro problemi. E così Fish and Chips, hamburger e fritti vari invasero le strade di queste deliziose piccole cittadine nascoste tra le montagne.</p>
<div id="attachment_2355" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/scottish-deep-fried-mars.jpg"><img class="size-medium wp-image-2355" title="scottish-deep-fried-mars" src="http://chicche.org/wp-content/uploads/scottish-deep-fried-mars-300x214.jpg" alt="" width="300" height="214" /></a><p class="wp-caption-text">Il Mars fritto: solo per i più coraggiosi!</p></div>
<p>Bisogna però dire che negli ultimi 10 anni la situazione sta migliorando, con gli scozzesi che stanno riscoprendo il piacere della cucina: nelle grandi città come nei piccoli paesi è ora possibile trovare ristoranti di grande qualità che propongono piatti di cucina locale o internazionale.</p>
<p>Infatti la Scozia, pur essendo una terra fredda, è ricca di frutta, verdura, pesce e carne di ogni tipo; e la dieta alimentare scozzese d’inizio secolo, nonostante fosse povera, era molto sana. Tra i piatti tradizionali scozzesi abbiamo infatti il <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Porridge" target="_blank">porridge</a></em>, un piatto di avena e latte, l&#8217;<em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Haggis" target="_blank">haggis</a>,</em> cuore, fegato e polmoni di pecora cucinati nel suo stomaco, o lo <em><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Scotch_broth" target="_blank">scotch broth</a>,</em> una deliziosa zuppa di carne o pesce con verdure.</p>
<p>Ma per i nostalgici supporters del masochismo alimentare in Scozia c’è una chicca da non perdere. In alcuni negozi di fish and chips e kebab (oggi è più facile trovarlo soprattutto nelle grandi città), in zone soprattutto frequentate da studenti, è ancora possibile mangiare il Mars fritto! Ebbene si, la classica barretta di cioccolato e caramello viene trasformata in una delizia del palato stile nouvelle couisine.  Assolutamente da evitare per i malati di cuore!</p>
<p>Io ad esempio l&#8217;ho provata ad Edinburgo, in un locale dal nome vagamente italiano, Cafe Piccante, pieno di foto dei tanti coraggiosi, famosi e meno famosi, immortalati prima e dopo (non si sa mai&#8230;) aver mangiato la super-calorica prelibatezza. Ne ho mangiata una intera, e non è da tutti! Anche se ho evitato di accompagnare il tutto con del gelato per paura di non farcela.</p>
<p>Ma andiamo a fondo ed analizziamo la ricetta.</p>
<p>1 Mars (o variante con Bounty per gli amanti del cocco)</p>
<p>1 tazza di farina</p>
<p>1 tazza di latte</p>
<p>1 uovo</p>
<p>1 cucchiaio di olio</p>
<p>Mettiamo la barretta di Mars in frigo e lasciamola freddare (non nel freezer!).  Nel frattempo prepariamo la pastella mescolando la farina, il latte e l’uovo fino a renderli un burro. Mettiamo a scaldare l’olio in una padella e  immergiamo per bene il Mars nella pastella. Quando l’olio è ben caldo mettiamo a friggere la nostra barretta. A questo punto la ricetta si fa difficile, il cioccolato ovviamente con il caldo si scioglie, e girarlo diventa un’operazione molto delicata che richiederà tutto il nostro impegno.  Appena la pastella si fa dorata togliete dal fuoco e servite, con un po’ di gelato magari!</p>
<p>Avvertenze: se appena mangiato vi viene una fitta sul fianco destro non preoccupatevi, è tutto normale, è successo anche a me, e comunque il gioco vale la candela!</p>
<hr /><span style="color: #0000ff;"><strong>IL MARS FRITTO</strong></span></p>
<p>Cafe Piccante</p>
<p><a href="http://www.cafepiccante.com/index.php" target="_blank">www.cafepiccante.com</a></p>
<p>8 Broughton Street, Edinburgo (<a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=8+Broughton+Street,+Edinburgo&amp;sll=41.442726,12.392578&amp;sspn=16.063732,43.286133&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=8+Broughton+St,+Edimburgo+EH1+3,+Regno+Unito&amp;z=15" target="_blank">Guarda la mappa</a>).</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Da sapere che…</strong></em></span> il Mars fritto sembra sia nato a Stonehaven vicino Aberdeen, nel 1995. Si è diffuso anche in Australia, Nuova Zelanda, nelle Auckland,  e a Bangkok .</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>A due passi…</strong></em></span> le viuzze della Old City di Edinburgo e la fantastica vista dalla Calton Hill.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">Il Mars fritto</span> suona come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ueUOTImKp0k" target="_blank">Life on Mars &#8211; David Bowie</a>.</p>
<hr /><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http://chicche.org/2010/06/01/il-mars-fritto-edimburgo//&amp;linkname=Il Mars fritto - Edimburgo"><img src="http://static.addtoany.com/buttons/share_save_171_16.png" alt="Share" /></a></p>
<p>Traduci il post&#8230;</p>
<div style="text-align: left; margin-top: 20px;"><a title="Translate Italian to Chinese" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://chicche.org/2010/06/01/il-mars-fritto-edimburgo//&amp;langpair=it%7Czh-CN&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to Chinese" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/Chinese.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to English" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://chicche.org/2010/06/01/il-mars-fritto-edimburgo//&amp;langpair=it%7Cen&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to English" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/English.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to French" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://chicche.org/2010/06/01/il-mars-fritto-edimburgo//&amp;langpair=it%7Cfr&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to French" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/French.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to German" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://chicche.org/2010/06/01/il-mars-fritto-edimburgo//&amp;langpair=it%7Cde&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to German" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/German.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to Greek" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://chicche.org/2010/06/01/il-mars-fritto-edimburgo//&amp;langpair=it%7Cel&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to Greek" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/Greek.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to Japanese" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://chicche.org/2010/06/01/il-mars-fritto-edimburgo//&amp;langpair=it%7Cja&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to Japanese" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/Japanese.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to Portuguese" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://chicche.org/2010/06/01/il-mars-fritto-edimburgo//&amp;langpair=it%7Cpt&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to Portuguese" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/Portuguese.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to Spanish" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://chicche.org/2010/06/01/il-mars-fritto-edimburgo//&amp;langpair=it%7Ces&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to Spanish" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/Spanish.jpg" alt="" /></a></div>
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		<title>Un Bernini alla fermata del tram.
</title>
		<link>http://chicche.org/2009/11/16/un-bernini-alla-fermata-del-tram/</link>
		<comments>http://chicche.org/2009/11/16/un-bernini-alla-fermata-del-tram/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 14:53:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alice</dc:creator>
				<category><![CDATA[ROMA]]></category>
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		<category><![CDATA[chiese]]></category>
		<category><![CDATA[cosa vedere a roma]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[leggende roma]]></category>
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		<description><![CDATA[C’è una chiesetta che nemmeno si nota. L’architettura moderna l’ha seppellita tra binari, palazzi e l’immancabile traffico romano. È Santa Bibiana, adagiata sul culo di Termini, all’imbocco del tunnel della Tiburtina. Poco poetico in effetti. Bisogna impegnarsi un po’ per notarla, così soffocata, piccola e annerita… eppure quella faccia(ta) timida è di Gian Lorenzo Bernini che nel 1626, a soli 28 anni(!), concluse la sua prima opera architettonica! E la chicca più grande è al suo interno, dove [...] - ROMA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2009/11/16/un-bernini-alla-fermata-del-tram/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHI</span></strong>: Alice</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>c</strong></span><em>ittà</em>: Roma</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>CHE</strong></span>: C’è una chiesetta che nemmeno si nota. L’architettura moderna l’ha seppellita tra binari, palazzi e l’immancabile traffico romano. È Santa Bibiana, adagiata sul culo di Termini, all’imbocco del tunnel della Tiburtina. Poco poetico in effetti.  Bisogna impegnarsi un po’ per notarla, così soffocata, piccola e annerita… eppure quella faccia(ta) timida è di Gian Lorenzo Bernini che nel 1626, a soli 28 anni(!), concluse la sua prima opera architettonica! E la chicca più grande è al suo interno, dove riposa (il corpo) e la bellissima statua di Santa Bibiana, sempre di Bernini, la prima figura vestita che l’artista scolpì. Essa ha in mano la palma, simbolo del martirio.</p>
<div id="attachment_602" class="wp-caption alignright" style="width: 252px"><img class="size-full wp-image-602" title="chiesa_di_s_bibiana" src="http://chicche.files.wordpress.com/2009/11/chiesa_di_s_bibiana.jpg" alt="chiesa_di_s_bibiana" width="242" height="300" /><p class="wp-caption-text">La Chiesa di Santa Bibiana. (foto da Turitalia.com)</p></div>
<p>Curiosa la leggenda. Bibiana era una vergine romana e cristiana di 15 anni, viveva con la sua famiglia in una casa dove ora sorge la chiesa. Si racconta che tutta la sua famiglia fu martirizzata e uccisa, mentre a lei fu concessa la vita a condizione che si fosse dedicata alle arti dell’amore e del piacere. Il suo rifiuto è testimoniato all’entrata della chiesa, dove è conservato il tronco della colonna dove si ritiene che Bibiana sia stata legata e flagellata con le “piombate” (fasci di verghe e pallini di piombo) per quattro giorni. Il suo corpo venne poi dato in pasto a cani randagi, i quali però, dice ancora la leggenda, non lo toccarono.</p>
<p>Un giorno che proprio non vi va di affrontare il caos turistico di San Pietro per ammirare la mano di Bernini, potete venire qui e gustarvelo tutto, e letteralmente, in santa pace!</p>
<hr /><span style="color: #0000ff;"><strong>PARROCCHIA DI SANTA BIBIANA</strong></span></p>
<p>Via Giovanni Giolitti, 154 (quartiere Esquilino).<br />
Orari: Feriali 7.30-10.00 e 16.30-19.30. Domenica e festivi 7.30-12.30 e 16.30-19.30 (possono variare, per info tel. 06 4465235).<br />
Mezzi pubblici: tram linea Laziali – Grotte Celoni, autobus 71.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong><em>Da sapere che…</em></strong></span> sono 18 le sculture di Bernini che è possibile ammirare a Roma, 7 sono esposte all’interno di chiese, 11 sono conservate in musei (prevalentemente la Galleria Borghese), solo 3 sono di santi, di cui 2 donne, Santa Bibiana e Santa Teresa.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>A due passi…</strong></em></span> Stazione Termini, quartiere San Lorenzo, Teatro Ambra Jovinelli, Piazza Vittorio, Ex Caserma Sani (sede universitaria e mercato coperto).</p>
<p>Un Bernini alla fermata del tram suona come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=AratTMGrHaQ" target="_blank">Hallelujah di Jeff Buckley</a>.</p>
<hr /><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http://chicche.wordpress.com/2009/11/16/un-bernini-alla-fermata-del-tram//&amp;linkname=Un'architettura sconosciuta"><img src="http://static.addtoany.com/buttons/share_save_171_16.png" alt="Share" /></a></p>
<div style="text-align: left; margin-top: 20px;">Traduci il post&#8230;</div>
<p><a title="Translate Italian to Chinese" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://chicche.wordpress.com/2009/11/16/un-bernini-alla-fermata-del-tram//&amp;langpair=it%7Czh-CN&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to Chinese" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/Chinese.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to English" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://chicche.wordpress.com/2009/11/16/un-bernini-alla-fermata-del-tram//&amp;langpair=it%7Cen&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to English" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/English.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to French" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://chicche.wordpress.com/2009/11/16/un-bernini-alla-fermata-del-tram//&amp;langpair=it%7Cfr&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to French" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/French.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to German" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://chicche.wordpress.com/2009/11/16/un-bernini-alla-fermata-del-tram//&amp;langpair=it%7Cde&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to German" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/German.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to Greek" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://chicche.wordpress.com/2009/11/16/un-bernini-alla-fermata-del-tram//&amp;langpair=it%7Cel&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to Greek" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/Greek.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to Japanese" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://chicche.wordpress.com/2009/10/24/http://chicche.wordpress.com/2009/11/16/un-bernini-alla-fermata-del-tram//&amp;langpair=it%7Cja&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to Japanese" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/Japanese.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to Portuguese" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://chicche.wordpress.com/2009/11/16/un-bernini-alla-fermata-del-tram//&amp;langpair=it%7Cpt&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to Portuguese" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/Portuguese.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to Spanish" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://chicche.wordpress.com/2009/11/16/un-bernini-alla-fermata-del-tram//&amp;langpair=it%7Ces&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to Spanish" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/Spanish.jpg" alt="" /></a></p>
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		<title>Passeggiando tra, anzi no&#8230; sugli alberi.
</title>
		<link>http://chicche.org/2009/11/09/passeggiando-tra-anzi-no-sugli-alberi/</link>
		<comments>http://chicche.org/2009/11/09/passeggiando-tra-anzi-no-sugli-alberi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 12:57:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se come noi avete sempre sognato di raggiungere la vetta degli alberi più alti per godere di una vista privilegiata, oggi vi suggeriamo un modo per rendere reale questo vostro desiderio. [...] - LONDRA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2009/11/09/passeggiando-tra-anzi-no-sugli-alberi/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHI</span></strong>: Angelo</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">c</span></strong><em>ittà</em>: Londra</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>CHE</strong></span>: Se come me avete sempre sognato di raggiungere la vetta degli alberi più alti per godere di una vista privilegiata, oggi vi suggeriamo un modo per rendere reale questo vostro desiderio. Dove? Ai Kew Gardens, nel sud di Londra.</p>
<div id="attachment_510" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-510" title="DSCN3557" src="http://chicche.files.wordpress.com/2009/11/dscn3557.jpg?w=300" alt="DSCN3557" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Un angolo della Xstrata Treetop Walkway.</p></div>
<p>Ciò di cui vi stiamo parlando è la <em>Xstrata Treetop Walkway</em>: immaginate una lunga passerella, a 18 metri di altezza, che vi permetterà di passeggiare tra le vette degli alberi. La sensazione è unica, probabilmente mai provata prima. Avrete la possibilità di ammirare diversi tipi di alberi da molto vicino (e dall&#8217;alto verso il basso!) ed uno splendido panorama che, fidatevi, con i colori dell&#8217;autunno diventa eccezionale. E&#8217; infatti questo il periodo migliore per visitare i giardini, o almeno, quello che ci sentiamo di consigliarvi.</p>
<p>Non mancherà anche qualche brivido. La struttura è ben realizzata, assolutamente sicura, accessibile a tutti, dai più piccoli ai più anziani. Nonostante questo, l&#8217;altezza è notevole, ed il pavimento &#8220;bucherellato&#8221; che vi fa percepire in maniera chiara il vuoto sotto i vostri piedi oltre ad una passerella che tende ad oscillare leggermente sotto i colpi del vento, renderanno ancora più eccitante la vostra esperienza (<a href="http://www.facebook.com/video/video.php?v=183172572704" target="_blank">Guarda il video</a>).</p>
<p>Inoltre, la <em>Xstrata Treetop Walkway</em> si trova in uno dei parchi più belli di Londra, addirittura inserito nella lista dei Patrimoni dell&#8217;umanità dall&#8217;Unesco. I giardini botanici reali (o appunto Kew Gardens), infatti, sono un concentrato di natura ed uno spettacolo per gli occhi. Più di 40.000 piante presenti, con specie ed esemplari provenienti da ogni parte del mondo. Una serie di serre architettonicamente bellissime, in cui sono state ricreate condizioni naturali per ospitare dalle palme esotiche (a proposito, qui troverete la palma indoor più grande al mondo) alle specie acquatiche tropicali; un herbarium; musei e gallerie; un&#8217;affascinante pagoda cinese alta 50 metri; numerosissime specie di uccelli, e pavoni che si lasceranno scattare foto da pochi centimetri di distanza (anche se inizialmente pensavo che mi stesse rincorrendo e quindi sono scappato via a gambe levate!).</p>
<p>Il paesaggio e l&#8217;atmosfera sono da fiaba, per cui una visita a questi giardini così trascurati dalle guide (probabilmente perchè non sono in centro città , ma comunque facilmente raggiungibili aggiungiamo noi) è assolutamente un must.</p>
<hr /><span style="color: #0000ff;"><strong>XSTRATA TREETOP WALKWAY &#8211; KEW GARDENS</strong></span></p>
<p><span style="color: #333333;"><a href="http://www.kew.org/" target="_blank">www.kew.org</a></span></p>
<address><span style="font-style: normal;">Royal Botanic Gardens, Kew, Richmond, Surrey, TW9 3AB, London (<a href="http://maps.google.com/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=kew+gardens+victoria+gate+london+&amp;sll=51.476037,-0.209427&amp;sspn=0.108415,0.338173&amp;ie=UTF8&amp;hq=kew+gardens+victoria+gate&amp;hnear=Londra,+Regno+Unito&amp;ll=51.482452,-0.219727&amp;spn=0.113745,0.338173&amp;z=12&amp;iwloc=A" target="_blank">Guarda la mappa</a>)</span></address>
<address><span style="font-style: normal;">Tel.: +44 (0) 2083325000</span></address>
<address><span style="font-style: normal;">Tube: Kew Gardens (Zona Travelcard 3). Oppure il treno, stessa fermata. Dalla stazione (è praticamente la stessa per metro e treno), raggiungete l&#8217;entrata &#8220;Victoria Gate&#8221; in 10 minuti a piedi. Non vi preoccupate, la strada è indicata chiaramente.</span></address>
<p><em> </em></p>
<p><em><strong><span style="color: #0000ff;">Da sapere che&#8230;</span> </strong><span style="font-style: normal;">la struttura della </span>Xtrata Treetop Walkway<span style="font-style: normal;"> è stata realizzata dallo stesso gruppo di architetti che ha costruito la famosa <a href="http://www.londoneye.com/" target="_blank">London Eye</a>.</span></em></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>A due passi&#8230; </strong><span style="font-style: normal;"><span style="color: #333333;">Richmond Park, ovvero il parco più grande di Londra. E&#8217; inoltre uno tra i più selvaggi, per cui non sarà difficile fare simpatici incontri di animali che hanno qui trovato casa.</span></span></em></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Passeggiando tra, anzi no&#8230; sugli alberi</span> suona come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=N7ZEaEBCaU8" target="_blank">Eddie Vedder &#8211; Hard Sun</a>.</p>
<hr /><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http://wp.me/pzYq3-7Y/&amp;linkname=Un'architettura sconosciuta"><img src="http://static.addtoany.com/buttons/share_save_171_16.png" alt="Share" /></a></p>
<div style="text-align: left; margin-top: 20px;">Traduci il post&#8230;<br />
<a title="Translate Italian to Chinese" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://wp.me/pzYq3-7Y/&amp;langpair=it%7Czh-CN&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to Chinese" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/Chinese.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to English" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://wp.me/pzYq3-7Y/&amp;langpair=it%7Cen&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to English" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/English.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to French" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://wp.me/pzYq3-7Y/&amp;langpair=it%7Cfr&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to French" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/French.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to German" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://wp.me/pzYq3-7Y/&amp;langpair=it%7Cde&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to German" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/German.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to Greek" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://wp.me/pzYq3-7Y/&amp;langpair=it%7Cel&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to Greek" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/Greek.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to Japanese" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://chicche.wordpress.com/2009/10/24/http://wp.me/pzYq3-7Y/&amp;langpair=it%7Cja&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to Japanese" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/Japanese.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to Portuguese" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://wp.me/pzYq3-7Y/&amp;langpair=it%7Cpt&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to Portuguese" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/Portuguese.jpg" alt="" /></a> <a title="Translate Italian to Spanish" rel="nofollow" href="http://www.google.com/translate_p?u=http://wp.me/pzYq3-7Y/&amp;langpair=it%7Ces&amp;hl=it&amp;ie=UTF8" target="_blank"><img style="cursor: pointer;" title="Translate Italian to Spanish" src="http://digilander.libero.it/iolecalblogspot/flags/Spanish.jpg" alt="" /></a></div>
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