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	<title>CHIcCHE &#187; ROMA</title>
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	<description>L&#039;altro volto delle città.</description>
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		<title>Libri, cioccolata e vino.
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 09:44:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CHIcCHE Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[ROMA]]></category>
		<category><![CDATA[CHIcCHE]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolata]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[trastevere]]></category>
		<category><![CDATA[vicolo del cinque]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Rivendita libri, cioccolata e vino offre ciò che lo stesso nome del posto evoca, insieme ad un tocco di leggero erotismo: è il connubio sublime che potete trovare a vicolo del Cinque, a Trastevere. Il locale, piccolo ma affollatissimo, offre specialità come la Sveltina, la Bottarella, il Succhiotto, il 69 e via dicendo con tanti altri fantasiosi shottini altamente ambigui [...] - ROMA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2012/05/02/libri-cioccolata-e-vino/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">C<span style="color: #ff0000;">HI</span></span></strong>: Leyla</p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">c</span></em></strong>ittà: Roma</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>C</strong></span><span style="color: #ff0000;"><strong>HE</strong></span>: <a href="http://www.facebook.com/CioccolateriaTrastevere" target="_blank"><strong>Rivendita</strong> <strong>libri</strong>, <strong>cioccolata</strong> e <strong>vino</strong></a> offre ciò che lo stesso nome del posto evoca, insieme ad un tocco di leggero erotismo: è il connubio sublime che potete trovare a vicolo del Cinque, a Trastevere.</p>
<div id="attachment_5859" class="wp-caption alignright" style="width: 244px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/cioco.jpg"><img class="size-medium wp-image-5859   " title="&lt;p&gt;cioco&lt;/p&gt;" src="http://chicche.org/wp-content/uploads/cioco-300x225.jpg" alt="" width="234" height="176" /></a><p class="wp-caption-text">La Bottarella (da Facebook).</p></div>
<p>Il locale, piccolo ma affollatissimo, offre specialità come la Sveltina, la Bottarella, il Succhiotto, il 69 e via dicendo con tanti altri fantasiosi shottini altamente ambigui (che vanno dai 3 ai 4 euro l&#8217;uno). Quello che però colpisce di più sono le frasi con cui le ragazze che gestiscono il locale accompagnano la bevuta: queste infatti, dopo aver preparato il drink in minuscoli bicchieri di cioccolato fondente, e dopo averlo ricoperto con panna, invitano a “prenderlo da sotto”, rigorosamente “tutto in una volta, altrimenti si ammoscia”. L&#8217;avventore deve stare al piccante gioco e consumare in breve tempo la sua Sveltina, con tanto di panna e cioccolato.</p>
<p>Bene ma – vi chiederete – cosa c&#8217;entrano i libri in tutto ciò?</p>
<p>Facile: basta andare nella sala accanto, dove si trova una modesta gamma di titoli nuovi, o scendere le scale che portano ad una cantina umida che ospita una spettrale collezione di libri usati.</p>
<p>Un angolo che risveglia i sensi, dunque, la Rivendita del vicolo del Cinque, regalando piacere allo spirito e alla carne.</p>
<p>Lo si potrebbe definire remotamente bohémien, se non fosse per l&#8217;assidua frequentazione di gente di ogni tipo.</p>
<p>Da provare.</p>
<hr /><span style="color: #0000ff;"> RIVENDITA LIBRI CIOCCOLATA E VINO. </span></p>
<p>Vicolo del Cinque, 11/A, Roma 00153 (<a href="http://maps.google.it/maps?q=Vicolo+del+Cinque,+11%2FA,+Roma+00153&amp;hnear=Vicolo+de'+Cinque,+11,+00153+Roma,+Lazio&amp;gl=it&amp;t=m&amp;z=16" target="_blank">Guarda la mappa</a>)</p>
<p>Facebook: <a href="http://www.facebook.com/CioccolateriaTrastevere">http://www.facebook.com/CioccolateriaTrastevere</a></p>
<p><strong><em><span style="color: #0000ff;">Da sapere che&#8230;</span></em></strong>ci sono sere in cui le battute delle ragazze riescono meglio e sere in cui i doppi sensi sembrano non riuscire a pieno. Un po&#8217; di comprensione: quella che per tutti è una trovata simpatica da fare ogni tanto, per loro è ordinario lavoro! Il cioccolato comunque vale la pena: il locale offre anche, per chi voglia, praline di vario tipo.</p>
<p><strong><em><span style="color: #0000ff;">Nei dintorni&#8230;</span></em></strong>Vicolo del Cinque è il nucleo della movida trasteverina: il da fare non manca. Segnaliamo la Creperia del Cinque e il ristorante di carne Ciak, ma a cinque minuti c&#8217;è piazza di Santa Maria in Trastevere, per chi fosse interessato ad un tour più culturale.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">Libri, cioccolata e vino</span> suona come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=v5h5N4ckikc&amp;ob=av3n" target="_blank">Gelato al cioccolato &#8211; Pupo</a>.</p>
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		<title>Kizomba al Café Cretcheu?
</title>
		<link>http://chicche.org/2012/03/30/kizomba-al-cafe-cretcheu/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Mar 2012 10:25:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alice</dc:creator>
				<category><![CDATA[ROMA]]></category>
		<category><![CDATA[cafè cretcheu]]></category>
		<category><![CDATA[cosa fare a roma]]></category>
		<category><![CDATA[kizomba]]></category>

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		<description><![CDATA[Il cafè Cretcheu, gestito da Manuel e Alcidio, italo-capoverdiani, è un locale aperto e conviviale dislocato in due piani, “uno per parlare e uno per ballare”, che dà ospitalità a Francisco e Ketson, angolani: Francisco insegna la kizomba, da poco alla ribalta sullo scenario internazionale, mentre Ketson è dj. Dall’anno scorso “ogni venerdì alle dieci e mezza iniziano ‘i momenti di Kizomba Romana’: il nostro intento è proprio quello di insegnare questa danza ai romani”, per di più gratuitamente! [...] - ROMA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2012/03/30/kizomba-al-cafe-cretcheu/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHI</span></strong>: Alice</p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">c</span></em></strong>ittà: Roma</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHE</span></strong>: È la notte di Carnevale al Café Cretcheu. E venerdì, serata dedicata alla <a href="http://www.youtube.com/watch?v=tv0B2kDOxsg" target="_blank">kizomba</a>, una danza che viene direttamente dal cuore dell’Africa, dall’Angola.</p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_5783" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/Cafe-creteu.jpg"><img class="size-medium wp-image-5783" title="&lt;p&gt;Cafe creteu&lt;/p&gt;" src="http://chicche.org/wp-content/uploads/Cafe-creteu-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Sala principale del Café Cretcheu, di fronte il tavolino dove si son sedute le chicchers, Alice, Manuela e Francesca <img src='http://chicche.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p></div>
<p>Il cafè Cretcheu, gestito da Manuel e Alcidio, <strong>italo-capoverdiani</strong>, è un locale aperto e conviviale dislocato in due piani, “uno per parlare e uno per ballare”, che dà ospitalità a Francisco e Ketson, angolani: Francisco insegna la kizomba, da poco alla ribalta sullo scenario internazionale, mentre Ketson è dj. Dall’anno scorso “ogni venerdì alle dieci e mezza iniziano ‘i momenti di Kizomba Romana’: il nostro intento è proprio quello di insegnare questa danza ai romani”, per di più gratuitamente! “All’inizio si registrava una maggiore presenza di angolani, ora ci sono più italiani”, dice Francisco, ma a guardarmi intorno sarebbe meglio dire “italiane”.</p>
<p><strong>L’origine della kizomba sembra particolarmente complessa e intrecciata a diverse culture</strong>, a parte il fatto che in italiano il nome suona particolarmente simpatico: cantata generalmente in portoghese, la kizomba ha una melodia romantica che si accompagna al ritmo africano. Nasce in Angola alla fine degli anni ’80 “come fusione tra il semba angolano – progenitore della samba” brasiliana e altre danze, tra cui il compas, la musica delle isole caraibiche francesi, soprattutto Haiti, “la kabetula – sempre angolana – e lo zouk delle Antille, già diffuso in Italia negli anni ‘90”. La kizomba si balla in tutti i paesi lusofoni africani ed europei, soprattutto in Guinea-Bissau, Portogallo, Mozambico, São Tomé e Príncipe, Timor Est, Brasile, il territorio di Macao… e ovviamente Capo Verde. Dall’Africa occidentale a quella orientale, dal Sud America al sud-est asiatico, dall’Europa alla Cina!, la kizomba sembra aver girato tutto il mondo.</p>
<p><strong>Al di là di tutte queste origini e fusioni, Francisco la definisce “un ballo di coppia alternativo al tango</strong>, ma rispetto a questo la kizomba è meno rigida e aperta alla creatività: la coppia può ballare anche separata. È più lenta rispetto al semba originale, che è più veloce, ma soprattutto è molto sensuale”. In effetti l’esatta origine del tango – sia la danza argentina che il nome – è persa nel mito. La teoria generalmente accettata dice che a metà ‘800 gli schiavi africani portati in Argentina iniziarono a influenzare la cultura locale. La parola tango potrebbe avere un’origine direttamente africana, significando “luogo chiuso” o “terra riservata”. Potrebbe anche derivare dal portoghese e dal verbo latino <em>tàngere</em>, che significa ‘toccare’. Ma qualunque sia la sua origine, la parola tango identificò il luogo dove gli schiavi africani e i neri liberi si riunivano per ballare.</p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_5785" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/francisco.jpg"><img class="size-full wp-image-5785" title="&lt;p&gt;francisco&lt;/p&gt;" src="http://chicche.org/wp-content/uploads/francisco.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Francisco (a sinistra) che balla la kizomba.</p></div>
<p>Pochi sanno che l’Angola è un paese che ha dato origine a molte danze che ne hanno influenzate altre, compresa il kuduro – nel titolo di un tormentone dell’estate 2011 proveniente da Porto Rico – genere di musica dance elettronica nata da sperimentazioni sonore avvenute nel paese negli anni ‘80. Ma ora è il momento della kizomba: “oggi va molto di moda – non a caso si stanno svolgendo una serie di festival internazionali e workshop – perché è interculturale, ha poche regole che la rendono una cornice stilistica di ballo adatta per tutto: all’interno possono inserirsi elementi di danze diverse, dalla salsa cubana, al merengue dominicano fino al cha cha cha latino americano”. In effetti cercando giusto un po’ su internet spuntano molti appuntamenti. <a href="http://www.festivalsero.com/style/kizomba-20" target="_blank">Il calendario della kizomba</a>, tra festival e congressi, sembra fittissimo e anche in questo caso gira tutto il mondo: in questi giorni è a Muscat, capitale dell’Oman, ma toccherà ogni paese, da Varsavia a Linburg, da Parigi a Helsinki e anche in Italia si svolgeranno varie tappe tra marzo e giugno 2012.</p>
<p><strong>Alla fine del mio giro esplorativo conosco Carlos</strong>: sembra un po’ ‘il saggio della kizomba’. Dopo un’oretta che siamo lì a registrare la situazione, cerca di introdurre me e le altre chicchers, “per non essere ospiti: qui ci conosciamo tutti, sappiamo di questo appuntamento, quindi voglio spiegarvi come funziona. Dovete provare la kizomba”. Ribatto che sono lì proprio per scriverne un articolo e lui è ancora più stupito: “ma come fai a scrivere di qualcosa se non lo vivi, se ti vergogni non conoscerai mai nulla, ti giuro che puoi stare nel fango e non sporcarti” aggiunge scherzando. Io più colpita di lui da queste esternazioni, mi butto e provo i passi base – destra-sinistra, avanti-indietro e ancora, destra-sinistra-destra-destra-sinistra… È stato un bel fango, da provare!</p>
<hr /><span style="color: #000080;"> CAFÈ CRETCHEU</span></p>
<p>Via Ancona 13, Roma, zona Porta Pia (Guarda la mappa)</p>
<p>Non ci sono insegne e da fuori può sembrare un negozio chiuso, quindi memorizzate bene il civico o seguite la musica…</p>
<p>Bus: 60, 90, 90D, 490, 495, &#8230; metro più vicina: Castro Pretorio &#8211; linea B</p>
<p>Aperto dal giovedì alla domenica, dalle 19. Si inizia con l’aperitivo dai sapori misti tra Italia e Africa: pasta, insalate, carne col riso…</p>
<p>Pagina <a href="http://www.facebook.com/pages/Caf%C3%A8-Cretcheu/92859337680" target="_blank">Facebook Cafè Cretcheu</a></p>
<p><strong><span style="color: #000080;"><em>Da sapere che…</em> </span></strong>se volete provare un cocktail capoverdiano chiedete ad Alcidio il Mon Na Tchon, una specie di caipiroska con Grogue – liquore capoverdiano -, lime, zucchero e fragola. Il nome significa “mani per terra”, potete intuire perché Alcidio l’abbia chiamato così…</p>
<p><strong><em><span style="color: #000080;">A due passi… </span></em></strong>Porta Pia e il Monumento al Bersagliere &#8211; simbolo della Presa di Roma o Breccia di Porta Pia che decretò la fine dello Stato Pontificio e del potere temporale dei Papi &#8211; che recita: “Appena un secolo di storia, ma quanti sacrifici, quante battaglie e quanta gloria!”</p>
<p><span style="color: #000080;">Kizomba al Café Cretcheu</span> suona come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=LmmTiqD9UEE" target="_blank">Danza Kuduro di Don Omar feat. Lucenzo</a></p>
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		<title>Dorothy Circus Gallery.
</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 10:56:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CHIcCHE Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[ROMA]]></category>
		<category><![CDATA[Alexandra Mazzanti]]></category>
		<category><![CDATA[cosa vedere a roma]]></category>
		<category><![CDATA[dorothy circus gallery]]></category>
		<category><![CDATA[surrealismo pop]]></category>

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		<description><![CDATA[La Dorothy Circus Gallery, piccolo spazio onirico nato nel 2007 dove prima o poi ogni artista di Surrealismo Pop che si rispetti è finito o andrà a finire – ne siamo certi –, si è ormai da qualche tempo trapiantata dal Pigneto al Centro Storico, trovando oggi la sua sede a Via dei Pettinari, verso Campo de' Fiori. E' quindi facile, camminando per le stradine del quartiere, trovarsi accanto al dipinto murale di un San Sebastiano pop, a volte [...] - ROMA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2012/03/01/dorothy-circus-gallery/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHI</span></strong>: Leyla</p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">c</span></em></strong>ittà: Roma</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHE</span></strong>: La <a href="http://www.dorothycircusgallery.com/" target="_blank">Dorothy Circus Gallery</a>, piccolo spazio onirico nato nel 2007 dove prima o poi ogni artista di Surrealismo Pop che si rispetti è finito o andrà a finire – ne siamo certi –, si è ormai da qualche tempo trapiantata dal Pigneto al Centro Storico, trovando oggi la sua sede a Via dei Pettinari, verso Campo de&#8217; Fiori.</p>
<div id="attachment_5690" class="wp-caption alignright" style="width: 168px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/logo.gif"><img class="size-full wp-image-5690" title="&lt;p&gt;logo&lt;/p&gt;" src="http://chicche.org/wp-content/uploads/logo.gif" alt="Dorothy Circus Gallery." width="158" height="207" /></a><p class="wp-caption-text">Dorothy Circus Gallery.</p></div>
<p>E&#8217; quindi facile, camminando per le stradine del quartiere, trovarsi accanto al dipinto murale di un San Sebastiano pop, a volte anche una suonatrice d&#8217;arpa dall&#8217;altro lato della strada, fiutare qualcosa di magico nell&#8217;atmosfera e convincersi ad entrare in quella piccola galleria d&#8217;arte raffinata e surreale dove Alexandra Mazzanti, la proprietaria, ha allestito nel tempo le mostre di svariati artisti contemporanei.</p>
<p>Nella sede del Pigneto hanno esposto Nicoletta Ceccoli, Ron English, Travis Louie, e molti altri: la sede del centro si fa oggi un angolo sempre in fermento in cui svariate mostre si succedono, con inaugurazioni in cui capita di trovare, elevata alla potenza, l&#8217;atmosfera tendente al dark che si ha abitualmente fra quelle mura, di sorseggiare ad esempio drinks dentro provette oblunghe o di trovare strane inquietanti figure in maschera che si aggirano insieme agli avventori. La visita alla galleria diventa, per la gioia dei collezionisti come dei passanti curiosi, un vero e proprio viaggio in un&#8217;altra dimensione.</p>
<p>Sempre cariche di spunti le tematiche su cui vertono le singole esposizioni: erotizzanti, lussuriose, peccaminose ma al tempo stesso oniriche, grottescamente innocenti, immancabilmente inquietanti. E&#8217; proprio questo tocco di oscurità che caratterizza la Dorothy Circus Gallery e la distingue dalle altre gallerie di arte Pop, entrarci è un&#8217;esperienza che va assolutamente fatta.</p>
<p>Troverete anche un fornito book-shop dove comprare art-toys d&#8217;autore.</p>
<hr /><span style="color: #0000ff;"> DOROTHY CIRCUS GALLERY.</span></p>
<p><a href="http://www.dorothycircusgallery.com/">www.dorothycircusgallery.com</a></p>
<p>Via dei Pettinari, 76 &#8211; Roma  (<a href="http://maps.google.it/maps?q=via+dei+pettinari+76+roma&amp;hnear=Via+dei+Pettinari,+76,+00186+Roma,+Lazio&amp;gl=it&amp;t=m&amp;z=16" target="_blank">Guarda la mappa</a>)</p>
<p>T. 06/7021179</p>
<p><strong><em><span style="color: #0000ff;">A due passi&#8230;</span></em></strong>La Dorothy, nella sua attuale sede si trova a due passi da piazza Campo de&#8217; Fiori, l&#8217;ideale è quindi concludere il pomeriggio onirico ed artistico con un bell&#8217;aperitivo in compagnia sotto la statua di Giordano Bruno!</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Da sapere che&#8230;</strong></em></span>La D.C.G E’ entrata tra le 100 gallerie e musei più importanti del mondo nella classifica della rivista americana Juxtapoz!</p>
<p><span style="color: #0000ff;">Dorothy Circus Gallery</span> suona come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=fzsCWvxGhdU&amp;feature=related&amp;noredirect=1" target="_blank">Joanna Newsom – Monkey &amp; Bear</a>.</p>
<hr />Per chi non avesse chiaro cos&#8217;è il Low Brow o Pop Surrealism, ci avvaliamo dell&#8217;illustre spiegazione fornita su art-bit.net:</p>
<p>“Corrente artistica nata sul finire degli anni &#8217;60 nell&#8217;area di Los Angeles, California, il lowbrow e il pop surrealism nascono da una fusione alchemica inconsueta, una miscela multiculturale nella quale si mescolano richiami al mondo ludico dell&#8217;infanzia e aspetti di un onirico carnevale noir, reinventando così una realtà ectoplasmatica che riflette la complessità odierna. Gli allucinati automatismi psichici del surrealismo si accoppiano alla cultura hot rod dei bolidi truccati americani, ai fumetti underground ed alla musica punk , creando un calibrato caos nel quale regna l&#8217;anarchia iconografica. Pin-ups anni ‘50 sembrano strizzare l&#8217;occhio a provocanti lolite, odierne rivali di un&#8217;Alice gotica che saltellano ridanciane sulle note dei Pixies o dei Cure, mentre scenari degni del più ispirato Bosch si coprono di strani animali, buffi ominidi e innocui demoni. Atmosfere paradossali in cui si muovono sinuose presenze che talvolta rimandano alle inquietudini visionarie dei film di David Lynch. E&#8217; l&#8217;incontro di svariate culture, la Street Culture , il pop puro, la Tattoo Art , l&#8217;illustrazione più bizzarra, il mondo solipsistico dei manga: in sintesi, tutto ciò che nasce dal territorio e da sottoculture che si nutrono di videogames, indie music e sci-fiction, fino ad approdare alle figure dei coloriti teschi infarciti di rose del Dia de los Muertos messicano. “Lowbrow” è l&#8217;esatta contrapposizione di “Highbrow” termine colloquiale americano che viene comunemente usato quale sinonimo di alto spessore culturale e riferito alla letteratura, alla musica ed alla cinematografia come alle arti in genere. Robert Williams, cartoonist americano e fondatore del magazine di cultura lowbrow Juxtapoz è l&#8217;ideatore, sul finire degli anni ‘70, di tale neologismo lessicale che lascia intendere la potenza di un movimento nato dai bassifondi, dalle realtà di quartiere e schierato contro un sistema culturale elitario in decadenza. “Lowbrow” e “ pop surrealismo” abbandonano i canoni informali e minimalisti per tornare ad un nuovo e splendido figurativo ricco di contenuti moderni. Arte di forte impatto e immediata leggibilità che per anni è stata sistematicamente evitata dalla critica e dal sistema artistico. Negli ultimi anni grazie alle meraviglie visuali di grandi artisti quali Mark Ryden, Todd Schoor, Jeff Soto, Joe Sorren, Shepard Fairey, Tim Biskup e ed al supporto letterario di veri e propri manifesti quali Weirdo Deluxe di Matt Dukes Jordan e Pop Surrealism: The Rise Of Underground Art di Robert Williams, Carlo McCormick, Larry Reid e Kirsten Anderson tale genere artistico è entrato a pieno titolo e con i dovuti meriti a far parte del mondo dell&#8217;arte contemporanea.”</p>
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		<title>Gli Orti Urbani di Roma.
</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 11:53:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[ROMA]]></category>
		<category><![CDATA[cosa fare a roma]]></category>
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		<description><![CDATA[Crisi finanziaria, inquinamento, disoccupazione, degrado, delinquenza. Queste sono ormai le parole che sento ripetere più spesso nei discorsi della gente, sulle pagine dei giornali, sulla rete. Ma possibile che questa nostra epoca non ci dia alcuno spunto per parlare positivamente, possibile che la società non riesca più a farci sorridere e sperare? Lasciate perdere ogni pessimismo cosmico, i catastrofismi e la negatività, perché esiste qualcosa di cui gioire e per cui darsi da fare: gli orti urbani. [...] - ROMA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2012/01/05/gli-orti-urbani-di-roma/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>CHI</strong><span style="color: #000000;">:</span></span> Alessandra</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong><em>c</em></strong></span>ittà: Roma</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>CHE</strong></span>: Crisi finanziaria, inquinamento, disoccupazione, degrado, delinquenza. Queste sono ormai le parole che sento ripetere più spesso nei discorsi della gente, sulle pagine dei giornali, sulla rete. Ma possibile che questa nostra epoca non ci dia alcuno spunto per parlare positivamente, possibile che la società non riesca più a farci sorridere e sperare? Lasciate perdere ogni pessimismo cosmico, i catastrofismi e la negatività, perché esiste qualcosa di cui gioire e per cui darsi da fare: gli orti urbani.</p>
<p>Quello degli orti urbani è un mondo quasi surreale &#8211; nato recentemente e cresciuto in breve tempo &#8211; che sta permettendo di rivalutare le nostre periferie e non solo, di affrontare il degrado urbano e il disagio sociale. Roma segue l&#8217;esempio di altre grandi città come Parigi, New York, San Francisco, Londra o – restando a casa nostra – Torino e Parma, per non parlare poi del fantomatico orto “coltivato” da Michelle Obama alla Casa Bianca.</p>
<p>Ma facciamo qualche esempio. A Roma esiste un lembo di terra, un tempo degradato e incolto, vicino a via Crisotoforo Colombo (nei pressi della Regione Lazio, via Rosa Raimondi Garibaldi), strada notoriamente conosciuta per il massiccio flusso di veicoli che la percorre costantemente e per gli elevati tassi di inquinamento – sia atmosferico che acustico – registrati ogni giorno.</p>
<div id="attachment_5429" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/presentazione-orti-urbani-03-0006.jpg"><img class="size-medium wp-image-5429" src="http://chicche.org/wp-content/uploads/presentazione-orti-urbani-03-0006-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Orti urbani - foto di casadelcibo.org</p></div>
<p>Tale terreno compare quasi magicamente tra l’asfalto e il cemento. Si tratta di un’“oasi” di zucchine, melanzane e patate,  pomodori e cetrioli, quasi a formare una barriera verde contro il grigio della Colombo.</p>
<p>Il recupero dell’area è stato possibile grazie all’impegno di varie associazioni attive nel coordinamento di <a href="https://sites.google.com/site/ortigarbati/" target="_blank">Orti Urbani Garbatella</a>, della Provincia di Roma e del XI Municipio che si sono occupati della progettazione e del finanziamento della rivalutazione dell’area. Tuttavia, l’ingrediente fondamentale è stato senza dubbio l’entusiasmo dei cittadini del quartiere.</p>
<p>Da una lembo degli oltre 4 ettari dell’area è stato ricavato un Parco e sono stati bonificati 800 metri quadri circa di suolo, che sono stati appunto adibiti alla realizzazione degli Orti Urbani: 15 orti di 40 metri quadri, ciascuno affiancato da un piccolo frutteto.</p>
<p>Il progetto è partito alla fine del 2009: i coltivatori pagano una quota annuale di 50 euro e si impegnano a gestire l’orto per non più di quattro anni. Pare esista già una lista di attesa lunghissima per accaparrarsi la prossima riassegnazione degli orti, segno di quanto stia dilagando questa attività.</p>
<p>Ma Garbatella non è l’unica zona ospite dei nostri orti: ne esistono a San Lorenzo, a Centocelle, sull&#8217;Ardeatina, vicino al Forte Prenestino, a Fosso Bravetta, a Castel di Leva, solo per citarne alcuni. Il Comune di Roma tempo fa aveva individuato 65 realtà di questo genere, ma sono ben 50 gli ulteriori orti urbani recensiti nel progetto della società di architettura e urbanistica Studiouap, <a href="http://www.zappataromana.net/" target="_blank"> <em>“Zappata romana”</em></a>, una mappa su cui vengono individuate e classificate le attività presenti sul suolo romano.</p>
<p>Questo ritorno di fiamma per il gardening urbano unisce diversi target di persone, al di là di ogni etichetta. Non sembra poi tanto strano che cesoie e zappe siano diventate strumenti di ogni giorno per i cittadini della capitale. Ritmi frenetici di vita e la mancanza di contatto con la natura portano in genere l’uomo a perdere il contatto con la realtà; invece, tramite quest’esperienza, i cittadini possono tornare a scoprire il gusto di creare letteralmente qualcosa con le proprie mani, staccare la spina per un tot di tempo, lasciare che il mondo continui a girare freneticamente al di fuori della propria oasi.</p>
<p>I moderni ortolani ormai si riuniscono come una grande famiglia e capita che organizzino pranzi e cene sociali per condividere il ricavato dei loro sforzi o per raccogliere dei finanziamenti, appuntamenti che ricorrono spesso e a cui non si può mancare vista la fantastica esperienza che permettono di vivere. Solo prodotti biologici, coltivati con cura e passione, sia ben chiaro. E allora, perché non curiosare per il web, cercare un appuntamento di questo genere e farci un salto? Noi lo faremo sicuramente!</p>
<hr /><span style="color: #0000ff;">GLI ORTI URBANI DI ROMA</span></p>
<p>Come arrivare: Metro B, fermata Garbatella</p>
<p>Indirizzo Orti: Via Rosa Raimondi Garibaldi (<a href="http://maps.google.it/maps?q=via+rosa+raimondi+garibaldi+mappa&amp;client=safari&amp;oe=UTF-8&amp;hnear=Via+Rosa+Raimondi+Garibaldi,+00145+Roma&amp;gl=it&amp;t=m&amp;z=16&amp;vpsrc=0" target="_blank">Guarda la mappa</a>)</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/profile.php?id=100001620871662" target="_blank">Profilo Facebook Orti Urbani Garbatella</a></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Da sapere ch<span style="color: #0000ff;">e</span></strong></em></span><span style="color: #0000ff;">…</span>20 ex lavoratori dell&#8217;Eutelia, un&#8217;azienda italiana di telecomunicazioni i cui vertici sono stati arrestati per bancarotta fraudolenta, dopo alcuni mesi di cassa integrazione hanno fondato la cooperativa agricola Eut-Orto (l’orto dell’Eutelia) e coltivano un orto comunitario condiviso con 700 alunni dell&#8217;Istituto Agrario Garibaldi di Roma.</p>
<p><em><strong><span style="color: #0000ff;">A due passi…</span></strong></em>punto di riferimento della Garbatella è il Teatro Palladium, vecchio cinema-teatro, in piazza Bartolomeo Romano, ora gestito dall’Università di Roma Tre e dalla fondazione Romaeuropa, in cui potete assistere ad una ottima programmazione di concerti, festival, spettacoli teatrali.</p>
<p><em><span style="color: #0000ff;">Gli Orti Urbani di Roma</span></em> suona come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=phEnpdDusss" target="_blank">Lemon Tree dei Fool’s Garden</a></p>
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		<title>N&#8217;Importe Quoi.
</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 08:59:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CHIcCHE Guests</dc:creator>
				<category><![CDATA[CITTÀ]]></category>
		<category><![CDATA[ROMA]]></category>
		<category><![CDATA[libreria cafè]]></category>
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		<description><![CDATA[Il N'Importe Quoi -per gli amici NPQ- è una vera e propria officina di spunti gradevoli per ogni gusto. L'atmosfera è quella calda e familiare di un rifugio fra amici, sbarazzina ma che non scivola mai addosso, il nome scelto e la parlata francese di Hélène – la proprietaria – illudono chi si trovi al NPQ di aver fatto un salto in Francia, i libri proposti sono perlopiù di case editrici piccole e medie,ma mai di scarsa qualità.
Ogni settimana c'è la conversazione in lingua, le presentazioni di libri, il live [...] - ROMA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2011/11/24/nimporte-quoi/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHI</span></strong>: Leyla</p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">c</span></em></strong>ittà: Roma</p>
<div><strong><span style="color: #ff0000;">CHE</span></strong>: Il N&#8217;Importe Quoi -per gli amici NPQ- è una vera e propria officina di spunti gradevoli per ogni gusto. L&#8217;atmosfera è quella calda e familiare di un rifugio fra amici, sbarazzina ma che non scivola mai addosso, il nome scelto e la parlata francese di Hélène – la proprietaria – illudono chi si trovi al NPQ di aver fatto un salto in Francia, i libri proposti sono perlopiù di case editrici piccole e medie,ma mai di scarsa qualità.</div>
<div id="attachment_5418" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/292011_2400912375139_1020931590_2852533_102522755_n.jpg"><img class="size-medium wp-image-5418" title="&lt;p&gt;292011_2400912375139_1020931590_2852533_102522755_n&lt;/p&gt; " src="http://chicche.org/wp-content/uploads/292011_2400912375139_1020931590_2852533_102522755_n-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">NPQ Live ©luigiorru fotografia</p></div>
<p>Ogni settimana c&#8217;è la conversazione in lingua, le presentazioni di libri, il live – perlopiù acustico , a volte anche incontri eno-gastronomici e piccoli spettacoli teatrali. Arrivando una sera, per caso, ci si possono anche trovare quiz sulla Francia o esposizioni di bijoux artigianali. Il tutto in 58mq di spazio, fra pareti colorate e scaffali ricoperti di libri.</p>
<p>Ogni proposta è ben accetta alle ragazze che gestiscono il locale, così, se un attimo prima c&#8217;è calma piatta, basta prendere accordi ed imbastire l&#8217;evento che si ha in mente. Alla faccia di chi rassegnato urla che non c&#8217;è più la cultura di una volta: nonostante i tagli, il N&#8217;Importe Quoi si fa promotore di prodotti di qualità più o meno noti. Ha accolto Luca Carboni, la giovane Erica Mou, Fabrizio Moro, ma anche innumerevoli talentuosi emergenti.</p>
<p>Da due anni – recentemente festeggiati – ci si può recare in questo angolino di via Beatrice Cenci per bere un bicchiere di vino, un infuso, una cioccolata calda, sfogliare le classiche pagine di un libro – ce ne sono di usati e nuovi, in italiano, inglese, francese e spagnolo – o scambiare due chiacchiere con amici che non si vede da tanto. C&#8217;è anche la possibilità di connettersi a internet, grazie al wi-fi. Il tutto ovviamente lasciandosi rapire dall&#8217;evento del giorno.</p>
<p>Insomma: per una pausa rilassante ed ispirante, il NPQ non può deludere.</p>
<hr /><span style="color: #0000ff;">N&#8217;IMPORTE QUOI</span></p>
<p>Via Beatrice Cenci, 10, Roma (<a href="http://maps.google.it/maps?q=n'importe+quoi+roma&amp;ll=41.894211,12.475491&amp;spn=0.008114,0.01663&amp;client=safari&amp;oe=UTF-8&amp;fb=1&amp;gl=it&amp;hq=n'importe+quoi&amp;hnear=0x132f61afa8f0165f:0x400c8c51bf371cd5,Roma&amp;cid=0,0,12973645386910787923&amp;t=m&amp;z=16&amp;vpsrc=0&amp;iwloc=A" target="_blank">Guarda la mappa</a>)</p>
<p>è  aperto tutti giorni tranne il lunedì dalle 14.30 alle 23.30.</p>
<p>Venerdì dalle 16.00 alle 02.00 e Domenica: 17.00-23.30</p>
<p>Tel: 06.97.27.35.16 &#8211; <a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100000387410507" target="_blank">Profilo Facebook</a></p>
<p><strong><em><span style="color: #0000ff;">Da sapere che&#8230;</span></em></strong>al NPQ trovate il vin brulé francese, per riscaldarvi in una sera d&#8217;inverno, e altre specialità culinarie come torte rustiche, quiches e dolci fatti in casa.</p>
<div id="_mcePaste"><strong><em><span style="color: #0000ff;">A due passi&#8230;</span></em></strong>trovandosi nella zona del Ghetto, i dintorni del N&#8217;Importe Quoi pullulano di ristorantini kosher, o la nota pasticceria ebraica. Nelle vicinanze Largo Argentina, gli scavi, quindi il centro storico e&#8230;La Feltrinelli, che dopo aver comprato libri di qualità al N&#8217;Importe Quoi, probabilmente non degnerete di uno sguardo.</div>
<p><span style="color: #0000ff;">N&#8217;Importe quoi </span>suona come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=H2-1u8xvk54" target="_blank">Yann Tiersen &#8211; Comptine d&#8217;Un Autre Eté</a>.</p>
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		<title>Il primo festival della cultura bengalese a Roma.
</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Oct 2011 09:10:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CHIcCHE Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[CHIcCHE Bar]]></category>
		<category><![CDATA[BCII]]></category>
		<category><![CDATA[festival cultura bengalese]]></category>
		<category><![CDATA[Lalon Shah]]></category>
		<category><![CDATA[ROMA]]></category>
		<category><![CDATA[Rony Akther]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi CHIcCHE vi segnala l'inizio del primo festival internazionale della cultura bengalese organizzato da Rony Akther, presidente dell’Istituto di Cultura Bengalese (BCII) di Roma: primo a Roma, in Italia e in Europa. - CHIcCHE Bar]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2011/10/14/il-primo-festival-della-cultura-bengalese-a-roma/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<div id="attachment_5258" class="wp-caption alignleft" style="width: 216px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/Programma.jpg"><img class="size-medium wp-image-5258" title="&lt;p&gt;Programma&lt;/p&gt;" src="http://chicche.org/wp-content/uploads/Programma-206x300.jpg" alt="" width="206" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Programma Festival</p></div>
<p>Oggi CHIcCHE vi segnala l&#8217;inizio del primo festival internazionale della cultura bengalese organizzato da <a href="http://www.piuculture.it/2011/09/roma-quarta-capitale-dei-bangladeshi/" target="_blank">Rony Akther, presidente dell’Istituto di Cultura Bengalese (BCII) di Roma</a>: primo a Roma, in Italia e in Europa. Il festival sarà dedicato in particolar modo alla figura del filosofo bengalese <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Lalon" target="_blank">Lalon Shah</a> (1774-1890) e si svolgerà con un <a href="http://www.piuculture.it/2011/10/il-primo-festival-della-cultura-bengalese-a-roma/" target="_blank">programma</a> molto ricco in tre giornate (dal 14 al 16 ottobre 2011) presso <a href="http://maps.google.it/maps?q=piazza+Perestrello+Torpignattara&amp;hl=it&amp;ll=41.881352,12.541881&amp;spn=0.012078,0.01929&amp;t=m&amp;z=16&amp;vpsrc=0" target="_blank">piazza Perestrello (Torpignattara)</a>. Il primo giorno del festival si svolgerà un seminario su Lalon: arriveranno docenti dal Bangladesh, dall’Europa e da La Sapienza. Saranno presenti diplomatici e 50 associazioni italiane. Poi musica, canti, danze, esposizioni, concorsi e cinema bengalese, per l’occasione, sottotitolato in italiano.</p>
<p>Qui trovate alcune informazioni su<strong> Lalon: </strong>fu uno dei principali <em>cantori mistici</em> del continente indiano e la voce più radicale durante il dominio coloniale britannico. Ha celebrato con le sue liriche la libertà del corpo, dell’anima e della lingua da tutte le forze che reprimono e dividono gli uomini. Rappresenta la secolare comunità <em>Baul</em> alla quale apparteneva: cantori poveri, illetterati, erranti, la cui saggezza non traeva origine da un addestramento accademico, ma dal contatto costante con una vita intensamente vissuta. “Lalon 118 anni fa diceva che la casta non esiste – commenta Akther – perché siamo anzitutto umani. A lui si ispirarono i filosofi indiani Rabindranath Tagore e Mahatma Gandhi”.</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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		<title>Adriano Bono &#8211; Fiumicino
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 11:50:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CHIcCHE Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[LE INTERVISTE DI CHIcCHE]]></category>
		<category><![CDATA[adriano bono]]></category>
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		<description><![CDATA[Siamo molto lieti di avere tra le nostre pagine Adriano Bono, autore, cantante, polistrumentista, organizzatore di eventi e produttore dalle mille anime musicali, direttore, ring master e domatore di leoni nel Reggae Circus, come ama definirsi. Lo avrete recentemente ascoltato in  “NO AL NUCLEARE” brano di Adriano &#038; Torpedo Sound Machine, in collaborazione con Greenpeace [...] - LE INTERVISTE DI CHIcCHE]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2011/06/28/adriano-bono-fiumicino/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fchicche.org%2F2011%2F06%2F28%2Fadriano-bono-fiumicino%2F"><br />
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			</a>
		</div>
<div id="attachment_5091" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/adriano_bono.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-5091" title="Adriano Bono (foto da 06live.it)" src="http://chicche.org/wp-content/uploads/adriano_bono-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Adriano Bono (foto da 06live.it)</p></div>
<p>Siamo molto lieti di avere tra le nostre pagine<a href="http://www.myspace.com/adrianobono" target="_blank"> Adriano Bono</a>, autore, cantante (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=Rhzc7aZmr3E" target="_blank">Radici Nel Cemento</a>, <a href="http://www.tribuacustica.it/" target="_blank">La Tribù Acustica</a>, <a href="http://www.myspace.com/laminimaorchestra" target="_blank">Adriano Bono e La Minima Orchestra</a>, tra le altre) , polistrumentista, organizzatore di eventi e produttore dalle mille anime musicali, direttore, ring master e domatore di leoni nel <a href="http://www.facebook.com/reggaecircus" target="_blank">Reggae Circus</a>, come ama definirsi. Lo avrete recentemente ascoltato in  “NO AL NUCLEARE” brano di Adriano &amp; Torpedo Sound Machine, in collaborazione con Greenpeace per la campagna “Nuclear Lifestyle”, cantato assieme a 99 Posse, Leo Pari, Piotta e Punkreas (è possibile scaricare il brano gratuitamente su www.nuclearlifestyle.it). In questa occasione, ci introduce alle CHIcCHE della sua <a href="http://www.comune.fiumicino.rm.gov.it/index.php/home/index/34/20/it/302_1" target="_blank">Fiumicino</a> (RM).</p>
<p><strong>Ciao Adriano. Su cosa sei impegnato in questo momento e quali sono i tuoi progetti futuri?</strong></p>
<p><em>Al momento sono impegnato, come al solito direi, nella scrittura di nuove canzoni, arrangiamento e lavorazione di nuovi album di imminente uscita, progettazione di eventi e spettacoli dal vivo, e poi nel weekend parto per brevi turnè mordi e fuggi in giro per l&#8217;Italia. Insomma, me la spasso.</em></p>
<p><strong>Partendo dal nostro concetto di chicche, cos&#8217;è che secondo te rende un luogo autentico?</strong></p>
<p><em>Un luogo autentico, è un posto in cui si è sedimentata la storia della gente che l&#8217;ha vissuto, così, naturalmente, spontaneamente, senza sovrapposizioni improvvisate, ma anche senza paura di &#8220;rovinare&#8221; le cose del passato. Ogni luogo deve essere l&#8217;espressione autentica della gente che lo abita e che lo vive. In quest&#8217;ottica ci sono tratti di autenticità in molte grandi città e capitali (dove convivono monumenti antichi accanto a costruzioni moderne), in paesi di provincia (dove costruzioni più o meno &#8220;storiche&#8221; sono affiancate a costruzioni più recenti). Viceversa ci sono luoghi molto poco &#8220;autentici&#8221;, quali per esempio i famosi &#8220;non luoghi&#8221; come gli autogrill, i centri commerciali, i finti villaggi di pescatori costruiti a tavolino dagli architetti, etc. etc.).</em></p>
<p><strong>Pensando alla tua città, qual è la chicca che consiglieresti o a cui sei più affezionato?</strong></p>
<p><em>Bè, a Roma ci sarebbe davvero l&#8217;imbarazzo della scelta. Quindi per non incappare in dilemmi, faccio riferimento a Fiumicino, cittadina sul litorale romano, dove effettivamente sono nato e vivo, la mia città. Qui di chicche ce ne sono meno , ma comunque ci sono posti e situazioni che consiglierei a un visitatore di passaggio: il vecchio faro, una passeggiata al molo lungo il fiume, un aperitivo al tramonto in un chiosco sulla spiaggia, la pineta di Villa Guglielmi, una visita ai resti archeologici del Porto Di Traiano e alla Necropoli, una breve sosta a due passi dalla pista di atterraggio dell&#8217; aeroporto Leonardo da Vinci (per vedere l&#8217;effetto che fa il rombo di un Jumbo in atterraggio!), un giro in bici sul lungomare, e qualcos&#8217;altro <img src='http://chicche.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />   Perché? Bè, perchè sono i luoghi e le situazioni che trovo interessanti, o in cui io mi trovo a mio agio, e dove quindi mi aspetto che si trovi bene chiunque altro <img src='http://chicche.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </em></p>
<p><strong>E a che tipo di viaggiatore/persona la consiglieresti?</strong></p>
<p><em>Chiunque capiti a Fiumicino. Sto parlando di &#8220;chicche&#8221; buone per turisti senza particolari pretese, dai gusti semplici. Ma del resto, persone con grosse pretese, non ci capitano proprio a Fiumicino, se non quando atterrano all&#8217;aeroporto <img src='http://chicche.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </em></p>
<p><em>Proviamo a costruire una sorta di giornata perfetta nella tua città. In risposte flash, secche, regalaci una chicca per le seguenti categorie:</em></p>
<p><strong>visita</strong>:<em> La Necropoli, il Porto Di Traiano.</em></p>
<p><strong>scopri</strong>: <em>Non so, sarebbe carino forse scoprire la storia del Santo Patrono di Fiumicino, Sant&#8217;Ippolito, che pare sia stato seppellito proprio da queste parti, circostanza dalla quale prende il nome una frazione chiamata Isola Sacra. Mi risulta che anche G.G.Belli sia stato più volte da queste parti, chissà che combinava, mi ha sempre incuriosito :)</em></p>
<p><strong>divertiti</strong>: <em>Di giorno, almeno d&#8217;estate si può andare in spiaggia, e rimanerci fino all&#8217;ora più bella, che è quella del tramonto. Poi cenetta di pesce (è una delle cose per cui si conosce Fiumicino, aeroporto a parte). Di notte, se capita una festicciola, sempre sulla spiaggia, ben venga, altrimenti, passeggiata, gelatino e poi via verso nuove mirabolanti avventure, ma fuori Fiumicino, perché è una cittadina tranquilla, e se cerchi il delirio o la movida, non hai chance di trovarne, devi arrivare almeno ad Ostia, o a Roma <img src='http://chicche.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Ogni tanto c&#8217;è qualche evento folkloristico di qualche interesse, ma non molti, e sono di interesse molto relativo <img src='http://chicche.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </em></p>
<p><strong>spendi</strong>: <em>Bè, dopo la costruzione del &#8220;più grande centro commerciale d&#8217;Europa&#8221;, nei pressi della zona dell&#8217;aeroporto, direi che ce n&#8217;è per tutti, e se ti piacciono i &#8220;non luoghi&#8221;&#8230;stai apposto <img src='http://chicche.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </em></p>
<p><strong>gusta</strong>: <em>Ci sono ottime gelaterie artigianali, moltissimi ristoranti di pesce (per tutte le tasche), un paio di buone situazioni per gustare aperitivi e buon vino selezionato. Ma devo fare anche i nomi?! <img src='http://chicche.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </em></p>
<p><strong>esplora</strong>: <em>Gli scavi archeologici di Ostia Antica. Sono snobbati perfino dai Romani, ma in realtà è un sito che non ha nulla da invidiare a Pompei (apparte la spettacolare distruzione naturalmente), e attira turisti da ogni angolo dal globo.</em></p>
<p><strong>Della tua città ci saranno sicuramente cose che ami più, altre meno. Pensando ad esse, ed in virtù dei viaggi fatti, qual&#8217;è la chicca o la cosa che ruberesti ad un&#8217;altra città per portarla nella tua?</strong></p>
<p><em>Mmmmm&#8230;domanda difficile&#8230;potrei perdere ore a decidermi&#8230;Così, su due piedi, mi porterei volentieri via&#8230;i cable-train di San Franciso. Sai?! Quelle specie di tram su rotaie <img src='http://chicche.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> )</em></p>
<p><strong>Se potessi scegliere un libro o una canzone o un film che in qualche maniera descrive/interpreta valori o aspetti della tua città?</strong></p>
<p><em>Mmmmm&#8230;anche questa è difficile&#8230; Mi viene in mente una canzone di Morelembaum e Sakamoto di qualche anno fa, mi pare si chiamasse La Praya Deserta, ma non cui giurerei. Mi piaceva perchè, immancabilmente, mi faceva venire in mente il mare d&#8217;inverno, che è diverso, ma altrettanto attraente quanto quello d&#8217;estate <img src='http://chicche.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </em></p>
<p><strong>Se non vivessi in questa città, dove vivresti? E perché?</strong></p>
<p><em>Mah, penso che ogni luogo abbia il suo fascino. In realtà la bellezza non è nei luoghi, ma negli occhi di chi li esplora. Io poi mi adatto, e cerco di trovare una mia dimensione in qualsiasi luogo. Se proprio dovessi scegliere, tra i posti un cui sono stato, quello che mi sembra più a dimensione &#8220;mia&#8221; è proprio San Francisco: bella architettura, bella gente, buon cibo, cultura, arte, biciclette, libertà d&#8217;espressione, ottimo clima, e molto altro. Insomma, c&#8217;è tutto quello che mi serve <img src='http://chicche.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </em></p>
<p><strong>Il viaggio, nel tempo è stato studiato e definito in tanti modi: per la sceneggiatura è il passaggio da un mondo ordinario a un mondo straordinario, per l&#8217;antropologia è una metafora di identità, per molti viaggiatori è un modo per ritrovare se stessi e per arrivare ad una meta, per altri, al contrario, è un modo per fuggire dalla meta e dai propri scopi&#8230; cosa significa per te viaggiare?</strong></p>
<p><em>Non so, conoscere il mondo forse. Luoghi diversi, culture diverse, ma sempre per conoscere meglio, alla fine, nient&#8217;altro che sè stessi.</em></p>
<p><strong>Qual&#8217;é l&#8217;oggetto di cui non fai mai a meno quando viaggi?</strong></p>
<p><em>Bè, parecchi: Lo spazzolino da denti. Scarpe comode per camminare. Un piccolo marsupio da indossare sotto i vestiti, per i posti meno raccomandabili <img src='http://chicche.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </em></p>
<p><strong>Prima di partire per un viaggio, utilizzi internet per prepararlo? Che tipo di informazioni cerchi? E c&#8217;è qualche sito in particolare di cui fai abitualmente utilizzo e che vorresti consigliare?</strong></p>
<p><em>Di solito cerco di documentarmi sul posto che vado a visitare, la sua storia soprattutto mi interessa molto. Ma evito le guide che ti dicono cosa fare e cosa no. Preferisco esplorare alla cieca e venire sorpreso dalle scoperte, a costo di perdermi qualche &#8220;must&#8221;. Riguardo hotel e cose simili, uso quei siti che ordinano i risultati per fascia di prezzo, e cerco il miglior compromesso qualità/prezzo, ma sono siti conosciutissimi, i soliti&#8230;</em></p>
<p><strong>Se hai dato un&#8217;occhiata a CHIcCHE, qual&#8217;é la chicca che ti ha più incuriosito? E che tipo di contenuti ti piacerebbe leggere/trovare su di esso?</strong></p>
<p><em>Da musicista, mi sembra interessante e originale la sezione Chicche&#8217;n'Roll. Un &#8220;luogo&#8221; può essere conosciuto a fondo solo conoscendo anche la musica che vi si produce <img src='http://chicche.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Mmmm&#8230;non saprei&#8230;vediamo&#8230;cosa altro mi piacerebbe trovare sul vostro sito&#8230;mmm&#8230;vediamo&#8230;rumble rumble&#8230;non so, forse&#8230;rumble rumble&#8230;.mmmm&#8230;zzzz&#8230;zzz&#8230;.zzzz&#8230;.ronf&#8230;.ronf&#8230;OPS! Mi ero addormentato <img src='http://chicche.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Non saprei, non mi viene in mente nulla al momento. Evidentemente, il sito è completo! <img src='http://chicche.org/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </em></p>
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		<title>La notte è piccola? La fama grande.
</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jun 2011 09:47:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CHIcCHE Guests</dc:creator>
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		<category><![CDATA[CHIcCHE]]></category>
		<category><![CDATA[cornetti]]></category>
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		<category><![CDATA[notte]]></category>
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		<description><![CDATA[Finalmente una buona notizia: è arrivata l’estate!
Per chi studia è tempo d’esami, per chi lavora è il momento dell’ultimo sprint prima delle ferie, per chi è pensione forse è solo molto più caldo. E se il mare e la montagna sono un facile rimedio al caldo, per chi resta in città l’Estate è sudore e notti insonni. C’è però un modo interessante per ribaltare la spiacevole situazione, un sistema [...] - ROMA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2011/06/23/la-notte-e-piccola-la-fama-grande/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><span style="color: #000000;"><strong><span style="color: #ff0000;">CHI</span>:</strong> Lucilla</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><em><span style="color: #ff0000;">c</span></em></strong><em>ittà</em><strong>:</strong> Roma</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><span style="color: #ff0000;">CHE</span>:</strong> Finalmente una buona notizia: è arrivata l’estate!</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> Per chi studia è tempo d’esami, per chi lavora è il momento dell’ultimo sprint prima delle ferie, per chi è pensione forse è solo molto più caldo. E se il mare e la montagna sono un facile rimedio al caldo, per chi resta in città l’Estate è sudore e notti insonni. C’è però un modo interessante per ribaltare la spiacevole situazione, un sistema che non richiede uno studio comparato dei flussi d’aria, atto a generare improbabili brezze notturne tra la cucina e la camera da letto. Basta trasformare il danno in virtù e lasciare gli afosi appartamenti cittadini per scoprire le fresche serate romane.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Che delizia la notte di Roma in questa stagione! Concerti ovunque, spettacoli in piazza, musei aperti, terrazze ospitali, piazzette vivaci, mercatini illuminati, e semplicemente strade bellissime in cui passeggiare.<br />
Tutto questo movimento, è evidente,  è destinato a mettere un certo appetito. Per questo conviene avere dei punti fermi per affrontare con decisione e con le giuste risorse, le lunghe nottate romane.<br />
Se il gelato non è abbastanza ed è richiesto il carboidrato, per chi si trova a Prati e dintorni ecco una chicca da non lasciarsi sfuggire.</span></p>
<div id="attachment_5072" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/dolce-maniera3.jpg"><img class="size-medium wp-image-5072" title="Dolce maniera (foto da bevilo.com)" src="http://chicche.org/wp-content/uploads/dolce-maniera3-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" /></a><p class="wp-caption-text">Dolce maniera (foto da bevilo.com)</p></div>
<p>Molti lo chiamano il buchetto, invece ha un suo nome e addirittura un sito web: è il forno e pasticceria “<a href="http://www.dolcemaniera.it/" target="_blank">Dolce maniera</a>” di via Barletta.  La ragione del nomigliolo è chiara al primo sguardo: il buchetto si trova in un piccolissimo locale in fondo a una ripida scala, dalla cui sommità si lascia ammirare una vetrina pantagruelica, luculliana, insomma: magnifica!<br />
Panini, pizzette, cornetti, focacce, torte, crostate, rustici: la scelta è vastissima, i prezzi modici, i prodotti buoni e la possibilità di rimanere delusi non è affatto contemplata.<br />
La fila spesso parte dalla strada, ma il servizio è veloce: conviene aspettare.<br />
Ovviamente è aperto anche di giorno, ma è l’apertura notturna che interessa. Praticamente, un servizio indispensabile per i nottambuli della città.</p>
<p>La vera chicca? Il nasone di fronte al forno, per dissetarsi a volontà con l’acqua di Roma: buona, fresca e pubblica.</p>
<hr /><span style="color: #0000ff;">LA NOTTE è PICCOLA? LA FAME GRANDE.</span></p>
<p>Dolce Maniera. www.dolcemaniera.it</p>
<p>Via Barletta 27, Roma (<a href="http://maps.google.it/maps?q=Via+Barletta+27,+Roma&amp;gl=it&amp;z=16" target="_blank">Guarda la mappa</a>)</p>
<p>Metro A, fermata Ottaviano oppure Bus notturno N1</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong><em>Da sapere che</em></strong>…</span>Prati, il XXII quartiere di Roma, deve il suo nome alla distesa di campi, orti, paludi e, appunto, prati che ha caratterizzato la zona fino al 1870. In origine proprietà di Domizia, moglie di Domiziano, l’area fu chiamata <em>Horti Domitii, </em>poi <em>Prata Neronis</em>, <em>Prata Sancti Petri</em> durante il Medioevo e a seguire variazioni sul tema, fino all’attuale Prati.</p>
<p><strong><em><span style="color: #0000ff;">A due passi&#8230;</span></em></strong>A via Ostia 9  è l’Alexander Platz, storico club Jazz di Roma le cui pareti sono decorate dalle firme dei più noti jazzisti della scena internazionale.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">La notte è piccola? La fame grande.</span> suona come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=p5dxIvGeBoY" target="_blank">La notte è piccola &#8211; gemelle Kessler</a>.</p>
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		<title>Il Grillo cinetico.
</title>
		<link>http://chicche.org/2011/04/07/il-grillo-cinetico/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Apr 2011 11:33:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alice</dc:creator>
				<category><![CDATA[ROMA]]></category>
		<category><![CDATA[astralismo]]></category>
		<category><![CDATA[CHIcCHE]]></category>
		<category><![CDATA[rione monti]]></category>
		<category><![CDATA[salita del grillo]]></category>
		<category><![CDATA[saverio ungheri]]></category>

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		<description><![CDATA[Se “scendete la Salita” del Grillo venendo da Largo Magnanapoli (la piazzetta dove termina via Nazionale, quella con le palme al centro), subito dopo il numero 17 sulla sinistra vedrete una finestra con una grata. Se vi avvicinate sopra leggerete “La Tana del Grillo. Sculture in Movimento. Premere l’interruttore”. Detto fatto: la finestra si illumina di luci, suoni e vibrazioni su una stanza che offre alla vista del curioso un caos ordinato [...] - ROMA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2011/04/07/il-grillo-cinetico/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHI</span></strong>: Alice</p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">c</span></em></strong>ittà: Roma<span style="color: #ff0000;"> </span></p>
<div id="attachment_4775" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/grillo.jpg"><strong><img class="size-medium wp-image-4775" title="&lt;p&gt;grillo&lt;/p&gt;" src="http://chicche.org/wp-content/uploads/grillo-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></strong></a><p class="wp-caption-text">La tana del Grillo.</p></div>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHE:</span></strong><span style="color: #333300;"> Se “scendete la Salita” del Grillo venendo da Largo Magnanapoli (la piazzetta dove termina via Nazionale, quella con le palme al centro), subito dopo il numero 17 sulla sinistra vedrete una finestra con una grata. Se vi avvicinate sopra leggerete “La Tana del Grillo. Sculture in Movimento. Premere l’interruttore”. Detto fatto: la finestra si illumina di luci, suoni e vibrazioni su una stanza che offre alla vista del curioso un caos ordinato di oggetti di vario tipo e materiale. Un gruppo di orsetti di peluche appesi, le siringhe dei “narconauti” conficcate su una “zattera” di legno tremolante, la stampa di un uomo che ti sorride, e tutt’intorno ciuffi d’erba, lampade  e sfere, quadri, poster e un cerchio di cartone che campeggia su tutto e che riporta, incrociando le scritte, il più famoso bifronte romano: “ROMA-AMOR”. Si tratta de “Il Polmone Pulsante”, una delle tante “sculture cinetiche” di </span><a href="http://www.ungheri.com/" target="_blank">Saverio Ungheri</a><span style="color: #333300;">, scultore e pittore classe 1926, appartenente alla corrente dell’Astralismo, che ha ideato questa vetrina eccentrica, una sorta di museo a portata di mano, accessibile direttamente dalla strada. Questo è il Manifesto dell’Astralismo che si può leggere guardando dentro la finestra:</span></p>
<p><span style="color: #333300;"><strong>ASTRALISMO</strong></span></p>
<p>Con l’arrivo del Lunik sul satellite è esplosa, per l’uomo, la luce astrale. Liberi dal quotidiano terrestre, dal frammentario, superato il limite monoculare dello spazio tridimensionale, aperti al continuo divenire della natura, oltre il purismo dell’astrazione,</p>
<p><em>IMMENSIFICHIAMO IL TEMPO-SPAZIO ALL’INFINITO</em></p>
<p><em>1) Concepiamo l’opera d’arte sia essa di pittura, di scultura, di architettura, di urbanistica, in funzione delle aspirazioni attuali della nuova energia cosmica,<br />
2) Rivendichiamo la grazia e la bellezza nell’empito luminoso della essenza immutabile, nel rinnovarsi della forma, nell’invenzione dell’immagine nuova.<br />
Noi ci sentiamo i realizzatori delle aspirazioni dell’uomo moderno.<br />
3) Apriamo l’animo a maggiori conoscenze cosmogoniche, disincantati dalle apparenze, nell’energia dell’assoluto, proiettati nell’ASTRALISMO.<br />
4) Dipingiamo con i getti violenti della creazione, le architetture delle stazioni lunari esaltanti il gioco simultaneo delle rivelazioni liberate da un tradizionalismo incondizionato.</em></p>
<p>Roma, 14/09/1959</p>
<p>Sante Monachesi, Claudio del Sole, Alessandro Trotti, Saverio Ungheri,Grazioso David</p>
<p>Per chi volesse visitare anche il museo vero e proprio, che dal 1976 espone permanentemente le sculture di Ungheri (quest’anno ha compiuto i 35 anni di attività), l’entrata è al portone più avanti, al numero 21. Sarà lo stesso Ungheri a mettervi in moto le sculture, insieme alla moglie Teresa.</p>
<p>Una piccola perla romana che è difficile da notare, e per questo, assolutamente da vedere!</p>
<hr /><a href="http://www.polmonepulsante.it/" target="_blank">IL POLMONE PULSANTE</a></p>
<p>Centro d’arte e informazione culturale diretto da Saverio Ungheri, Salita del Grillo, 19-21. (<a href="http://maps.google.com/maps?hl=en&amp;q=Salita+del+Grillo,+19-21,+roma&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Salita+del+Grillo,+19,+00184+Roma,+Lazio,+Italy&amp;z=16" target="_blank">Guarda la mappa</a>)</p>
<p>Tel 06 8798218 – 06 8319532. Fax 06 86207236.<br />
Mail <a href="mailto:saverioeteresa@polmonepulsante.it" target="_blank">saverioeteresa@polmonepulsante.it</a></p>
<p>Orari: dal lunedì al venerdì dalle 16.30 alle 19.30, chiuso sabato e domenica.<br />
Bus: 40, 64, 170</p>
<p><strong><em><span style="color: #0000ff;">Da sapere che…</span></em></strong> il museo-centro d’arte, gestito da Ungheri e dalla moglie, dagli anni ‘70 organizza incontri con pittori, scultori, scrittori, poeti e musicisti, inoltre premi letterari, retrospettive commemorative, mostre collettive e personali. Recentemente si è svolto anche un interessante esperimento sul Multidimensionalismo, disciplina nata dal desiderio di comprendere cosa c’è oltre il visibile umano. Sul sito <a href="http://www.multidimensionalismo.org/" target="_blank">www.multidimensionalismo.org</a> potete leggere di più su questa disciplina, informarvi sugli stage organizzati e consultare i risultati e le foto di questo e altri esperimenti.</p>
<p><strong><em><span style="color: #0000ff;">A due passi…</span></em></strong> siete nel pieno Centro Storico, quindi di tutto, dalla Basilica di Massenzio alla Colonna Traiana, da San Pietro in Vincoli al Palazzo del Quirinale…</p>
<p>Il Grillo cinetico suona come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=K8bjrzBFw5k" target="_blank">Moon Safari degli Air</a>.</p>
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		<title>Dove il cielo è sempre più blu.
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		<pubDate>Thu, 03 Mar 2011 11:53:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CHIcCHE Guests</dc:creator>
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		<category><![CDATA[chicche roma]]></category>
		<category><![CDATA[rino gaetano]]></category>
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		<description><![CDATA[Dicono che i cimiteri inglesi siano bellissimi. Dicono che le statue, le lapidi elaborate e i corvi neri sotto al cielo plumbeo svelino una strana, incredibile magia. Anche Roma ha il suo cimitero così. Il cielo è quasi sempre azzurro e invece dei corvi a volte si vedono i gabbiani, ma non mancano le statue degli angeli, le lapidi grandi, i fiori. Visitare il cimitero del Verano, con il suo patrimonio di opere d'arte, è come passeggiare in una specie di museo all'aria aperta, per le opere d’inestimabile valore storico e artistico che raccoglie, testimonianza [...] - ROMA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="right" style="float:none;clear:left;padding:0px 0px 5px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://chicche.org/2011/03/03/dove-il-cielo-e-sempre-piu-blu/"></a></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<p><strong><span style="color: #ff0000;">CHI</span></strong>:  Lucilla</p>
<p><strong><em><span style="color: #ff0000;">c</span></em></strong><em>ittà</em><strong>:</strong> Roma</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>CHE</strong></span>: Dicono che i cimiteri inglesi siano bellissimi. Dicono che le statue, le lapidi elaborate e i corvi neri sotto al cielo plumbeo svelino una strana, incredibile magia.</p>
<p>Anche Roma ha il suo cimitero così. Il cielo è quasi sempre azzurro e invece dei corvi a volte si vedono i gabbiani, ma non mancano le statue degli angeli, le lapidi grandi, i fiori.</p>
<p>Visitare il cimitero del Verano, con il suo patrimonio di opere d&#8217;arte, è come passeggiare in una specie di <a title="Museo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Museo">museo</a> all&#8217;aria aperta, per le opere d’inestimabile valore storico e artistico che raccoglie, testimonianza della cultura capitolina dalla metà dell&#8217;<a title="XIX secolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/XIX_secolo">Ottocento</a> sino a tutto il <a title="XX secolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/XX_secolo">Novecento</a>.</p>
<p>Il cimitero monumentale di Roma ospita moltissime tombe illustri, dal Belli a Gassman, da Togliatti a De Sica: tanti, tantissimi riposano qui, dentro sepolcri grandi come la vita che hanno vissuto.</p>
<p>In mezzo a tutte queste tombe però, ce n’è una più piccola, una tomba qualsiasi, come tante altre. È quella di Rino Gaetano, che qui è stato seppellito dietro un blocco di marmo su cui è inciso il nome che s’era scelto: breve come la vita che ha vissuto.</p>
<div id="attachment_4498" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://chicche.org/wp-content/uploads/rino_gaetano.jpg"><img class="size-medium wp-image-4498" title="&lt;p&gt;rino_gaetano&lt;/p&gt; " src="http://chicche.org/wp-content/uploads/rino_gaetano-300x275.jpg" alt="Rino Gaetano " width="300" height="275" /></a><p class="wp-caption-text">Rino Gaetano</p></div>
<p>Autore di testi dall’ironia graffiante e dal lucido realismo, Rino muore in un incidente stradale da molti considerato sospetto, e viene seppellito nel cimitero della Capitale, al riquadro 119, in un loculo uguale a tanti altri.</p>
<p>Per trovarlo, nel colombario, basta seguire le scritte e le fotografie. E poi i fiori, sempre freschi.</p>
<p>Perché c’è qualcosa che lega Rino al quartiere in cui sono conservate le sue spoglie.<br />
Qui Rino è uno di casa, un amico, un fratello.</p>
<p>Il Tiburtino, con San Lorenzo, canta forse ogni giorno le sue canzoni.</p>
<p>Sarà perché è morto a due passi da qui, il 2 Giugno del 1981.</p>
<p>Sarà perché veniva dalla Calabria, come tanti studenti fuorisede della vicina Università.</p>
<p>O forse sarà perché le sue canzoni sono così belle, attuali e sempre nuove anche a trent’anni dalla sua morte.</p>
<p>Qualunque sia la ragione, la tomba di Rino Gaetano è come la tomba di un amico che ci ha lasciato comunque troppo presto. Per questo, su un piccolo tavolino accanto ad altri fiori, fotografie e sigarette che non verranno fumate, c’è un quaderno sul quale in tanti scrivono un breve saluto, o magari il verso di una canzone.</p>
<p>È facile immaginare che anche su questo avrebbe scritto un pezzo ironico, tagliente, dissacratorio. Forse profetico, come <em>La Ballata di Renzo</em>, la storia di un ragazzo che muore perché non c’è un posto letto per curarlo.</p>
<p>Proprio come tanti, proprio come Rino.</p>
<hr /><span style="color: #0000ff;">DOVE IL CIELO è SEMPRE PIù BLU</span></p>
<p>Cimitero Comunale Monumentale Campo del Verano</p>
<p>Piazzale del Verano 1, Roma (<a href="http://maps.google.it/maps?q=verano+roma&amp;ie=UTF8&amp;hl=it&amp;hq=&amp;hnear=Piazzale+del+Verano,+00185+Roma,+Lazio&amp;z=16" target="_blank">Guarda la mappa</a>)</p>
<p>Orari: dal 1/10 al 31/03 dalle 7:30 alle 18, dal 1/04 al 30/09 dalle 7:30 alle 19.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong><em>Da sapere che</em></strong>…</span>Luogo di sepolture fin dall’antichità, il moderno cimitero del Verano fu costruito durante il regno napoleonico tra il 1805 e il 1807 e il 1812, in seguito all’editto di Saint Cloud che imponeva le sepolture al di fuori delle mura della città. A progettare il Verano fu l’architetto Giuseppe Valadier, autore inoltre dell’omonima Casina Valadier, delizioso  <em>caffè </em>in stile neoclassico costruito all’interno del Pincio<em>. </em></p>
<p><strong><em><span style="color: #0000ff;">A due passi&#8230;</span></em></strong>San Lorenzo, il quartiere universitario, con locali, pizzerie, negozi vintage, e piccole botteghe artigiane.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">Dove il cielo è sempre più bello</span> suona come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Mkqf0rrADgM&amp;feature=related" target="_blank">Rino Gaetano &#8211; E cantava le canzoni</a>.</p>
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